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domenica 7 settembre 2014

I dubbi e le ferie di Benitez

Benitez vola a Liverpool 

dalla sua famiglia approfittando della sosta del campionato e subito si scatenano le polemiche tanto che il Napoli è costretto a diffondere un comunicato in cui si spiega che tutto era concordato con la società e che il rapporto tra Benitez e DeLa è ottimo.

Appena dopo la partita col Genoa,  Benitez si era lamentato proprio della troppa attenzione, dei toni da tragedia intorno al fenomeno calcio in Italia. Ebbene il suo messaggio non è stato per niente recepito.
Lo Spagnolo ha la famiglia che vive in Inghilterra, per colpa del preliminare di Champions non si è mai staccato dalla squadra. Dopo 45 giorni si concede una breve pausa per vedere i suoi cari, in un momento poi in cui il campionato è fermo.

Tutto normale? Sì, anzi no.


Normale in una qualsiasi attività, compreso il calcio, ma non a Napoli.

rafabenitez

Pletore di giornalisti o pseudo tali, osservatori, procuratori ed ex calciatori subito si sono lanciati per pontificare sulla vicenda che di strano non ha proprio niente.

Benitez è un professionista di prim'ordine e anche se è palese che non sia soddisfatto né della campagna acquisti, nè delle migliorie al centro sportivo di Castelvolturno che procedono a rilento , svolgerà il proprio lavoro al massimo livello.
A fine anno, poi si incontrerà con De Laurentiis e deciderà del suo futuro tenendo conto dei possibili sviluppi del progetto Napoli.

napoli-scudetto

Ecco quello sarà il momento in cui capiremo un po' meglio il futuro del Napoli. Se Benitez andrà via il segnale sarà netto ed inequivocabile, vorrà dire che per la squadra azzurra il futuro non sarà roseo con investimenti limitati. I sogni europei e di grandezza di De Laurentiis saranno definitivamente svaniti.
Se, invece Benitez rimarrà anche se solo per un altro anno vorrà dire che il Napoli potrà continuare a crescere.

Certo è che il Napoli con i suoi 130 milioni di euro di fatturato non potrà mai sedersi a tavola con i club più ricchi ed affermati e non sempre si potranno realizzare plusvalenze da record come nel caso Cavani.


Ci vorrebbe veramente il cinese multimiliardario, ma temo che le notizie uscite negli ultimi giorni siano solo delle "bufale"!


mercoledì 9 luglio 2014

Reina: accordo quasi fatto con il Liverpool

Benitez è da  poche a Napoli ed ecco che tante operazioni di mercato si stanno per sbloccare.
Una è quella che riguarda Pepe Reina che ha difeso la porta del Napoli l'anno scorso.


Lo spagnolo è un portiere affidabile, magari non tecnicamente eccelso,ma sicuramente efficace.

Reina, però è  soprattutto un leader carismatico ed è per tali caratteristiche che Benitez non vuole rinunciarci.

Come molti sanno Reina, l'anno scorso ha giocato in prestito dal Liverpool e a fine stagione è rientrato tra le fila dei Reds. Il portiere spagnolo ha più volte manifestato l'intenzione di rimanere a Napoli, ma l'alto ingaggio e il costo del cartellino rendono difficile se non impossibile la trattativa.


Ora sembra che l'impasse si stia sbloccando con il rinnovo del prestito da parte del Liverpool e con il Napoli che si accollerebbe una percentuale maggiore del lauto ingaggio che lo Spagnolo percepisce.

Se l'operazione andasse a buon fine è chiaro che il Napoli si ritroverebbe con un esubero di portieri: Rafael , appena rientrato dal grave infortunio al ginocchio, Andujar prelevato in gennaio dal Catania e Colombo cui è stato rinnovato il contratto senza contare il rientro di Rosati dalla Fiorentina.
Troppi 5 portieri anche per una squadra che si accinge a disputare una stagione ricca di impegni.

