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venerdì 2 dicembre 2011

Arriva la madre di tutte le partite: Napoli Lecce

Conferenza stampa di Walter Mazzarri alla vigilia di Napoli Lecce.


L'allenatore, giustamente dà grande importanza a questa partita che precede la sfida di Champions col Villareal.


L'incontro è importante, perchè il Napoli, dopo il pareggio con la Juve, non può più permettersi di perdere dei punti in campionato dove non vince da più di un mese e perchè Mazzarri sa di non poter schierare la sua migliore formazione.
Spazio alle riserve. dunque a Fideleff , Grava, Fernandez, Mascara e Santana con la conferma del macedone Pandev.
Un rischio?




Sì un rischio elevato con il Lecce già all'ultima spiaggia.
Basti ricordare la partita dello scorso campionato dove solo una prodezza di Cavani a tempo scaduto consenti agli Azzurri di raccogliere i tre punti.


Proprio per questo Mazzarri chiama a raccolta il popolo dei tifosi Azzurri per invitarli a sostenere la squadra impegnata in un'impresa non facile.




Da sabato sera in poi si comincerà a pensare alla Champions, agli sceicchi, alle combine, ai sogni.
Per ora l'imperativo è uno solo: battere il Lecce.

domenica 27 novembre 2011

Il giallo del giallo a Lavezzi

Non c'è nulla di impossibile a colu che proverà


Durante la partita di ieri, a pochi attimi dalla fine, l'indemoniato Denis, cercava di difendere la palla dall'assalto di due napoletani, uno dei quali era il Pocho Lavezzi.



L'arbitro fischia il fallo, e per un attimo sugli schermi di SKY compare l'informazione relativa al cartellino giallo per il Pocho.
In diretta non si era visto nulla, però poichè la tv aveva dato il replay dell'azione, l'ammonizione poteva essere sfuggita.
Potenza dei media, anche in alcune dirette testuali compariva il giallo.

Allora Lavezzi squalificato per la partitissima con la Juve?

Nemmeno per sogno, visto che l'ammonizione non c'era stata.

Come è potuto nascere questo enorme equivoco?


Difficile affermarlo, credo che tutto provenga da un errore di una delle televisioni che ha malamente segnalato l'accaduto, da qui hanno preso spunto i vari commentatori e le varie dirette testuali, che evidentemente, altro non fanno che vedere la tv e descrivere di lì le azioni salienti della partita.

Comunque sia, il giallo si è risolto solo negli spogliatoi con referto arbitrale alla mano.

Lavezzi giocherà la sfida con la Juventus e questo è l'importante per i tifosi azzurri, speriamo che sia anche decisivo, così la storia da giallo diventerebbe rosa, anzi Azzurra

venerdì 11 marzo 2011

Pocho dimostra chi sei!

Sono terminate le tre giornate di squalifica che Lavezzi ha dovuto scontare a seguito dell'episodio dello"sputo".
Nel mentre c'è stata la sconfitta con il Milan e il Villareal.
In quest'ultima partita il Pocho c'era e purtroppo è stato un protagonista in negativo sbagliando due facili gol.
Ci sono state pure le polemiche arbitrali e le esternazioni di De Laurentiis.
Ora il Pocho torna in campo ed è venuto il momento di dimostrare la stoffa del campione.
Il Napoli è oggettivamente in difficoltà dal punto di vista fisico, cominciano a verificarsi i primi infortuni muscolari (Campagnaro e Maggio) ed è quindi il momento che i campioni si mettano sulle spalle la squadra.
Lavezzi è sicuramente un bravo calciatore, ora deve dimostrare di essere un campione.
Ne ha l'occasione, speriamo per noi tifosi e per il Napoli che questo avvenga

venerdì 25 febbraio 2011

Perchè perdoniamo tutto a Lavezzi e niente a Gargano?

