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domenica 9 giugno 2013

L'Inter non vuole Gargano, il Napoli pure

Gargano rompe definitivamente con Mazzarri, l'anno scorso, mandandolo platealmente a quel paese.
Se ne va all'Inter, per dispetto fa dichiarazioni antinapoletane, salvo poi smentirle o rettificarle.
Il campionato che disputa l'uruguagio risente molto dell'annata disastrosa dell'Inter. Alti e bassi senza particolari acuti.
Il destino non lo favorisce. Approda ora sulla panchina dell'Inter il suo peggior nemico: Walter Mazzarri.

Uragano gargano


L'Inter sta per compiere, quindi l'ennesimo sgarbo nei confronti del Napoli non riscattando il calciatore che era stato dato in prestito oneroso ai neroazzurri.
Gargano allora ritorna al Napoli dove non può più giocare dopo le sue dichiarazioni improvvide.

Ora il Mota dovrà cercarsi un'altra squadra a meno che i buoni uffici del cognatino Hamsik riescano ad ammorbidire De Laurentiis

giovedì 2 maggio 2013

Gargano e Zuniga all'Inter

L'acquisto di Armero, che di fatto ha le stesse caratteristiche di gioco di Zuniga, aveva già fatto pensare al possibile trasferimento di ZuZu.
Un'operazione molto simile a quella fatta con Vargas, acquistato nel momento in cui era certo che Lavezzi si sarebbe trasferito al PSG.
Il nodo è quello del contratto. Zuniga guadagna poco rispetto a molti altri giocatori della rosa azzurra e vorrebbe un congruo aumento.

zuniga

lunedì 15 ottobre 2012

Uruguay: Cavani in panchina!

Dopo la clamorosa e pesante sconfitta dell'Uruguay contro l'Argentina ( 3 a 0 con doppietta di Messi), Oscar Tabarez medita qualche aggiustamento, anche perchè la sua nazionale è reduce da altre sconfitte che mettono a serio rischio la qualificazione ai mondiali.

Tra le esclusioni eccellenti potrebbe esserci quella del Matador Cavani.

Cavani

Tabarez, infatti per la partita con la Bolivia, opterebbe per una formazione più difensiva, sacrificando una punta per inserire Rodriguez che fungerebbe da quarto di centrocampo in un  4 4 2.
In attacco per l'Uruguay, l'inamovibile Suarez, attaccante del Liverpool e Forlan ex  Inter.
In mediana regolarmente in campo Walter Gargano.

lunedì 24 settembre 2012

Gargano su Twitter: non sono stato io a scrivere la lettera d'addio

Che la cessione di Gargano nascondesse qualcosa di poco chiaro si era capito da tempo.

Le parola di Mazzarri in ritiro, qualche screzio capitato l'anno precedente, facevano chiaramente capire che l'atmosfera tra Società, allenatore e giocatore era tesa.

Anche la ridicola somma percepita per la cessione era un indizio del fatto che il Napoli voleva sbarazzarsi rapidamente dello scomodo giocatore.

Uragano Gargano

Il trasferimento all'Inter è avvenuto, però senza troppe polemiche, con una lettera d'addio del calciatore, nella quale spiega i motivi della sua partenza e dichiarazioni di Gargano a Milano dove mette l'accento e ricorda piacevolmente la sua esperienza napoletana.

Ma, come sempre, tutti i nodi vengono al pettine, per cui ieri dopo un pò di  cinguetii su Twitter dove alcuni tifosi azzurri accusavano il Mota di essere un mercenario ecco che arriva la clamorosa risposta di Gargano.

La lettera d'addio l'ha scritta la Società, non è vero che è andato via per non fare panchina e che le vere ragioni del suo trasferimento sono altre.

Sarebbe bello conoscerle!

mercoledì 29 agosto 2012

Gargano: pensavo fosse amore, invece

La conferenza stampa di presentazione di Walter Gargano neointerista, ha fatto un pò arrabbiare i tifosi napoletani.
L'uruguiano non ha raggiunto le vette ipocrite di Cassano  e Ibra, ma è stato allo stesso modo fastidioso.

