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sabato 27 aprile 2013

Il Napoli Primavera eliminato dai playoff scudetto

Il Chievo si conferma "bestia nera" per i colori Azzurri anche a livello giovanile.
Il Napoli Primavera, infatti è stato sconfitto 4 a 2 dai clivensi ed è pertanto stato eliminato dalla competizione che assegnerà lo scudetto "giovanile".
Partita, mal gestita dai giovanissimi calciatori di mister Saurini, ma soprattutto un primo tempo disastroso che il Chievo chiude in vantaggio per 2 reti a zero, anche con l'ausilio di un calcio di rigore.

Nella ripresa ci si aspetta la rimonta, o almeno una reazione azzurra, ma è invece è il Chievo che segna ancora, sempre su rigore, questa volta accordato benevolmente dall'arbitro.

3 a 0.
Non è finita perchè il Chievo sulle ali dell'entusiasmo mette a segno anche la quarta rete. Sembra finita, ma il Napoli ha una reazione d'orgoglio. Segna Radosevic su punizione e poi Roberto Insigne su rigore.
Finale convulso col Napoli ad assediare i Clivensi, ridotti in dieci uomini.

Napoli Primavera

Il risultato, però non cambia.


4 a 2 quindi e Napoli fuori dai giochi.
La squadra azzurra è apparsa spenta e fuori forma nei suoi uomini migliori. Il solo Radosevic si è opposto validamente ai Veronesi.

Si chiude, amaramente la stagione degli Azzurrini, dopo la sconfitta nella finale di Coppa Italia con la Juve.
Anno importante, però con la maturazione di alcuni calciatori come Insigne e Fornito, già con contratto da professionisti, con l'esplosione di alcuni altri come Nicolao e Tutino.

Giovani talenti crescono!

martedì 14 febbraio 2012

I Santini, Grava, il pubblico e il Napoli risorge

La sintesi di Napoli Chievo è proprio nel titolo.

Sono ricomparsi, anzi si sono moltiplicati i Santini; è ricomparso il "guerriero" Grava e l'infortunato Britos.
Si è pure rivisto il miglior Inler.

Il Chievo, sinceramente è stato ben poca cosa, confermando che il Napoli riesce a giocare meglio con le difese avversarie schierate a quattro come hanno fatto i clivensi.

Bestia nera abbattuta, Moscardelli che non segna, pace fatta con i Santi: allora tutto bene?


Non so, credo che sia necessario aspettare delle verifiche più probanti, in fondo sono d'accordo con la disamina di Mazzarri a fine partita: stavolta gli episodi sono stati a noi favorevoli, vedi il gol di Britos su palla inattiva e la cavolata del portiere del Chievo in occasione del secondo gol (rigore conseguente tirato abbastanza male da Cavani).

Chiosa sull'infortunio a Vargas: ma che senso ha farlo entrare a 2 minuti dal termine?

Speriamo almeno non sia niente di grave!

lunedì 13 febbraio 2012

Mazzarri rispolvera il guerriero Grava

L'allenatore del Napoli, non sa più a quale santo votarsi.
E' chiaro che la situazione gli è completamente sfuggita di mano e che non riesce a trovare rimedi per l'attuale momento negativo del Napoli.

Eppure, malgrado sia considerato un integralista qualcosa ha tentato.

Ha spostato Hamsik in mediana, ha utilizzato Dzemaili come mezza punta, ha difeso a 4 ( anche se sempre dopo essere passato in svantaggio).


I risultati sono stati più che negativi.

Il Napoli non vince, non gioca bene, anzi il trend sembra essere ancora più negativo.

Molti, esperti e non, si affannano a trovare spiegazioni, qualcuno critica e basta, qualcun altro ancora vuole essere applaudito perchè lui l'aveva previsto.
Come al solito il problema non può essere visto da un'unica prospettiva.
I fattori che determinano la stagione no del Napoli, per me sono molteplici:
  • in primo luogo, l'aspetto fisico. Nel calcio moderno, non appena si perde lo smalto e l'atletismo nascono i problemi;
  • aspetto tattico: il gioco del Napoli è ormai stato vivisezionato dagli altri tecnici che hanno adottato le giuste contromisure;
  • inquietudini e umori dell'allenatore il quale spesso sembra irritato per fatti non noti ai tifosi;
  • Società a volte super presente altre del tutto assente;
  • Voci di mercato che si rincorrono all'impazzata, senza che vi siano delle nette smentite;
  • Mercato estivo fallimentare, con le cosiddette seconde linee che non hanno apportato nessun beneficio alla squadra;
  • Cattivo rendimento di Inler.
Malgrado ciò, per adesso, la stagione del Napoli non è da considerarsi fallimentare.
Gli ottavi di Champions sono un traguardo prestigioso; la semifinale di Coppa Italia lascia inalterate le possibilità di agganciare un posto in Europa, senza contareche oggettivamente è possibile vincere la manifestazione. Il campionato è l'aspetto dolente della faccenda, ma un minirecupero è ancora possibile.

