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sabato 21 luglio 2012

Sindaco e Presidente si stringono la mano

Direttamente dal sito ufficiale del calcio Napoli ecco le parole chiarificatrici riguardo al dissidio bverbale col sindaco De Magistris:


Intendo precisare che le mie parole riguardo alla costruzione di un nuovo stadio a Napoli non sono state estrapolate nell'ambito di un'intervista, ma nel corso di una chiacchierata tra me e i tifosi. Inoltre, questa mattina ho avuto una lunga conversazione telefonica chiarificatrice con il sindaco di Napoli, nella quale ci siamo confrontati a lungo proprio su questo tema. Insieme abbiamo confermato il rapporto di grande lealtà e collaborazione tra la società e l'amministrazione"
"Durante la conversazione, con riferimento alla questione stadio, ho comunque suggerito a De Magistris, che la soluzione per me più gradita sarebbe la ristrutturazione del San Paolo. Voglio sottolineare, infine, che con le mie parole non ho mai voluto in alcun modo mettere in dubbio la trasparenza che caratterizza l'azione amministrativa del sindaco, soprattutto, conoscendo la storia politica e personale del primo cittadino”.
Aurelio De Laurentiis 


Parole che mettono la parola fine a una polemica pericolosa fra Sindaco e Presidente. La speranza di noi tifosi e cittadini è che possa nascere una proficua e profonda collaborazione fra la massima carica cittadina e il massimo rappresentante della società calcio Napoli al fine di poter godere da cittadine e tifosi di un nuovo stadio confortevole capace di farci godere lo spettacolo calcistico in maniera sicura e confortevole.

lunedì 12 dicembre 2011

De Laurentiis all'attacco

Dopo la brutta e deludente prova di ieri contro il Novara, interviene ai microfoni di Radio Marte, il patron del Napoli: Aurelio De Laurentiis.

Il senso dell'intervento del Presidente è quello di incitare la squadra a fare sempre meglio e a recuperare i punti persi in campionato.

Vittorie con la Roma e col Genoa per passare un sereno Natale e per cercare di recuperare qualche posizione perduta.

Parole da tifoso, dunque.


Ma il Napoli di ieri ha destato più di qualche perplessità e non mi sono sfuggite neanche le parole di Mazzarri che invitava all'umiltà o meglio chiedeva di riacquistare un atteggiamento umile, altrimenti a detta del mister sarebbero stati guai seri.

Quindi anche Mazzarri ha visto qualcosa di strano, a partire dalla svogliatezza di Cavani.


La squadra, ieri mi è parsa sicura di vincere, per cui aspettava il momento propizio per colpire.
Solo che il Napoli è forte, quando impone un ritmo alto, fatto di accelerazioni repentine, mentre diventa una squadra più che normale quando gioca sotto-ritmo. Il Novara non ha corso nessun serio pericolo ed ha pure pescato il Jolly, andando in vantaggio.
Provvidenziale il pareggio di Dzemaili, altrimenti sarebbe stata sconfitta certa e il Napoli l'unica squadra a non aver segnato contro il Novara.


E' vero che mancando Inler e Gargano non c'era chi potesse riconquistare palla velocemente, però è stato tutto il Napoli a giocare male.
Ora speriamo che l'appello del Presidente giunga forte e preciso ai calciatori azzurri, perchè il limite tra una stagione super e una deludente è veramente sottile.

martedì 19 gennaio 2010

Zamparini l'antipatico

Antipatiche le dichiarazioni di Zamparini all'indomani di Napoli Palermo, ma forse antipatico è proprio il Presidente del Palermo.
Zamparini attacca DeLa dicendo che non solo il rigore fischiato a favore del Palermo era sacrosanto ( promette addirittura 100.000 euro a chi dimostra il contrario), ma che esisteva anche un altro rigore a favore del Palermo.
L'invito a DeLa è di occuparsi di cinema e di non di calcio.
Zamparini dimentica però la partita di andata vinta grazie a due distrazioni di Rosetti ( fallo su Maggio in occasione del gol palermitano e gol regolare del Napoli annullato per fuorigioco).
Sono sicuro se a Palermo avessero fischiato un rigore come quello concesso da Orsato ( ma ve lo ricordate in serie C, come arbitrava il Napoli?), il caro Zamparini avrebbe dato di matto.
Gioco delle parti?
No un'ottima occasione per stare zitto.

domenica 27 settembre 2009

Napoli, Marino al passo d'addio?

Il Napoli vince a fatica con il Siena, stavolta anche aiutato da qualche decisione arbitrale, ma il clima intorno alla squadra azzurra e tut'altro che sereno.
Il Presidente attacca sia Donadoni che Marino invitandolo di fatto a dimettersi dopo gli insuccessi nella campagna acquisti.
Di Marino si perdono le tracce.
Insomma un De laurentis furioso che non sa contenersi e che preferisce esternare malumori e insoddisfazioni.
Strategia? Non so francamente, anhe perchè è lui il padrone, per cui le decisioni le può prendere senza dar conto a nessuno.
Siamo sicuri, però che il Napoli possa permettersi di pagare due anni di stipendio a Donadoni e cinque a Marino?
Marino si dimetterà lui ufficilamente?
Non credo che questa accada, per cui gli sfoghi del Presidente mi sembrao più di frustrazione che sintomo di reale volontà di cambiamanto.