E' del tutto normale che un nuovo acquisto dica frasi di circostanza, del tipo:

  • Ho voluto fortemente questa squadra;
  • mi metterò a disposizione dell'allenatore;
  • questa è la svolta della mia carriera;
  • assicuro impegno e dedizione
  • non è stato l'ingaggio, ma il progetto a farmi accettare 
Gargano è andato un pò oltre, definendosi da sempre tifoso dell'Inter, squadra che regolarmente sceglieva da bambino quando giocava a Play Station.
Ha definito la squadra milanese, come la più seguita e amata in Sud America, insomma ha fatto un panegirico esagerato.

Mota Gargano

Parole che stridono fortemente con quelle scritte nella sua lettera d'addio ai tifosi napoletani.
In quello scritto Gargano, definiva bellissimi i suoi 5 anni napoletani, si riteneva addirittura napoletano d'adozione essendo i suoi figli partenopei di nascita.
Le motivazioni della sua partenza erano da ascrivere a una spietata concorrenza interna e al posto in squadra non assicurato.
Infine Il Mota non chiudeva le porte a un clamoroso ritorno.

In sintesi, penso che questi ragazzotti che giocano a pallone ci prendano un pò in giro e che sono solo alla ricerca di guadagni sempre più stratosferici, alla faccia dei tifosi e della loro passione.

giovedì 23 agosto 2012

Mazzarri se ne andrà e Gargano tornerà!

Un dato è certo, Mazzarri non resterà un altro anno sulla panchina del Napoli. Il contratto dell'allenatore livornese scadrà il prossimo giugno e le parti si separeranno consensualmente.
Visto che Gargano è andato via per i cattivi rapporti con il Mister, non è escluso un suo clamoroso ritorno il prossimo anno.
Che Mazzarri avesse qualcosa contro El Mota lo si era arguito già dalle prime dichiarazioni in ritiro:
1)" la finale di Supercoppa verrà giocata dagli stessi uomini che hanno disputato la finale di Coppa Italia (quindi niente Gargano)".

2) Gargano sarà la riserva di Inler

Vieme il giorno della Supercoppa, Mazzarri  che aveva dimenticato di avere Dzemaili squalificato  al posto dell'Uruguaiano mette Behrami!

Quando poi Mazzarri già sa che Gargano verrà ceduto dichiara:" se sta bene Gargano gioca sempre!".

Come si fa, alla luce di queste affermazioni a non essere certi di come sono andate le cose?

E' chiaro allo stesso modo che Gargano ha tentato di remare contro l'allenatore all'interno dello spogliatoio, facendo leva sulla sua autorevolezza soprattutto con gli altri sudamericani.
A questo punto la cessione era inevitabile!

Tutto ciò è indice di una Società debole e di un Direttore sportivo incapace di gestire i rapporti interni e quelli esterni!


sabato 21 luglio 2012

Gargano è una personalità complessa...

DeLa Pensiero:


Gargano è una personalità complessa, un vero e proprio napoletano, pur essendo un sudamericano, ma con tratti di personalità nordici!!!


Un mostro!

giovedì 19 luglio 2012

De Laurentiis, Mazzarri è guerra continua

I due si lanciano messaggi d'amore e di pace, ma le divergenze tra Mazzarri e De Laurentiis sono più che evidenti.
Mazzarri prende la parola nelle conferenze stampa di Dimaro e spiega che non sono arrivati i calciatori di "spessore" da lui richiesti.
 Un  Napoli  da non annoverare tra le favorite del camponato, ma squadra tosta e garanzie di impegno e abnegazione assolute.


Dichiarazioni aziendaliste, ma molto chiare.

L'assist del tecnico alla società è palese: dichiarare gli obiettivi minimi stagionali tenendo conto dei calciatori acquistati, del tetto degli ingaggi, della partenza di Lavezzi.

Quinto posto? Europa League da confermare? Lotta per un posto in Champions?

Niente di tutto questo.

De Laurentiis si presenta in ritiro a Dimaro e dichiara candidamente di puntare al secondo, terzo posto, con un pensierino nemmeno troppo velato allo scudetto!

Proprio il contrario di quello che si aspettava Mazzarri.