Stasera arriva il Chievo, bestia nera del Napoli.
Mazzarri tenterà di affidarsi a  uomini veri, come Gianluca Grava per ritrovare quella cattiveria agonistica ormai persa.
La vecchia guardia non muore mai, recitava un vechhio adagio. Speriamo di non essere smentiti

martedì 21 settembre 2010

Ora tocca al Chievo

Grande, grandisima partita quella del Napoli contro la Samp domenica sera.
Diciamo pure la verità l'ottima prestazione degli Azzurri era del tutto inaspettata dopo la pessima partita con l'Utrecht.

Invece gli uomini di Mazzarri hanno disputato una gara gagliarda, sempre concentrati e aggressivi non dando minimamente spazio alla Samp, apparsa a dir vero un pò sotto tono.
Certo che gli atavici difetti della nostra squadra sono ancora una volta prepontemente emersi,  principalmentela cronica incapacità di concretizzare l'enorme mole di lavoro svolta.

Grande possesso ottime ripartenze, ma ultimo passaggio sempre approssimativo e conclusioni in porta quasi zero.

Alla fine si stava realizzando quella beffa che quasi tutti i tifosi ormai si aspettavano con il gol realizzato dalla Samp. Per fortuna che lo schema fra i due cognati Gargano e Hamsik è riuscito alla perfezione e che Cavani sia poi riuscito a mettere il piedino sul cross del Pocho.

Proprio Lavezzi merita un discorso a parte, la sua prestazione è stata a dir poco mostruosa, sempre scattante, sempre pericoloso, in grado di saltare qualsiasi avversario in ogni parte del campo, eppure con un calciatore così si stava rischiando di perdere l'incontro.

Ora tocca al Chievo.

I Veronesi sono usciti leggermente ridimensionati dopo la sconfitta interna col Brescia, ma rappresentano pur sempre un pericolo visto l'ottimo stato di forma.
C'è da dire che il Napoli non è stato molto fortunato con il calendario dovendo affrontare Chievo e Cesena che sulla carta non dovevano essere avversari insormontabili , ma che invece in questo periodo stanno letteralmente volando.

lunedì 19 gennaio 2009

Marino tuona contro il Napoli:la Champions è una bestemmia

Stavolta il Direttore Generale del Napoli Marino si è veramente arrabbiato.
La insulsa prestazione del Napoli lo ha veramente fatto uscire dai gangheri.
Non è possibile perdere contro squadre come Torino e Chievo in palese difficoltà tecnica e di risultati.Tutto ciò comporterà, e Marino lo teme fortemente, un regresso delle posizioni in classifica, perchè fatalmente il rendimento casalingo avrà qualche pausa mentre in trasferta non si intravedono segni di inversione di tendenza.
Ma analizziamo ancor meglio le cause di questo alterno rendimento.
Diciamo la verità nei quattro anni di gestione Reja , anche quando il Napoli era nettamente più forte delle altre squadre non si è mai riusciti a imporre una vera e propria superiorità.
Le vittorie sono venute, ma tutte stentate a volte casuali.
Ricordate il Bologna Napoli di serie B.Un 3 a 0 che per poco non diventa 3 a 3, o la disfatta a Bergamo con l'Atalanta sia quest'anno che quello precedente? Per non parlare del 3 a o subito a Catania.
La conclusione è che quando il Napoli affronta squadre agguerrite in ambienti ostili, si scioglie come neve al sole e qui c'entra il carattere, la mentalità.
Ma il Napoli riesce a perdere anche quando l'ambiente è più che accettabile come ieri a Verona e qui è questione di tattica.
In trasferta si deve giocare diversamente, si devono attaccare le fasce in superiorità numerica e questo il 3 5 2 non lo permette perchè si è sempre uno contro uno.Di più l'atteggiamento difensivo della squadra fa sì che i due esterni siano dei veri e propri terzini che quando attaccano sono costretti a correre per tutta la fascia, con il risultato di stancarsi presto e di essere inutili all'attacco.
Quindi il Napoli rimane con il solo attaccante centrale( Denis, Zalayeta ma anche quando c'erano Calaiò,Bucchi nessuno di questi ha mai segnato molto fuori casa) e il Pocho che essendo un fuoriclasse mette paura da solo alle difese avversarie.
Ma spesso non basta il solo Lavezzi e allora?.
Possibile che l'allenatore del Napoli non comprenda che così si collezionano sconfitte?
Ma poi se il risultato è sempre lo stesso perchè non provare a giocare in modo diverso?
Si potrebbe provare il 4 3 3 oppure giocare con un rombo a centrocampo mettendo Gargano vertice Basso, Hamsik vertice alto e Blasi e Pazienza ai lati.
Insomma sconfitta per sconfitta proverei a giocarmela diversamente.
Ieri Di Carlo ha giocato semplice, semplice, visto che non disponeva di esterni in grado di mettere in difficoltà quelli del Napoli ha inserito Pinzi e Esposito al centro dietro Pellissier, creando in quel settore una perfetta parità numerca, ma disponendo di giocatori veloci che mettevano in difficoltà gente come Rinaudo e Contini.
Senza senso il non utilizzo di Aronica, il più veloce dei difensori.Si è andati al macello senza cambiare una virgola con Rinaudo centrale che non riusciva a chiudere sui veloci attaccanti del Chievo.
Napoli senza spina dorsale , ma il manico di Reja lascia molto a desiderare.
Marino non è che pensa ancora a Delio Rossi che è ancora senza contratto?