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giovedì 21 luglio 2016

Questa volta non sto con De Laurentiis

Conferenza stampa ieri a Dimaro Folgarida con protagonista assoluto Aurelio De Laurentiis


de laurentiis

Molti i temi affrontati, dalla moviola in campo, alla Federazione, da Ventura e al gioco vecchio stampo, per finire agli elogi a Conte. Come al solito il tono è stato aggressivo, pungente persino indisponente in alcuni tratti.

Il passaggio che ha destato più scalpore, però è stato quello in cui il Presidente ha affermato che lo scudetto il Napoli lo ha già vinto perché 12 anni fa il club era nella m...

calciomercato napoli

Per essere più precisi, la stilettata era per un ex capo tifoso, ora intrattenitore in uno dei tanti salotti delle tv napoletane. In pratica ADL voleva dire, critichi, ma se non ci fossi io e il mio Napoli non staresti qui, nella bella Dimaro.

A parte le precisazione, il tono di De Laurentiis non mi è piaciuto, anzi lo trovo inaccettabile.
E' vero la storia ci dice che il Napoli era fallito 12 anni fa e acquirenti credibili non se ne vedevano all'orizzonte (anche se l'ipotesi Pozzo era più che reale). L'avvento di De Laurentiis ha portato il club in serie A e a un buon livello in Europa, ma questo è avvenuto anche grazie all'entusiasmo dei tifosi, alla loro partecipazione allo stadio e con gli abbonamenti delle pay per view.

Una sinergia indispensabile, per ottenere i risultati raggiunti.

pipita

De Laurentiis nelle sue esposizioni fa pendere la bilancia dalla sua parte. Lui è quello bravo, lui aveva scelto Verratti, lui ha acquistato Cavani e Lavezzi e li ha rivenduti a peso d'oro. Quando ha sbagliato e perché si è fidato di Mazzarri, di Benitez.

marek

No, così non va. Il club è cresciuto, ma manca ancora di una sede, di un centro sportivo all'avanguardia e di un settore giovanile all'altezza. I rapporti col Comune sono sempre tesi e la questione stadio sempre in bilico.

reina


Per crescere, per cercare di vincere, per superare se stessi e i propri limiti ci vuole la collaborazione di tutte le componenti.: squadra, società, tifosi, stampa. A De Laurentiis questi concetti evidentemente non sono del tutto chiari

domenica 15 settembre 2013

De Laurentiis e Mazzarri ancora polemiche

Sono passati solo due giorni dalle prime "punzecchiature" di De Laurentiis a Mazzarri ed ecco che il Presidente del Napoli ci riprova a stuzzicare il "suo" ex tecnico.
L'occasione gli è data dall'intervista rilasciata ieri dopo la partita vittoriosa disputata con l'Atalanta. De Laurentiis a chi gli parlava dei buoni risultati conseguiti da Mazzarri, compreso il pareggio per 1 a 1 contro la Juventus di Conte, ha laconicamente commentato affermando che all'Inter c'è un bel gruppetto di "vecchietti" che lo seguono, facendo intendere la scarsa attitudine del tecnico livornese a valorizzare i giovani.

Una stilettata non da poco.


Questa dichiarazione fa seguito all'altra di giovedì scorso quando De Laurentiis aveva detto che Mazzarri è un ottimo allenatore in Italia, ma mediocre in Europa, per questo il Napoli aveva scelto un trainer di respiro internazionale come Benitez.


De Laurentiis, Mazzarri
wwwcalcionapoli.myblog.it


Mazzarri, in questa prima fase non ha raccolto, anche se si è mostrato infastidito, le sue dichiarazioni, infatti  a chi gli chiedeva di commentare le parole del Presidente del Napoli sono state improntateverso un no comment.

L'atteggiamento di De Laurentiis non fa che rafforzare un'ipotesi che  a molti sembra la più verosimile per inquadrare i rapporti con Mazzarri, cioè è chiaro che il Presidente non ha gradito il "tira e molla" di Mazzarri sulla sua eventuale permanenza al Napoli e ritiene che per puro dispetto Mazzarri abbia ufficializzato la sua decisione di lasciare il clubi a fine campionato.