Ora che succederà? Assisteremo alla replica stizzita del toscanaccio mister azzurro?
NO. 
Il Mazzarri di quest'anno è consapevole che questa è la sua ultima stagione in azzurro, per cui non solleverà alcuna polemica. Qualche parolina, tra le righe, verrà fuori, ma nulla più.
In questo caso la posizione dell'allenatore è ampiamente da condividere. Non si può pensare a un Napoli rafforzato da Behrami e Gamberini e con la possibile partenza di Gargano dopo quella del Pocho.
Anche se venisse completata la rosa con Balzaretti, Armero e Poli, il Napoli non sarebbe da scudetto e nemmeno da secondo, terzo posto.

sabato 12 novembre 2011

Torna Gargano, Donadel verso la rescissione, si avvicina Palombo

Walter Gargano è quasi pronto al rientro per affrontare insieme ai suoi compagni i 10 giorni più difficili della stagione azzurra.

Si comincerà con la Lazio per finire alla Juventus, dal 19 al 29 novembre, un partita in media ogni 2 giorni e mezzo.

Peccato che proprio a centrocampo il reparto che il Napoli più aveva rinnovato durante il calciomercato, è diventato invece un problema.



  • Inler pur dimostrando di essere un buon giocatore, non è forse così forte e determinante come si aspettavano i tifosi azzurri;
  • Dzemaili sembra essere la brutta copia di Inler;
  • Donadel si è rotto subito;
  • L'esperimento Santana è fallito a Cagliari;
L'unica nota positiva è proprio Gargano che era ritornato ai livelli dei primi due anni napoletani, ma che è stato messo ko da un infortunio muscolare.
Il Napoli si ritroverà ad affrontare il tour de force con un reparto piuttosto acciaccato.


La società pare che stia per correre ai ripari: per Donadel si parla di rescissione del contratto. La storia del calciatore ex Fiorentina è strana. A settembre incorre in quello che sembrava un piccolo infortunio muscolare che pare si sia trasformato in un vero e proprio strappo. Polemiche e incomprensioni tra staff medico del Napoli e quello del calciatore.
Invece sul fronte dei possibili sostituti, si fa il nome di Angelo Palombo, bandiera sampdoriana e pupillo di Mazzarri. Anche palombo è reduce da infortuni e non ha trovato spazio nell'undici titolare nelle due ultime partite della Samp. Affare possibile, quindi, bisogna verificare, però le richieste della Sampdoria, scottata già l'anno scorso da cessioni a gennaio che l'hanno portata nella cadetteria.


Voci di mercato, parlano di un Bigon alla caccia di talenti in Francia, ma inserire un calciatore di un altro campionato in breve tempo  negli schemi di Mazzarri non è cosa semplice, quindi scarterei questa ipotesi.
Certo esiste sempre la possibilità di ingaggiare Montolivo, in scadenza di contratto a giugno, ma la concorrenza è forte e agguerrita.

venerdì 7 ottobre 2011

Una vita da mediano

Una vita da mediano
 a recuperar palloni,
nato senza i piedi buoni
lavorare sui polmoni.
Una vita da mediano
con dei compiti precisi
a coprire certe zone
a giocare generosi

La famosa canzone di Ligabue è dedicata a Walter Gargano e a tutti quei giocatori, che come, lui devono correre, combattere, ma raramente sono gli idoli dei tifosi.



Correre, correre, correre.

Questo è l'unico verbo che viene loro insegnato.

Correre , non importa se il cervello si annebbia, se l'ossigeno ti manca.

Correre, per non ascoltare i fischi dei tifosi quando sbagli un passaggio, perchè proprio non ne hai più-

Correre, perchè stanno andando verso il tuo portiere.

Correre, perchè dall'altro lato si può segnare un gol.

Correre, anche se sai che non sarai mai nominato uomo partita.

Corri, Gargano corri, conquista l'ennesimo pallone e ricorda che per molti anche tu sei un campione.





lunedì 19 settembre 2011

Un Uragano Uruguagio si abbatte sul Milan

Un vero e proprio uragano si abbatte sul Milan e i poveri diavoli rossoneri vedono spegnere così i loro ardori!

La tempesta si chiama Napoli, ma i suoi venti più impetuosi sono Gargano e Cavani, detto il Matador!

A parte la facile retorica il Napoli ieri sera ha strabattuto il Milan con una tripletta di Cavani, decisamente inesorabile sotto porta, ma anche con una prestazione mostruosa di Gargano e Maggio.
Inutile dilungarsi sul film della partita.

Tattica scontata con il Milan a fare possesso palla e Napoli a ripartire.

