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lunedì 28 luglio 2014

Fellaini sì che sarebbe un affare

Alcuni voci parlano di un interessamento del Napoli per  Fellaini, attualmente in forza al Manchester United.
Se queste voci fossero confermate e il Napoli riuscisse ad accaparrarsi il calciatore avrebbe fatto un affare immenso.

Fellaini

Fellaini, infatti pur reduce da una stagione non esaltante è un calciatore molto forte.
Nel Manchester il Belga è stato coinvolto dalla cattiva stagione di tutta la squadra per cui non ha reso secondo le aspettative.
L'affare può essere possibile, perché ricordiamo che Fellaini è stato voluto a Moyes , ora con Van Gaal in panchina il Belga potrebbe tornare sul mercato.
La formula di acquisto non potrebbe essere altra che quella del prestito visto che appena l'anno scorso il Manchester un cifra enorme per acquistare il calciatore.

mercoledì 8 gennaio 2014

De Laurentiis infuriato per l'affare Gonalons

Il Presidente Aulas fa arrabbiare De Laurentiis

Sfuma in dirittura d'arrivo l'affare Gonalons. Il centrocampista francese aveva abbandonato ogni perplessità e il suo agente Guerra aveva trovato l'accordo economico con il Napoli. A questo punto la società azzurra ha formalizzato l'offerta al club di Lione sulla base delle richieste della società transalpina.

Poi il colpo di scena: il Presidente del Lione, Aulas rilascia un'intervista a RMC in cui toglie ufficialmente Gonalons dal mercato. Il Napoli incassa , ma schiuma rabbia, la svolta imposta dal dirigente del Club francese è arrivata del tutto inaspettata. 

In Francia molti ipotizzano una possibile riapertura della trattative su basi economiche più favorevoli al Lione, ma conoscendo De Laurentiis non credo che il Napoli abbia intenzione di trattare con Aulas per il prossimo futuro.
Mascherano il vero obiettivo azzurro

Il vero problema per il club azzurro è trovare un'alternativa al Francese. 

Nomi ne escono a dozzine, per lo più fatti trapelare dagli agenti dei calciatori, ma resta il fatto che calciatori forti e graditi a Benitez ce ne sono pochi.


In testa alla hit parade di Don Rafè c'è Mascherano che a gennaio non si muove, più probabile che l'acquisto dell'argentino si concretizzi a giugno.In alternativa piacciono Matuidi, che però guadagna moltissimo e Fernando del Porto che sembra destinato in Inghilterra, anche se gli ultimi rumors di mercato lo danno al Milan.


Nella lista dei desideri del tecnico del Napoli c'è anche Xabi Alonso che andrebbe a rinfoltire la colonia dei Madrilisti del Napoli, ma non credo che De Laurentiis voglia un giocatore di 32 anni con un ingaggio faraonico.

Song, M'Vila, Banega e Capoue gli altri nomi in ballo.

La situazione sembra ingarbugliata e il Napoli mostra di avere le idee confuse.
A questo punto solo un intervento diretto del Presidente De Laurentiis può sbloccare lo stallo in cui si è venuta a trovare la squadra azzurra.

venerdì 22 giugno 2012

Lo strano calciomercato del Napoli

Troppo bravi De Laurentiis e Bigon a nascondere le operazioni di calciomercato oppure i dirigenti azzurri hanno le idee confuse?

Fatto sta che mai come quest'anno si rincorrono voci su questo o su quel calciatore che dovrebbe vestire la maglia azzurra senza che vi sia nessun riscontro oggettivo.
Ma il colmo che non solo i nomi dei futuri giocatori del Napoli sono sconosciuti a tutti, ma non si sa nemmeno in quali ruoli il Napoli intende rafforzarsi.


  • Un centrale difensivo o un esterno sinistro?
  • Un regista a centrocampo o un mediano con grosse doti atletiche?
  • Lavezzi stesso verrà sostituito o si proverà a valorizzare Vargas e Insigne?

