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giovedì 4 settembre 2014

Gli ex velenosi del Napoli

Benitez ha fatto piazza pulita dei fedelissimi di Mazzarri.

Benitez fa piazza pulita

Il primo ad andare via è stato il "Capitano" Paolo Cannavaro messo subito da parte dal tecnico spagnolo. In questa ultima sessione di calciomercato hanno fatto le valigie Behrami, Dzemaili e Pandev tutti  tre fortemente voluti da Walter Mazzarri. Benitez non è riuscito a "sbolognare" Maggio e Britos perché entrambi non avrebbero accettato altre soluzioni essendo in scadenza di contratto.

Via i Pretoriani di Mazzarri


Qualche voce di corridoio addirittura parla di un mancato utilizzo di Zuniga e Inler a Bilbao perché possibili partenti.



I Pretoriani di Mazzarri quindi fuori dal Napoli! La cosa ci può anche stare ogni allenatore ha i suoi giocatori preferiti, le sue idee tattiche non sempre recepite dai calciatori già presenti in rosa.

Il dato, però che fa riflettere è un altro. Benitez ha smantellato la squadra di Mazzarri, ma non ha inteso, per ora rinnovare il contratto che lo lega la club azzurro. Il Napoli si potrebbe ritrovare con una squadra fatta a immagine e somiglianza di Rafa Benitez senza che lo stesso allenatore sieda sulla panchina azzurra.
Il rischio serio è che il club azzurro dopo la partenza dell'allenatore spagnolo debba operare una nuova profonda rifondazione. La speranza è che queste cose siano ben chiare alla società e a De Laurentiis in particolare in modo da trovare gli opportuni rimedi.


Intanto i calciatori che sono partiti per altre destinazioni hanno manifestato il loro pensiero. Tutti chi in modo diretto chi in maniera più sottile hanno fatto ben capire che la ragione della loro partenza era il cattivo rapporto con Benitez. Sia Pandev che Dzemaili e Behrami ci hanno tenuto a sottolineare che a Napoli si trovavano benissimo e che avevano un solidissimo rapporto con la società e con i tifosi.


Il più aggressivo è stato Pandev che ha tessuto le lodi di Mazzarri rimarcando le due qualificazioni Champions sottolineando allo stesso modo il fallimento di Benitez in questo senso.

Che dire? Speriamo che la fiducia ce il Napoli ha accordato a Benitez sia ben riposta e che il tecnico spagnolo avendo a disposizione calciatori più vicini alle sue idee di gioco possa far conseguire al Napoli quei successi ormai attesi da troppo tempo!

Leggi pure: ora tutti insieme a sostenere il Napoli

sabato 21 settembre 2013

Invasione napoletana a Milano

10.000 supporters azzurri per Milan Napoli

Questa la stima, per difetto, della presenza di tifosi azurri a Milano per l'incontro con i rossoneri. L'euforia è a mille tra le fila dei sostenitori del Napoli dopo l'esaltante vittoria contro il Borussia Dortmund in Champion League.

Non sarà una passeggiata

Farà bene il Napoli a indossare la maglia mimetica quella definita da guerra dal presidente De Laurentiis perché fare risultato a Milano non sarà affatto semplice. Il Milan non attraversa uno splendido periodo di forma come spesso accade alle squadre allenate da Massimiliano Allegri, però dispone di calciatori che in un singolo incontro possono battere chiunque. Basti ricordare la vittoria contro il Barcellona lo scorso campionato.
Niente illusioni di facili vittorie. Espugnare San Siro è un'impresa sempre difficile.

Un muro Azzurro

La presenza così massiccia di tifosi azzurri darà ulteriore carica alla squadra di Benitez che indubbiamente attraversa un periodo di forma smagliante. Curiosità per conoscere la formazione che il tecnico spagnolo schiererà domenica sera. Ulteriore turn over è da prendere in seria considerazione. Probabilmente proprio l'eroe di mercoledì sera: Lorenzo Insigne si accomederà in panchina per fare spazio a Goran Pandev. Ancora qualche avvicendamento in difesa dove è possibile la presenza di Mesto al posto di Maggio e forse qulella di Cannavaro al posto di Britos. In attacco il Napoli non può prescindere da Higuain perchè c'è il sospetto che Duvan Zapata non sia ancora pronto per essere inserito tra i titolari tanto che non è stato nemmeno convocato per la partita di Champions. L'unico rammarico di questo Napoli è che con un altro piccolo sforzo da parte di De Laurentiis si poteva costruire una corazzata inaffondabile. Un attaccante di scorta, un centrocampista fine palleggiatore e un difensore "tosto" avrebbero proiettato il Napoli nell'elite del calcio mondiale.