In questo modo il Milan è riuscito a realizzare un gol, mentre il Napoli 3.



Analisi semplicistica, ma reale.

Stavolta, quindi Mazzarri batte Allegri sul piano tattico, anche se il mister napoletano ha riconosciuto che la prestazione generale della squadra non è stata esaltante.



Il vero motivo di soddisfazione è sulle prospettive future!
Il Milan sembra in difficoltà, l'Inter e la Roma hanno problemi di assemblamento, la Lazio ambientali.
Quindi le avversarie per lo scudetto hanno problemi, tutte tranne una la Juve che credo sarà insieme agli azzurri la vera protagonista della stagione 2011-2012.

lunedì 12 settembre 2011

Vado controcorrente: il centrocampo del Napoli non mi è piaciuto!

Abbiamo vinto e Forza Napoli.

Però non tutto mi è piaciuto della partita degli Azzurri a Cesena.

La difesa, è la stessa dell'anno scorso con Campagnaro in gran spolvero (anche molto dimagrito), con Cannavaro con i pregi e i difetti di sempre e Aronica sempre un pò in difficoltà.

I tifosi e gli osservatori più attenti delle cose del Napoli avranno notato che, negli ultimi due anni, la maggior parte dei gol subiti dalla compagine partenopea hanno origine dalla fascia sinistra (ricordate Liverpool).

I motivi sono semplici a sinistra abbiamo Aronica ch è il meno forte dei difensori azzurri e Dossena che è sicuramente meno forte di Maggio nel rientrare e difendere.

Ma vorrei oggi soffermarmi sul centrocampo.

Inler e Dzemaili sono bravi.
L'ex Udinese soprattutto smista palloni con sicurezza e precisione, ma entrambi sono poco dinamici.

L'occasione è quella del gol del Cesena Guana conquista palla nella sua trequarti in un contrasto con Inler. Dzemaili è a due metri.

Inler rincorre il suo avversario fino a cinque  metri dopo la linea di centrocampo poi lo lascia andare. Dzeimaili rimane a guardare.

Guana prosegue la sua corsa e gira in porta il cross di Eder!

Ecco perchè io sto con Gargano! L'Uruguagio avrebbe perso la palla, ma avrebbe rincorso l'avversario!!

Quello che voglio dire è che Inler e Dzeimaili sono complementari, accanto devono avere un corridore come Gargano o Donadel.

Non vorrei sbagliare, ma a Manchester credo che la coppia di centrocampo sia proprio Inler ,Gargano.

lunedì 5 settembre 2011

Io sto con Gargano

  • Sto con Gargano, quel calciatore dai sette polmoni.
  • Sto con Gargano generoso come non mai.
  • Sto con Gargano miglior giovane calciatore del Sud America.
  • Sto con Gargano che non reagisce ai fischi.
  • Sto con Gargano che è il primo a comandare il pressing.

Sono contro tutti i denigratori di Gargano.
  • Quelli che gli rimproverano i passaggi sbagliati.
  • Quelli che non capendo niente, lo giudicano un calciatore mediocre.
  • Quelli che hanno inventato storie sulla sua vita.
  • Quelli che lo hanno fischiato.

Sono sicuro che Walter Gargano giocherà moltissime partite quest'anno e che lo scarso rendimento dello scorso campionato sia da scrivere solo ad un appannamento di forma anche normale, dopo tre stagioni tirate.

Non dimentichiamo che il ruolo di mediano nello schema di Mazzarri è molto impegnativo perchè sono solo in due in mezzo al campo e spesso in inferiorità numerica.

Facile giocare come Pazienza o Yebda che passano la palla al compagno vicino, più difficile tentare il lancio o l passaggio lungo come fa l'Uruguagio.


lunedì 18 luglio 2011

Mazzarri: vogliamo strabiliare!

Strabiliare, questa la parola d'ordine del Napoli 2011/12.

E' lo stesso Mazzarri, durante la sua prima conferenza stampa a usare questo verbo.

Strabiliare.

Da dizionario strabiliare, significa suscitare grande meraviglia, quindi se il Napoli ha fatto strabuzzare gli occhi  con il suo terzo posto, quest'anno il mister livornese vorrebbe ancora di più.

