Sta per finire questo 2010 denso di soddisfazioni per i colori azzurri.
La scorsa stagione è finita con la qualificazione all'Europa League, mentre quella in corso vede il Napoli secondo in classifica, ma soprattutto con una squadra forte e tenace.
Quale tifoso del Napoli potrà scordare i gol dell'ultimo secondo con il Cagliari o quello con lo Steaua che ci ha dato la qualificazione al turno a eliminazione diretta di Europa League.
E che dire dell'ultima impresa di Cavani contro il Lecce!!
Emozioni!
Emozioni a raffica che credevamo di non poter provare più dopo gli anni bui della serie C.
Ma veniamo all'anno che verrà e qui rispolvero un mio vecchio concetto.
Il calcio attuale dopo il doping dei diritti televisivi che aveva visto l'affermarsi delle squadre inglesi, diventate tutto ad un tratto ricchissime, attraversa un periodo di crisi.
Il futuro sorriderà, pertanto non a quelle squadre con ricchi proprietari, ma a quelle che sapranno creare ricchezza dal proprio marchio.
E nel calcio la ricchezza la producono i tifosi.
Il sillogismo si chiude con l'affermazione secondo la quale i tifosi del Napoli sono numerosi e appassionati, per cui il futuro del Napoli non può che essere roseo anche in considerazione del fatto che il Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, di spettacolo e di merchandising se ne intende.
Napoli squadra del futuro, magari anche di un futuro prossimo.
Campionato, Europa League o Coppa Italia non sono traguardi impossibili da raggiungere.
Certo occorrerà dedizione e anche un pizzico di fortuna, ma se anche non sarà quest'anno il Napoli sarà sempre di più compagine forte e autorevole nel panorama europeo.
Un pizzico di sole nel buio della nostra città.
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giovedì 30 dicembre 2010
Napoli: un 2010 da favola e un 2011..
sabato 7 febbraio 2009
Palermo Napoli: Datolo non gioca
Reja ritiene che il neo acquisto argentino del Napoli Jesus Datolo sia troppo stanco per far parte della squadra che domani sera affronterà il Palermo in campionato.
In effetti Datolo è appena arrivato in Italia e non si è allenato per tutta la settimana.
Per quanto riguarda l'incontro Reja ha fatto svolgere allenamenti a porte chiuse, ciò fa pensare a un mutamento tattico.
L'acquisto di Datolo fa pensare che il Napoli prossimamente si schiererà con il 442 a rombo con Hamsik vertice alto e Gargano vertice basso e con Datolo e Maggio ai lati.
Queste secondo me le indicazioni che vengono fuori dallo spogliatoio e forse anche il pensiero di Marino, mentre credo che Reja sia ancora affezionato al suo 352 che tante soddisfazioni gli ha dato-
Il vero problema è che il Napoli non ha duttilità tattica, cioè iul modulo dovrebbe cambiare in funzione dell'avversario e del momento di forma della squadra.
Vi ricordate il vecchio Petisso, come preparava gli incontri? E come sapeva cambiare a partita in corso se le contromisure degli avversari lo mettevano in difficoltà?
Questa abilità strategica manca del tutto a mister Reja ed è forse il suo limite maggiore
In effetti Datolo è appena arrivato in Italia e non si è allenato per tutta la settimana.
Per quanto riguarda l'incontro Reja ha fatto svolgere allenamenti a porte chiuse, ciò fa pensare a un mutamento tattico.
L'acquisto di Datolo fa pensare che il Napoli prossimamente si schiererà con il 442 a rombo con Hamsik vertice alto e Gargano vertice basso e con Datolo e Maggio ai lati.
Queste secondo me le indicazioni che vengono fuori dallo spogliatoio e forse anche il pensiero di Marino, mentre credo che Reja sia ancora affezionato al suo 352 che tante soddisfazioni gli ha dato-
Il vero problema è che il Napoli non ha duttilità tattica, cioè iul modulo dovrebbe cambiare in funzione dell'avversario e del momento di forma della squadra.
Vi ricordate il vecchio Petisso, come preparava gli incontri? E come sapeva cambiare a partita in corso se le contromisure degli avversari lo mettevano in difficoltà?
Questa abilità strategica manca del tutto a mister Reja ed è forse il suo limite maggiore
domenica 30 novembre 2008
Napoli Inter, sconfitta con un po' di rammarico
Abbiamo perso:pronostico rispettato.
Il momento del Napoli, non certo esaltante,unito alla forza anche fisica dgli interisti hanno determinato il risultato.
Ma un pochino di rammarico c'è.
Infatti dopo 25 minuti in cui il Napoli non ha proprio giocato superato per intensità,concentrazione e forza fisica dall'Inter, c'è stato un lento recupero.