E' la domanda che mi sto facendo leggendo i giudizi dei tifosi sui vari forum dedicati alla squadra azzurra.
Gargano da qualche parte viene addirittura invitato ad altri lavori.....!?
Eppure "la trottola" del centrocampo napoletano non mi sembra che abbia più colpe del Pocho Lavezzi.
Nelle ultime settimane Lavezzi si è fatto squalificare per il famoso fattaccio dello sputo, ha sbagliato il rigore decisivo contro l'Inter in Coppa Italia e ieri ha giocato in maniera vereamente irritante sbagliando i facili gol qualificazione.
Eppure al Pocho perdoniamo, forse ci stiamo rendendo conto che non è il campione che pensavamo, ma non gli facciamo mai mancare sostegno e tifo.
Di contro Gargano che ha attraversato sicuramente un periodo di scarsa forma, però non si tira mai indietro recupera decine di palloni e soprattutto chiude le diagonali di centrocampo a destra e a sinistra.
E' un lavoro oscuro, ma quante volte un cross o un'azione pericolosa degli avversari non si concretizza proprio perchè Gargano ne impedisce lo sviluppo?
Quando gli avversari passano la palla indietro spesso è perchè Gargano sta mordendo le caviglie di qualcuno.
E' vero Gargano sbaglia spesso appoggi semplici o a volte si fa soffiare la palla a centrocampo innestando pericolose ripartenze avversarie.
Il problema è che l'uruguagio non ha le caratteristiche del regista, ma il modulo di Mazzarri prevede due mediani centrali che quindi hanno anche il compito di impostare. Pazienza si limita a consegnare la palla all'uomo più vicino, spesso proprio Gargano e quindi quest'ultimo si trova nela scomoda posizione di dover creare gioco.
Ecco, quindi spiegata anche la richiesta di Mazzarri per Inler calciatore non eccelso , ma che meglio si presta a questo tipo di gioco. Ecco perchè per il  Napoli di Mazzarri non andava bene Cigarini bravo ad impostare, ma non a difendere.
Tutto questo a difesa di Gargano che trovo negli ultimi tempi meno colpevole del Pocho.

giovedì 2 dicembre 2010

Hamsik si scusa, Lavezzi fa un pò tardi e stasera c'è l'Utrecht

Dopo gli errori commessi a Udine Marek Hamsik si scusa con i tifosi azzurri. Scuse assolutamente superflue.
Anche un calciatore bravissimo come Marek può avere una giornata storta e credo che i supportrs azzurri siano abbastanza maturi per comprenderlo.
Lavezzi, invece è stato notato a notte fonda in giro per locali. Anche qui la cosa mi sembra di poco conto, il Pocho l'abbiamo visto al novantauesimo della partita a Udine prendere palla sulla linea difensiva e scattare verso la porta avversaria, ha giocato e corso come sempre e solo il campo pesante ha limitato la sua prestazione.
Stasera torna l'Europa a Utrecht con condizioni climatiche sfavorevoli il Napoli deve tentare di vincere. Impresa non facile, ma possibile se gli Azzurri cominciano a convincersi che possono imporsi anche fuori dall'Italia.

