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martedì 3 luglio 2012

Cavani e Lavezzi, amici o nemici?

Ora che il Pocho è felicemente a Parigi a godersi i soldi degli sceicchi, ecco che riaffiorano vecchie polemiche vere o presunte fra Lavezzi stesso e Cavani.

Secondo alcuni organi di stampa, Lavezzi si sarebbe sfogato, accusando il Matador di essere egoista, di non giocare per la squadra e di essere concentrato solo sulla classifica dei marcatori.


Inoltre il Pocho avrebbe accusato la squadra di aver sprecato l'accesso ai quarti di Champions.

Polemiche ache avrebbero spinto l'Argentino lontano da Napoli, con la squadra schierata a fianco di Cavani.

Il Matador per tutta risposta, utilizzando il solito Twitter, ha fatto gli auguri al Pocho, per la sua nuova avventura.


Che in una squadra ci possa essere una dialettica anche spinta, che in qualche caso i calciatori possano essere in disaccordo è un fatto noto e normale.

Sono persuaso che queste storie che stanno venendo fuori, siano delle vere e proprie invenzioni.

D'altra parte anche Cavani, a caldo dopo il pareggio col Catania parlò di una voglia di vincere un pò annacquata. E' chiaro che i compagni di squadra non furono contenti delle dichiarazioni del Matador, ma il fatto venne superato in poco tempo.


In questi casi si vede e si testa la solidità della Società e dei suoi dirigenti il cui scopo principale è proprio quello di armonizzare le varie anime di una squadra.

Lavezzi è andato via per soldi, avendo dalla sua la clausola rescissoria, Cavani e Gargano, vogliono entrambi più soldi e cominciano a manifestare qualche "mal di pancia", solo che sono legati da contratti pluriennali.
Il solo Hamsik, per ragioni familiari e personali ha deciso di stare tranquillo e di accettare il prolungamento di contratto, ma non dimentichiamo che l'estate scorsa pure lo Slovacco era sul punto di lascaire la società azzurra ammaliato dal Milan di Galliani e dall'ingaggio che gli era stato promesso auspice l'ineffabile Raiola, il più scontroso e furbo dei Procuratori.




lunedì 23 novembre 2009

Una scossa per il Napoli

Napoli di nuovo addormentato ieri contro la Lazio di Ballardini.
Sembra definitivamente passato l'iniziale effetto Mazzarri che aveva portato alle splendide vittorie contro Juve e Fiorentina e al rocambolesco pareggio con il Milan.
Passi indietro con il Napoli che non riesce, soprattutto in casa a d imbastire una seria azione di attacco, con Quagliarella sempre più solo e triste e con Lavezzi che gioca troppo lontano dalla porta avversaria.
Non c'è niente da fare il 352 non è efficace se in attacco non c'è una punta di peso che riesca a fara salire la squadra favorendo l'inserimento dei centrocampisti.
Fabio Quagliarella in quella posizione non solo è sprecato, ma non rende secondo le sue innegabili qualità.
E allora?
Allora il compito per il tecnico azzurro non si presenta affatto facile,perchè non è possibile mettere da parte Quagliarella per Denis, che l'anno scorso ha dimostrato di non essere un campione.
Tutte le altre soluzioni tattiche prevederebbero o l'uscita di Lavezzi o quella di Hamsik.
Un bel rebus che solo in parte potrà essere risolto dal mercato di riparazione a meno che non arrivi qualche campionissimo che elevi le qualità tecniche della squadra.
Quagliarella