Diciamo la verità: il Napoli si trova in grande difficoltà, quando deve dichiarare i suoi obiettivi. Tutti sanno che il terzo posto conquistato lo scorso anno era un risultato  ben al di sopra delle reali possibilità della squadra, frutto anche di una serie di circostanze: gol allo scadere, avversarie in crisi.

I tifosi, però sognano traguardi prestigiosi.

Mazzarri allora ha usato il giusto concetto: strabiliare.

Se per tutti il Napoli ha meravigliato con il suo terzo posto, quest'anno si punta a una meraviglia ancora più grande.

La squadra oggettivamente si è rafforzata, ma manca un puntello in attacco, perchè non è realistico pensare ad un'altra stagione fantastica di Cavani.

Aspettiamo con fiducia il prosieguo del calciomercato.

Un'ultima cosa, voreei proprio che Gargano restasse a Napoli.

venerdì 25 febbraio 2011

Perchè perdoniamo tutto a Lavezzi e niente a Gargano?

E' la domanda che mi sto facendo leggendo i giudizi dei tifosi sui vari forum dedicati alla squadra azzurra.
Gargano da qualche parte viene addirittura invitato ad altri lavori.....!?
Eppure "la trottola" del centrocampo napoletano non mi sembra che abbia più colpe del Pocho Lavezzi.
Nelle ultime settimane Lavezzi si è fatto squalificare per il famoso fattaccio dello sputo, ha sbagliato il rigore decisivo contro l'Inter in Coppa Italia e ieri ha giocato in maniera vereamente irritante sbagliando i facili gol qualificazione.
Eppure al Pocho perdoniamo, forse ci stiamo rendendo conto che non è il campione che pensavamo, ma non gli facciamo mai mancare sostegno e tifo.
Di contro Gargano che ha attraversato sicuramente un periodo di scarsa forma, però non si tira mai indietro recupera decine di palloni e soprattutto chiude le diagonali di centrocampo a destra e a sinistra.
E' un lavoro oscuro, ma quante volte un cross o un'azione pericolosa degli avversari non si concretizza proprio perchè Gargano ne impedisce lo sviluppo?
Quando gli avversari passano la palla indietro spesso è perchè Gargano sta mordendo le caviglie di qualcuno.
E' vero Gargano sbaglia spesso appoggi semplici o a volte si fa soffiare la palla a centrocampo innestando pericolose ripartenze avversarie.
Il problema è che l'uruguagio non ha le caratteristiche del regista, ma il modulo di Mazzarri prevede due mediani centrali che quindi hanno anche il compito di impostare. Pazienza si limita a consegnare la palla all'uomo più vicino, spesso proprio Gargano e quindi quest'ultimo si trova nela scomoda posizione di dover creare gioco.
Ecco, quindi spiegata anche la richiesta di Mazzarri per Inler calciatore non eccelso , ma che meglio si presta a questo tipo di gioco. Ecco perchè per il  Napoli di Mazzarri non andava bene Cigarini bravo ad impostare, ma non a difendere.
Tutto questo a difesa di Gargano che trovo negli ultimi tempi meno colpevole del Pocho.

venerdì 28 gennaio 2011

Valeri distratto, De Laurentiis generoso e arriva Ruiz

Quarti di Coppa andati come andati, con i maledetti rigori e lo sbaglio del Pocho ( a proposito Lavezzi sbagliò anche con la Juve due anni fa, sarebbe il caso di non insistere su di lui come rigorista). Su Valeri, l'arbitro romano, pareri contrastanti.
Diciamo pure che sui singoli episodi, gol annullato a Cavani e fallo di mani di Lucio si potrebbe anche discutere, ma sul fallo su Maggio e comunque sull'intera gestione della gara, punizioni a centrocampo, gestione dei cartellini il fischietto è stato assolutamente insufficiente.
Intanto siamo fuori dalla Coppa che credo fosse il traguardo più semplice da raggiungere.
Peccato!!
Il Presidente in un eccesso di generosità ha regalato ai calciatori metà dell'incasso. Nel mondo dorato del "pallone" ci può pure stare, però in fondo stavano facendo solo il loro dovere...
Arriva Victor Ruiz, difensore centrale di belle speranze.
Spero che i Napoletani capiscano che non si tratta di un campione affermato, ma di un giovane dalle grosse prospettive che gioca in ruolo delicato.
Ricordiamoci che a Napoli abbiamo dato del "bidone" a giocatori come Ayala, ritiratosi di recente, che per anni è stato il capitano indiscusso della Nazionale Argentina e bandiera  del Valencia.
Questo stesso discorso mi va di farlo anche su Gargano.
L'Uruguaiano non sta attraversando un periodo di forma splendido, sbaglia parecchi passaggi che sembrano elementari e il pubblico lo sta cominciando a beccare.
Anche questo è sbagliato!!!
Gargano corre per quattro e tante azioni avversarie, soprattutto di ripartenza non si concretizzano proprio perchè Gargano gli si è messo di intralcio.
Lavoro oscuro che il pubblico meno esperto non vede, ma che sostanza!
Lo schema di Mazzarri non prevede il regista, per cui Gargano è costretto anche ad impostare, fase in cui è meno bravo anche se i suoi piedi non sono proprio di marmo, visto che il Mister lo ha scelto come colui che batte le punizioni dalla trequarti. Insomma credo che qualche errore in appoggio si possa perdonare.
Soprattutto, però non roviniamo il giocatore con contestazioni pretestuose.

