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giovedì 26 settembre 2013

Il Napoli come il Real Madrid

Una chiara similitudine


E' evidente che il massiccio innesto di uomini del Real Madrid abbia creato una strana corrente di empatia fra i due club, infatti mentre il Napoli ieri sera rimediava un pareggio col Sassuolo, super ultimo in classifica il Real riusciva a vincere su rigore a tempo più che scaduto con l'Elche.



Sassuolo più forte del Napoli


Similitudini a parte, il Napoli col Sassuolo, ha dimostrato che le cosiddette seconde linee non sono all'altezza della situazione. In modo particolare i due difensori centrali di scorta: Cannavaro e Fernandez hanno miseramente fallito. Il Capitano in occasione del gol di Zaza sembrava un allievo di scuola calcio, si è fatto bruciare dall'attacante del Sassuolo, gli ha lasciato un metro di spazio assistendo senza provare a intervenire al tiro di dell'avversario. C'è sicuramente da considerare lo scarso apporto del centrocampo alla difesa, ma è proprio in questi casi che la bravura individuale può sopperire a deficienze di squadra.

Hamsik in calo


Problemi della difesa a parte, anche l'attacco azzurro non è stato all'altezza della situazione, Higuain si è impegnato, ma non è mai riuscito a superare i diretti avversari, Mertens tutto fumo e niente arrosto, Pandev non pervenuto. Note negative anche dagli esterni azzurri, Armero solo corsa, Mesto in debito di ossigeno dopo appena trennta minuti di gioco. Il tutto senza contare che Hamsik dopo il pestone ricevuto da Antei non ha più giocato bene.

Grande pubblico ieri al San Paolo

Benitez deve correre ai ripari

Segnali d'allarme per il Napoli da non sottovalutare, infatti anche con l'Atalanta gli Azzurri si erano trovati in difficoltà e avevano sbloccato il risultato solo grazie a un rimpallo favorevole.

Pandev prestazione da 4


La tattica anti Benitez è chiara: difesa avversaria a 5 per bloccare le due fasce e tre centrali che ingabbiano l'isolato Higuain. Il rimedio a questo tipo di impasse potrebbe essere spostare Insigne dietro a Higuain per cercare di sfondare al centro.

Delusione Cannavaro

Azzurri apparsi stanchi


Un'altra annotazione riguarda l'aspetto fisico: il Napoli è apparso stanco. Gli impegni ravvicinati hanno sicuramente inciso, ma il calo di condizione fisica degli Azzurri, già denotato col Milan è troppo marcato.

lunedì 22 luglio 2013

Napoli, arrivi e partenze

Prima parte del ritiro del Napoli a Dimaro e primi verdetti stilati da Rafa Benitez.
L'allenatore spagnolo ha voluto vedere tutti all'opera prima di dare indicazioni a Bigon. Sono stati convocati quindi  i vari Fernandez, Dossena, Donadel, Uvini, Radosevic, Calaiò per dare la possibilità al tecnico di valutare al meglio la funzionalità dei giocatori al suo progetto di gioco.


Alcuni calciatori si sono distinti in positivo come Calaiò, autore di una doppietta all'esordio stagionale contro il Feralpi, Radosevic e lo stesso Donadel; altri hanno deluso le attese, in particolar modo Fernandez ha dimostrato quei limiti nell'uno contro uno che avevano fatto maturare la decisione della cessione in prestito al Getafe.
La pizza scudetto

Alla luce di queste valutazioni Radosevic e forse Calaiò dovrebbero restare mentre per gli altri si profila la cessione ad altri club.

Dossena e Donadel sembrano destinati al Sassuolo, per Calaiò si è parlato del Palermo nell'ambito dell'operazione Hernandez, mentre Uvini potrebbe giocare in serie B.
Tra gli assenti, perchè ancora in vacanza c'è anche Gargano non riscattato dall'Inter. Come ha dichiarato il cognato Hamsik, l'Uruguagio almeno all'inizio farà parte del progetto tecnico del Napoli.

sabato 6 ottobre 2012

Mazzarri: un unico dubbio in formazione

Vigilia di Napoli Udinese, Mazzarri come sempre espone senza tanti giri di parole lo stato d'animo della squadra dopo la batosta di giovedì scorso contro il PSV.

Il Napoli e in particolare alcuni giocatori facenti parte del cosiddetto Napoli2 hanno subito un forte contraccolpo psicologico dalla debacle olandese, lo ha chiaramente detto l'allenatore, citando le lacrime di Fernandez nello spogliatoio.

Tifosi Napoli
La sciarpata

Ed è proprio l'Argentino l'unico dubbio per la formazione anti Udinese. La squalifica di capitan Cannavaro libera, infatti un posto in difesa. Due i candidati Aronica e lo stesso Fernandez.
Conoscendo Mazzarri, nessun dubbio, la scelta sarebbe ricaduta, sul "lucchetto palermitano" nomignolo affibbiato ad Aronica se non fosse capitato l'episodio citato in conferenza stampa.

Le lacrime di Fernandez e quindi il suo attaccamento alla squadra, potrebbero indurre Mazzarri a concedere una possibilità di riscatto all'Argentino. Il motivo ufficiale, ribadito in conferenza stampa dall'allenatore, sarebbe la giovane età di Fernandez e quindi un grado di recupero fisico maggiore rispetto ad Aronica, ma i motivi veri di un impiego del difensore titolare della Nazionale argentina sarebbero quelli sopra esposti.