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 De Laurentiis crede che Mazzarri aveva già in tasca l'accordo con l'Inter da tempo e ha cercato di danneggiare il Napoli non rivelando le proprie intenzioni. Il club azzurro, infatti ha dovuto chiudere in fretta e furia per un nuovo allenatore e la stessa campagna acquisti è stata stravolta perchè sono state abbandonate le" piste " suggerite da Mazzarri per seguire quelle gradite a Benitez.

Uno sgarbo che De Laurentiis non ha gradito affatto e che hanno arrecato un danno patrimoniale alle casse azzurre.

lunedì 24 settembre 2012

Gargano su Twitter: non sono stato io a scrivere la lettera d'addio

Che la cessione di Gargano nascondesse qualcosa di poco chiaro si era capito da tempo.

Le parola di Mazzarri in ritiro, qualche screzio capitato l'anno precedente, facevano chiaramente capire che l'atmosfera tra Società, allenatore e giocatore era tesa.

Anche la ridicola somma percepita per la cessione era un indizio del fatto che il Napoli voleva sbarazzarsi rapidamente dello scomodo giocatore.

Uragano Gargano

Il trasferimento all'Inter è avvenuto, però senza troppe polemiche, con una lettera d'addio del calciatore, nella quale spiega i motivi della sua partenza e dichiarazioni di Gargano a Milano dove mette l'accento e ricorda piacevolmente la sua esperienza napoletana.

Ma, come sempre, tutti i nodi vengono al pettine, per cui ieri dopo un pò di  cinguetii su Twitter dove alcuni tifosi azzurri accusavano il Mota di essere un mercenario ecco che arriva la clamorosa risposta di Gargano.

La lettera d'addio l'ha scritta la Società, non è vero che è andato via per non fare panchina e che le vere ragioni del suo trasferimento sono altre.

Sarebbe bello conoscerle!

lunedì 7 novembre 2011

Il calcio rende stupidi!

Ieri doveva essere disputata Napoli Juventus, ma il Prefetto e il capo della Protezione civile decidono di rinviare la partita per il maltempo che attanagliava tutta la regione e la provincia di Napoli in particolare.

L'incontro si tiene alle 12,30 è naturale pensare che sia stato organizzato almeno un paio d'ore prima quando la situazione era assolutamente drammatica.
Viene presa la decisione di rimandare la partita.
Dalle 14,00 circa smette di piovere, anzi un timido sole si affaccia sul golfo.
E allora?
Ebbene a leggere i commenti dei tifosi juventini il rinvio della partita è una macchinazione del calcio Napoli, per evitare l'incontro dopo le fatiche di Champions!


Follia o meglio stupidità.
Basta dare un'occhiata al sito del Mattino per rendersi conto della gravità della situazione, strade allagate, uscite autostradali chiuse, uomini e mezzi di polizia e carabinieri impegnati allo spasimo, tutto ciò e si voleva che qualcuno, dopo i fatti di Genova, convogliasse 60.000 spettatori senza contare il cosiddetto indotto, bancarelle,forze di polizia e altro in un unico punto della città?
Per chi non lo sapesse lo satdio San Paolo è, infatti ubicato in una zona popolatissima e centrale.
Il bello è che i commenti sono apparsi nel primo pomeriggio, quando non si sapeva l'evoluzione del tempo.
Puntualmente intorno alle 20,00 ecco un altro acquazzopne di minore intensità , ma che ha finito di complicare la situazione.
Ma al di là di ogni altra considerazione, ve lo immaginate un Prefetto, un capo della Protezione civile e un Sindaco che si affacciano alla finestra vedono la pioggia e pensano:"ecco l'occasione buona per far riposare il Napoli!".
Convocano un vertice, rimandano una partita al solo scopo di favorire una squadra di calcio o meglio per sfavorirne un'altra!!

Sì sono sempre più convinto il calcio rende stupidi!!

sabato 6 febbraio 2010

Mazzarri: io non mi lamento!

Mazzarri risponde per le rime al patron dell'Udinese, Pozzo che lo aveva accusato di vittimismo.
Piuttosto seccata la replica del mister napoletano che giustamente afferma che ormai è più di un anno che non parla degli arbitri.
Insomma Pozzo viene liquidato con la giusta fermezza.
Certo è che domani D'Amato non avrà vita facile-