Certo l'Inter ha mollato un po' la presa e molto ha influito lo splendido gol di Lavezzi.
In quel punto la partita poteva girare.
L'Inter psicologicamente temeva di pareggiare dopo aver disputato un primo tempo splendido, in più si univa la stanchezza per la partita di Champions.
Lì è mancato il Napoli che non ha avuto la forza di ribaltare la partita.
Sono mancati soprattutto Hamsik e Pazienza che non hanno saputo supportare l'attacco, giocando decentemente solo in fase di difesa.
Al Napoli mancano proprio alternative valide a centrocampo, dove sono presenti tutti mediani e un atipico come Hamsik.Occorrerebbe un centrale capace di giocare tra le linee a ridosso delle punte e il Bogliacino di oggi scarsamente in forma non può essere il calciatore giusto.
Ora il Napoli deve tenere duro per cercare di arrivare almeno nella stessa posizione di classifica alla sosta che sarà utile per riposare dopo l'anticipo della preparazione e dove Marino potrà cercare di trovare quell'elemento capace di far lievitare lo spessore del Napoli sulla trequarti.Un solo acquisto, come il Ciccio Romano del primo scudetto, che però potrebbe essere il tassello giusto verso la Champions
Il momento del Napoli, non certo esaltante,unito alla forza anche fisica dgli interisti hanno determinato il risultato.
Ma un pochino di rammarico c'è.
Infatti dopo 25 minuti in cui il Napoli non ha proprio giocato superato per intensità,concentrazione e forza fisica dall'Inter, c'è stato un lento recupero.
Certo l'Inter ha mollato un po' la presa e molto ha influito lo splendido gol di Lavezzi.
In quel punto la partita poteva girare.
L'Inter psicologicamente temeva di pareggiare dopo aver disputato un primo tempo splendido, in più si univa la stanchezza per la partita di Champions.
Lì è mancato il Napoli che non ha avuto la forza di ribaltare la partita.
Sono mancati soprattutto Hamsik e Pazienza che non hanno saputo supportare l'attacco, giocando decentemente solo in fase di difesa.
Al Napoli mancano proprio alternative valide a centrocampo, dove sono presenti tutti mediani e un atipico come Hamsik.Occorrerebbe un centrale capace di giocare tra le linee a ridosso delle punte e il Bogliacino di oggi scarsamente in forma non può essere il calciatore giusto.
Ora il Napoli deve tenere duro per cercare di arrivare almeno nella stessa posizione di classifica alla sosta che sarà utile per riposare dopo l'anticipo della preparazione e dove Marino potrà cercare di trovare quell'elemento capace di far lievitare lo spessore del Napoli sulla trequarti.Un solo acquisto, come il Ciccio Romano del primo scudetto, che però potrebbe essere il tassello giusto verso la Champions
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sabato 22 novembre 2008
Napoli Cagliari (forse Acquafresca non gioca), l'ora della riscossa
Domani Napoli Cagliari.
Partita insidiosa dopo il passo falso con l'Atalanta.
Il Napoli ha 6 giocatori reduci dalle nazionali, quindi un pò stanchi, inoltre bisognerà fare i conti con il campo pesante, vista la pioggia di questi giorni.
Il Cagliari ,probabilmente inizierà la partita senza Acquafresca e avrà anche Pisano indisponibile.
Il tema tattico sarà sempre lo stesso: il gioco sulle fasce.
Maggio a destra e Mannini a sinistra dovranno "fare" tutta la fascia curando fase offensiva e fase difensiva; i due sembrano oltre tutto tra quelli più in forma.
Attenzione a Matri una delle bestie nere del Napoli.
In porta confermato Iezzo, sebbene piacerebbe vedere Navarro con più continuità.
In difesa Aronica, sembra il più tonico.
A centrocampo suggerirei staffetta tra Hamsik e Pazienza.
In attacco obbligati a Denis e Lavezzi, viste le condizioni del campo che sconsigliano l'utilizzo dei "leggeri" Russotto e Pia.
Partita insidiosa dopo il passo falso con l'Atalanta.
Il Napoli ha 6 giocatori reduci dalle nazionali, quindi un pò stanchi, inoltre bisognerà fare i conti con il campo pesante, vista la pioggia di questi giorni.
Il Cagliari ,probabilmente inizierà la partita senza Acquafresca e avrà anche Pisano indisponibile.
Il tema tattico sarà sempre lo stesso: il gioco sulle fasce.
Maggio a destra e Mannini a sinistra dovranno "fare" tutta la fascia curando fase offensiva e fase difensiva; i due sembrano oltre tutto tra quelli più in forma.