sabato 11 dicembre 2010

Mamma mia che Napoli

Forte, volenteroso, ma anche bello da vedere questo è il Napoli.
Un'altra splendida prestazione degli Azzurri che al Ferraris hanno battuto 1 a 0 il Genoa.
Prestazione di sofferenza,ma superba sotto tutti gli aspetti.
Un primo tempo tutto fatto di velocità di scambi veloci e precisi, purtroppo si sentiva l'assenza del Pocho e comunque di qualcuno che potesse finalizzare le sgroppate di Dossena a sinstra e quelle di un ritrovato Maggio a destra.
Ma ci ha pensato Marekiaro Hamsik.
Notevole l'intuizione di Gargano perfetta l'intesa con il cognato Hamsik e palla alle spalle di Eduardo.
Secondo tempo di sofferenza, ma il Genoa mai è stato pericoloso, tranneche in un paio di occasioni "sporche".
A quel punto è venuto fuori il Napol operaio, quello che ha messo da parte sgroppate e roipartenze e ha badato a portare a casa il risultato.
Una squadra vera il Napoli.
Undici ragazzi da elogiare, un raggio di sole in questi tristissimi tempi per la nostra città.

domenica 17 ottobre 2010

lunedì 27 settembre 2010

L'uragano Gargano scatena un impetuoso Cavani e il Cesena è fatto a pezzi con l'aiuto di Lavezzi

Cavani,Lavezzi,Gargano


Questa la sintesi che fotografa benissimo la partita di ieri del Napoli. L'ingresso in campo di Gargano e Cavani ha trasformato la squadra. Il mediano Uruguagio sradicava dai piedi dei cesenati palloni su palloni e li distribuiva con sagacia alle punte, dimostrando che quando non è annebbiato dalla fatica ha anche piedi buoni.
Cavani tonico e spietato ha infilzato da vero "Matador" Antonioli  fino a quel momento impeccabile anche perchè sotto rete Lavezzi non era stato precisissimo, anche se al Pocho va dato il merito del gol del pareggio, forse il più importante.
I rincalzi del Napoli Sosa e Yebda su tutti non hanno particolarmente brillato anche se Mazzarri li ha difesi nel dopo partita.
Un giorno nella polvere un altro sugli altari, questo è il destino del Napoli in questo momento.
Speriamo che arrivi la continuità di rendimento e che le riserve possano farci ricredere.

sabato 7 marzo 2009

Ma che jella: per Gargano stagione finita

Certo che a volte la jella sembra non ti abbandonare mai.
Proprio nel momento più importante della stagione, quello in cui ti devi riprendere da una "striscia" negativa, quando ti servono tutti gli uomini migliori, ecco che va tutto storto.
Non bastava il calendario che propone la sfida con la Lazio, una delle squadre più in forma del campionato, ci si mettono pure gli infortuni.
Il prode Gargano ha, infatti subito una frattura da stress al piede e per lui praticamente la stagione è finita ( senza tener conto che le fratture da stress possono incidere sulla carriera di un atleta).
Non bastasse anche il neo acquisto Datolo non sarà della partita vittima di una distorsione alla caviglia. Insomma premesse poco rosee per il Napoli.
Che dire, che fare, solo tifare.