martedì 9 novembre 2010

Il Napoli a Cagliari con Lavezzi in Ferrari

Domani turno infrasettimanale del campionato di calcio di serie A.
Il Napoli vola a Cagliari dove affronterà la compagien sarda negli ultimi tempi vera e propria bestia nera degli Azzurri.
Non facilmente dimenticabile la partita dello scorso campionato dove alla mezzora il Napoli era in vantaggio du due reti e sembrava dominare la partita.
Negli ultimi quindici minuti il Cagliari segna tre gol e ribalta completamente il risultato.Nel recupero espulsione di Lavezzi e gol di Bogliacino che ristabilisce la parità.
Liet motiv quello delle rimonte impossibili negli ultimi minuti quando Napoli e Cagliari sono di fronte.
Certo è che quest'anno in panchina non siede quell'antipatico di Allegri (ricordate il suo gesto antisportivo per rallentare il gioco all'origine poi dell'espulsione del Pocho?) che Mazzarri sembra soffrire, ma è altrettanto vero che il Cagliari sembra esaltarsi quando incrocia il Napoli.
Lo stesso Presidente Cellino si è reso più volte protagonista di alcuni atteggiamenti diciamo "poco eleganti" nei confronti dei Napoletani.
Incontro difficile che sulla carta sembra orientato a uno 0 a 0, ma chepotrebbe riservare mille sorprese.
Nel frattempo la notizia del giorno è l'acquisto da parte di Lavezzi di una fiammante Ferrari Rossa. In garage, quindi il modello tutto azzurro acquistato l'anno scorso e in pista questo bolide da 250.000 euro. Rosso come la maglia del Liverpool o sel Manchester United?
I amligni sono autorizzati a pensarlo, ma ora come ora il Pocho a Napoli si sente realizzato anche se in futuro potrebbe desiderare una squadra più quotata.

sabato 28 novembre 2009

Non c'è il Pocho (infortunio), spazio a Denis?

Purtroppo Lavezzi ha accusato un infortunio muscolare, la cui entità verrà valutata nei prossimi giorni.
Mazzarri oggi nella conferenza stampa di presentazione dell'incontro con il Parma ha sottolineato la gravità del contrattempo.
Il Mister, però non ha dato indicazioni utili su chi sostituirà il Pocho.
Due le ipotesi o ingresso di Pia e modulo invariato oppure Denis accanto a Quagliarella (442?).
Un'altra soluzione sarebbe far fare a Quagliarella il ruolo di Lavezzi, più distante cioè dalla porta.
Insomma Mazzarri ha un diverse soluzioni da adottare sempre tenendo presente che Guidolin è uno dei migliori allenatori in circolazione e in fatto di tattica credo non sia secondo a nessuno.

giovedì 24 settembre 2009

Napoli, ci sarà la svolta?

Dopo la bruttissima figura rimediata a San Siro, un pò su tutti i siti e i blog dedicati al Napoli ci si interroga sulle colpe e sul futuro.
Tutti sembrano avercela con Donadoni, qualcuno con Marino, pochi in verità con la squadra.
Eppure in campo ci vanno i giocatori.
Io credo che i problemi del Napoli provengono dallo scorso campionato.
Mi spiego meglio, quando cominciarono le sconfitte a ripetizione i calciatori dimostrarono il loro limite principale, la totale mancanza di carattere.
Malgrado gli sforzi di Reja e Marino non riuscivano a risollevarsi, la paura li attanagliava.
Arrivò Donadoni che non non solo non riuscì a cambiare la situazione , ma la aggravò.
Crisi di gioco, di risultati, ma soprattutto psicologica.
Quest'anno il rischio è di ripiombare, anzi di continuare quello stato di cose.
Il vero limite di Donadoni è quello di non saper far reagire la squadra.
Non è possibile che calciatori discreti o anche buoni in alcuni ruoli non riescano a esprimersi dal punto di vista della grinta e del carattere.
Non ci si può limitare a dire che manca l'esterno sinistro o che i centrali di difesa non sono bravi.
La maggior parte delle altre squadre non sta messa meglio.
Tolta l'Inter e la Juve quale squadra ha tutti i giocatori di ruolo, chi ha la difesa impenetrabile?
La svolta sta nel prendere un allenatore di spessore che possa " prendere a calci" gli azzurri, che infiammi il pubblico, che critichi l'arbitro, che si faccia espellere anche se necessario,insomma uno che cambi il coma mentale dei calciatori del Napoli.
Per le tecniche e le tattiche ci sarà tempo ora bisogna uscire dalla crisi.