Attenzione a Matri una delle bestie nere del Napoli.
In porta confermato Iezzo, sebbene piacerebbe vedere Navarro con più continuità.
In difesa Aronica, sembra il più tonico.
A centrocampo suggerirei staffetta tra Hamsik e Pazienza.
In attacco obbligati a Denis e Lavezzi, viste le condizioni del campo che sconsigliano l'utilizzo dei "leggeri" Russotto e Pia.
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giovedì 20 novembre 2008
Napoli, il momento della verità
E' giunto, infine il momento della verità per il Napoli.
A Bergamo è arrivata la prima netta sconfitta della stagione, ma più della partita persa preoccupano, sia l'atteggiamento della squadra in trasferta che l'appannamento di forma di alcuni uomini cardine.
Hamsik è già da qualche giornata che sembra essere poco in forma, Lavezzi ha decisamente giocato male a Bergamo e non ha fatto una gran figura nemmeno in Scozia per la partita di esordio del CT Maradona.
Arriva domenica a Napoli il Cagliari, bestia nera dello scorso campionato e credo che arrivi una svolta al campionato del Napoli.
La squadra sarà matura se riuscirà a reagire a questo momento portando a casa i tre punti, magari anche non giocando una splendida partita.
In caso contrario, credo che il Napoli possa poi attraversare una crisi di identità tale da mettere in pericolo quanto di buono fatto fino a oggi.
Marino e Reja devono tenere il gruppo unito e magari sarebbe anche utile qualche nuovo innesto come Russotto o Pia.
A Bergamo è arrivata la prima netta sconfitta della stagione, ma più della partita persa preoccupano, sia l'atteggiamento della squadra in trasferta che l'appannamento di forma di alcuni uomini cardine.
Hamsik è già da qualche giornata che sembra essere poco in forma, Lavezzi ha decisamente giocato male a Bergamo e non ha fatto una gran figura nemmeno in Scozia per la partita di esordio del CT Maradona.
Arriva domenica a Napoli il Cagliari, bestia nera dello scorso campionato e credo che arrivi una svolta al campionato del Napoli.
La squadra sarà matura se riuscirà a reagire a questo momento portando a casa i tre punti, magari anche non giocando una splendida partita.
In caso contrario, credo che il Napoli possa poi attraversare una crisi di identità tale da mettere in pericolo quanto di buono fatto fino a oggi.
Marino e Reja devono tenere il gruppo unito e magari sarebbe anche utile qualche nuovo innesto come Russotto o Pia.
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venerdì 17 ottobre 2008
Napoli-Juve i ricordi e le lacrime di Ferlaino
Oggi durante un'intervista radiofonica Ferlaino, il vecchio Presidente del Napoli si è commosso fino alle lacrime ricordando le tante sfide con la Juventus.
Come si possono dimenticare quegli incontri all'ultimo sangue, come si può dimenticare la punizione di Maradona, quella punizione a due in area che sfidando ogni legge fisica si alzò per superare la barriera e subito dopo si abbassò gonfiando la rete di Tacconi.
Come scordare quel 3-1 a Torino l'anno dello scudetto,quella rimonta entusiasmante, gli occhi di Ciro Ferrara che a fine partita abbraccia Diego.
Chi non porta nel cuore il quarto di finale di Coppa Uefa con il 3-2 all'ultimo minuto dei supplementari dopo il 2-0 subito all'andata.
Quelli furono gli anni del riscatto, quelli che ci fecero dimenticare i gol di Core ngrato Altafini, quelli che ci tolsero da bocca l'amarezza per i gol in fuorigioco di Furino di 5 metri,quelli nei quali eravamo noi i più forti e vincevamo a dispetto di potentati,arbitri e quant'altro.
Come si possono dimenticare quegli incontri all'ultimo sangue, come si può dimenticare la punizione di Maradona, quella punizione a due in area che sfidando ogni legge fisica si alzò per superare la barriera e subito dopo si abbassò gonfiando la rete di Tacconi.
Come scordare quel 3-1 a Torino l'anno dello scudetto,quella rimonta entusiasmante, gli occhi di Ciro Ferrara che a fine partita abbraccia Diego.
Chi non porta nel cuore il quarto di finale di Coppa Uefa con il 3-2 all'ultimo minuto dei supplementari dopo il 2-0 subito all'andata.
Quelli furono gli anni del riscatto, quelli che ci fecero dimenticare i gol di Core ngrato Altafini, quelli che ci tolsero da bocca l'amarezza per i gol in fuorigioco di Furino di 5 metri,quelli nei quali eravamo noi i più forti e vincevamo a dispetto di potentati,arbitri e quant'altro.
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