Domande a cui nessun esperto di calciomercato sa dare una risposta precisa, anzi!

La sensazione è che De Laurentiis voglia finalmente costruire una compagine forte, in grado di primeggiare in Italia e in Europa, puntando a un mix di giovani talenti e di esperti calciatori.

Una strategia vicina a quella dell'Arsenal, tanto per intenderci.


E' chiaro che in questo modo difficilmente si potrà competere con gli squadroni europei tipo Barcellona, Real o PSG, ma in Italia, con Milan e Inter in piena rifondazione, si potrebbero raggiungere ottimi risultati.



martedì 9 febbraio 2010

Parla Bigon: Napoli non c'è nessun complotto

Basso profilo quello assunto dalla società azzurra dopo gli episodi di Udine. Molti tifosi si aspettavano dichiarazioni forti, dossier, denunce. Niente di tutto ciò. Bigon nella conferenza stampa odierna ha parlato di errori arbitrali, ma ha escluso complotti ai danni del Napoli. Anzi il DS si è scusato per le parole di troppo che gli sono costate la squalifica fino al 15 febbraio. Nemmeno un accenno all'episodio di Maggio nè all'assurda multa per simulazione che il mai troppo deprecato Tosel ha inflitto al calciatore azzurro.
C'è da chiedersi perchè il Napoli abbia scelto questa strada dopo che DeLa per due volte aveva alzato la voce in precedenza. E' chiaro che c'è un calcolo politico che ha orientato questa scelta. Spero che dietro non ci sia la paura di ulteriori ritorsioni nei confronti del Napoli.

mercoledì 3 febbraio 2010

Vi spiego perchè il Napoli non deve vincere

A chi fa comodo che il Napoli non vinca o che comunque non conquisti un posto utile per la Champions?
La risposta è abbastanza semplice:  a tutte le squadre avversarie.
La torta Champions soprattutto se si supera il primo turno è molto appetibile per cui tutti mettono in campo le loro forze per riuscire a conquistare questo ambito traguardo.
Ma esiste un complotto contro gli azzurri alla luce degli ultimi arbitraggi?
E' impossibile dirlo senza prove.
Personalmente credo di no. Credo, invece che il Napoli sia la squadra ideale pe alcuni arbitri per fare esercizio di autorità.
Diciamoci la verità nessun arbitro a San Siro o all'Olimpico si permette di andare deliberatamente contro le squadre di casa. Nel dubbio il giudizio è sempre a favore dei più forti. Gli arbitri sanno che un errore solleverebbe un tale polverone mediatico da danneggiare la loro carriera.Quindi anche l'arbitro meno casalingo lo diventa.
Sudditanza psicologica, quindi.
Con il Napoli questo problema non c'è. La squadra azzurra non è così potente da dare fastidio, ma  rappresenta un palcoscenico abbastanza grande per il protagonismo di alcuni arbitri.
Morganti sabato scorso, voleva far vedere che lui non si faceva intimorire dai sessantamila, dimostrando così di essere un bravo arbitro.
Come spesso succede si diventa più realisti del re, per cui non solo non si favorisce la squadra di casa, ma addirittura la si sfavorisce.
D'altra parte questa non è una novità per il Napoli.
Anche nei primi anni di Maradona era lo stesso, solo quando il Napoli diventò una solida realtà allora le cose cambiarono seppur di poco.
Come reagire?
Anche questo è difficile a dirsi perchè se non ci si lamenta allora gli arbitri continuano imperterriti, mentre se lamentele diventano forti allora il "corporativismo"arbitrale ti punisce.
Credo, quindi che la il metodo che  sta adottando DeLa sia il migliore:attaccare minacciando di scoprire un pentolone con magagne ben più evidenti del semplice errore arbitrale. Questo è un rischio perchè il Napoli potrebbe rappresentare un problema da estirpare per i potenti del calcio ,nel contempo però il clamore e le velate minacce potrebbero essere un efficace deterrente.
Comunque è certo che un Napoli forte dà fastidio.