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mercoledì 4 giugno 2014

Un pezzo di Napoli ai Mondiali

Di calciatori azzurri nelle varie Nazionali ce ne sono ben 12, per cui il Napoli sarà ben rappresentato, ma solo uno è Napoletano: Lorenzo Insigne.



Il talento di Frattamaggiore è stato inserito in extremis nella lista dei 23 che prenderanno alla manifestazione brasiliana.  Lorenzo non aveva, secondo esperti, osservatori e giornalisti molte possibilità d partecipare ai Mondiali. La maggioranza delle opinioni aveva identificato Rossi, Balotelli, Cassano, Cerci e Immobile la cinquina di calciatori che Prandelli avrebbe scelto.
La partita con l'Irlanda, invece si è trasformata nella bocciatura di Giuseppe Rossi ( Rossi di rabbia è l'articolo dove viene decritta la vicenda del calciatore Viola) a tutto vantaggio di Insigne.


De laurentiis

Dispiace per Pepito Rossi, calciatore di rara sfortuna e di enorme talento, ma gioia per la convocazione dell'attaccante del Napoli.
La rabbia di Rossi: leggi le dichiarazioni


Insigne parte chiaramente dalla panchina. Nella scala dei valori di Prandelli, Insigne occupa l'ultimo posto per cui sarà difficilissimo vederlo in campo. Eppure Lorenzo nello schema a 3 in attacco che l'allenatore azzurro ha scelto, è quello più utile.

Il "piccolo" Insigne che oggi compie gli anni, (auguri),  cercherà di ritagliarsi uno spazio personale ben delineato cercando di convincere Prandelli a schierarlo.


I presupposti tattici per ben figurare ci sono tutti per Insigne. Il modulo che Prandelli ha in testa è il 4 3 3 per cui Lorenzo verrà schierato come attaccante di fascia. Fin qui un ruolo che ha già ricoperto nel Napoli; la novità è che non sarebbe costretto a rientrare così in basso in difesa potendo mantenere la necessaria lucidità sotto porta.

"Porterò in Brasile un pezzo di Napoli" queste le parole di Insigne, inseparabile compagno dell'altro Partenopeo Ciro Immobile.

domenica 1 febbraio 2009

Sarà Delio Rossi, il prossimo allenatore del Napoli?

I segnali ci sono tutti e vanno verso questa direzione.
L'anno scorso i "rumors" circa l'ingaggio dell'allenatore della Lazio da parte del Napoli erano insistenti, ma Rossi era sotto contratto e Lotito mise il veto.
Contemporaneamente Reja riuscì a passare il momento di difficoltà e il Napoli si comportò bene nel finale del campionato.
Ora La Lazio e Rossi non hanno ancora rinnovato e le parole dell'allenatore sono enigmatiche.
In casa napoletana il percorso di Reja, sebbene apprezzabile sembra terminato.
Credo che Marino, pensi che con il Friuliano sulla panchina non si riesca ad effettuare quel salto di qualità che il Napoli deve fare.
Reja è ottimo nella gestione spogliatoio, in questo, però aiutato e supportato da Marino,però gli manca quel qualcosa in più, quella modernità di idee che possa portare una squadra a sopperire con l'organizzazione alle deficienze tecniche.
Certo che Rossi è meno bravo nella gestione dello spogliatoio, basta vedere quest'anno come si è trovato in difficoltà dopo l'esplosione di Zarate che ha relegato in panchina uno tra Rochhi e Pandev.Però e mi ripeto, avrebbe alle spalle il DG Marino, maestro in questo tipo di cose.

giovedì 16 ottobre 2008

Sapete qual è stata la partita con più spettatori in Italia?

Penserete che il maggior numero di spettatori per una partita di calcio, si sia avuto in un big match tra le grandi, oppure in una partita della Nazionale, o ancora in Champions.
Niente di tutto questo.
La partita con più spettatori ( più di 89.00) è stata Napoli Perugia del 1979.
Come mai tutto questo pubblico?
La gente di Napoli accorse in massa allo stadio, in un sabato di aprile del 1979 ( la domenica era prevista,infatti la visita di Papa Wojtila) con l'unico scopo di fischiare Paolo Rossi.
Sì avete capito bene il Pablito che nel 1982 divenne campione del mondo, osò rifiutare il trasferimento a Napoli dal Vicenza per accasarsi a Perugia.
In realtà Rossi aveva già accettato la Juventus che lo parcheggiava ancora per un anno a Perugia, (subito dopo però ci fu lo scandalo delle scommesse).
Comunque quel rifiuto ai Napoletani proprio non andò giù, e accolsero Rossi in massa tutti muniti di fischietto.
Credo che Pablito abbia ancora le orecchie doloranti.
I Napoletani pensarono a tutto anche a un aereo che sventolava lo striscione : Rossi non sei degno di Napoli.
Per la cronaca quellapartita finì 1 a1 e Rossi segnò un gol su rigore.