Uno tra Rafael e Andujar sarebbe di troppo.
Dispiacerebbe veder partire Rafael che nel poco tempo che ha giocato ha fatto vedere di essere un portiere di grande spessore anche se il sospetto è che Benitez non lo consideri abbastanza.
La riconferma di Reina toglierebbe spazio al Brasiliano che non credo si accontenterebbe di una stagione in panchina.
Benitez ha dimostrato di saper scegliere, per cui il Napoli e noi tifosi ci affideremo alla sua abilità tecnica, sperando che il suo acume non si inganni.

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domenica 7 novembre 2010

Liverpool non mi ritorni in mente...

La brutta sconfitta di Liverpool non ha lasciato segni nelle gambe e nella mente dei giocatori del Napoli.
Battuto, infatti il Parma per 2 a 0, ma risultato che poteva essere ancora più rotondo se fossero state finalizzate molte delle azioni prodotte.
Certo che il Parma è apparso ben poca cosa, a fine partita, infatti è stato annunciato il "classico" ritiro punitivo per gli uomini di Marino.
Il Napoli, però ha giocato una partita giudiziosa e attenta. partenza non sprint, alla prima occasione però Cavani ha castigato la difesa del Parma (ottimo l'assist di Zuniga).
Il resto del primo tempo è trascorso tranquillo, tranne che per una ottima occasione del Parma con Crespo.
Secondo tempo che inizia con un Napoli all'arrembaggio, ma che non riesce a concretizzare le molte occasioni.
Sale allora il parma e il Napoli appare in difficoltà, diciamo pure la verità in quel momento molti tifosi azzurri hanno temuto la beffa.
L'ingresso di Lavezzi al posto di Sosa (che avrei tenuto in campo) non sembrava fornire gli effetti sperati.
Ma ecco che a tre minuti dalla fine Cavani si inventa un gran gol da posizione impossibile.
Partita finita e tre punti al Napoli.
Buone le prove di Yebda e Pazienza, discreta quella di Sosa che però nel secondo tempo stava facendo meglio, abastanza bene anche Cribari. Comunque tutti al di sopra della sufficienza gli Azzurri.
prossimo turno infrasettimanale con il Cagliari, negli ultimo anni "bestia nera" del Napoli.
Speriamo in un'altra impresa aspettando la Lazio di Edy Reja sconfitto, di rigore, oggi nel derby capitolino.
Un'ultima annotazione il Liverpool oggi ha vinto contro la capolista Chelsea per 2 a 0, questo non so se ci lascia più l'amaro in bocca per la grande impresa sfiorata o se l'addolcisce.

martedì 26 ottobre 2010

Rossoneri più forti o Napoli incapace?

Il Milan passa a Napoli ed è già la seconda sconfitta casalinga per gli uomini di Mazzarri in 8 partite di campionato.
Un curriculum di certo non esaltante.
Rossoneri che con il ritmo lento dei suoi campioni ha imbrigliato il Napoli realizzando il gol del vantaggio con Robinho. Solita veemente reazione dei Partenopei, vanificata dalla sciocca espulsione di Pazienza.
Costituzionali i mali del Napoli: nessun centrale difensivo alternativo a Cannavaro, dopo le cessioni di Contini e Rinaudo. Difficoltà sull'out destro per la scarsa vena di Maggio e Zuniga. Nessun ricambio sull'altra fascia per Dossena che dopo un'ora di gioco va sempre in debito di ossigeno.
Attacco spuntato senza una vera e propria prima punta.
Centrocampo poco qualitativo (Cigarini dove sei).
Neo-acquisti Sosa e Yebda impalpabili.
Prepariamoci, quindi a un campionato tra alti e bassi con belle prestazioni a cui si assoceranno altre meno brillanti.
Certo che è un peccato aver portato più di centomila spettatori allo stadio e aver assistito a un pareggio con il Liverpool e alla sconfitta con  il Milan.
Le colpe?
Mazzarri in primo luogo che ha avallato le scriteriate scelte di mercato, Bigon che non è riuscito, malgrado l'ingaggio di una pletora di osservatori a scovare giovani di valore, De Laurentiis che non vuole più investire.
Vista la Lazio, quasi quasi rimpiango Marino e Reja!!