martedì 20 gennaio 2009

Lavezzi come Kaka

Veramente una telenovela quella dell'affare Kaka.Chi seguiva il Processo di Biscardi prima ha assistito all'annuncio della cessione del brasiliano, con commenti affranti e rabbiosi dei milanisti, mentre gli altri teorizzavano sul mercato calcistico, sulla convenienza dell'affare o sull'immoralità della cifra.
Arrivavano poi messaggi con padri disperati perchè avevano appena comprato il completino di Kaka al figlio.
Tutti erano però d'accordo Kaka era un mercenario.
Arriva poi la telefonata di Berlusconi che annuncia Kaka in rossonero.
I giornalisti tifosi che si abbracciano e piangono, gli altri forse un pò delusi e senza parole.
Kaka diventa un santo
Insomma scene da far morire dal ridere.
Ma torniamo al Napoli,tra non molto se il rendimento del Pocho resta così elevato, anche il Napoli troverà qualcuno disposto a follie per Lavezzi.
Allora come si comporterà il Pocho? E cosa farà il Presidente?

domenica 18 gennaio 2009

Solo Lavezzi, c'è solo Lavezzi

Purtroppo ancora una brutta figura esterna del Napoli.A Verona per giunta dove ogni Napoletano che si rispetti vorrebbe vincere.
Inspiegabile veramente l'atteggiamento del Napoli in campo preso da tutte le parti da una squadra che sì aveva dimostrato qualche segno di ripresa, ma che comunque aveva perso le ultime sei partite in casa!
Ormai non ci sono più giustificazioni, il Napoli fuori casa non rende.
Per me non può essere solo imputabile alla mentalità o all'atteggiamento in campo, si tratta anche di tattica di gioco.
Il famoso 3 5 2 di Reja va bene in casa, quando il pubblico spinge, quando gli arbitri sono più buoni e quando le squadre avversarie si tengono un poco piiù coperte.
Fuori casa prima di tutto viene attuato un pressing asfissiante da parte degli avversari che mette in difficoltà il centrocampo fatto da cursori instancabili , ma non da giocatori tecnicamente dotati.
Ecco il primo punto la mancanza di un uomo a centrocampo che difenda bene la palla e che abbia la possibilità di lanciare in verticale.
Secondo punto ci vuole un uomo che come fa Lavezzi giochi fra le linee cioè che prenda palla a trequarti e che la lanci in profondità.
Siamo a gennaio tempo di mercato eppur vero che giocatori in grado di fare la differenza ce ne sono pochi,però mai dire mai...
Infine un elogio al Pocho, il vero e unico fuoriclasse del Napoli.
Da solo ha tenuto in ambasce una squadra superiore tatticamente e atleticamente e per poco non è riuscito da solo a pareggiare la partita.
Un 10 per il Pocho per quantità e qualità.
Non commento Hamsik che oltre a non giocare bene si prende il lusso di prendere a parolacce un arbitro che voleva fare il protagonista.
L'arbitro poi meriterebbe un discorso a parte, ma voglio fare come i dirigenti del Napoli e saltare l'argometo ripromettendomi di fare un lungo discorso sulle giacchette nere

sabato 13 dicembre 2008

Pocho, Pocho,Pocho

Incredibile Lavezzi stasera contro il Lecce.
L'inizio sembrava ad andamento lento, ma dopo pochi minuti ecco l'allungo ed il rigore.
Sul volto del Pocho un sorriso appena abbozzato, un ghigno pieno di significati.
Da quel momento la gara di Levezzi è stata devastante,salvataggi in difesa, corse per tutto il campo(pesante), dribbling ubriacanti.
La difesa del Lecce non sapeva come fare a fermare un folletto imprendibile.
L'unico neo, l'ammonizione, ma anche quella spiegabile con la trance agonistica dell'argentino, che fa uno scatto di 50 metri per stendere il giocatore del Lecce che si rifiutava di mettere la palla a lato, visto l'infortunio a Gargano( e si era già sul 3 a 0).
Lavezzi sarà squalificato la prossima partita e sarà un'assenza importante per il Napoli.
Comunque sia la partita del Pocho stasera rimarrà impressa nella mente dei tifosi del Napoli per molto tempo.
Grande,grandissimo Pocho Lavezzi.