Visualizzazione post con etichetta serie a. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta serie a. Mostra tutti i post

giovedì 18 novembre 2021

Il Napoli all'esame nerazzurro

 Inter Napoli di domenica svelerà le ambizioni del Napoli

tifosi del Napoli





Domenica prossima alle 18:00 il Napoli si recherà allo stadio Meazza per affrontare i campioni d'Italia.


La partita giunge appena dopo la sosta delle nazionali e questa sarà una ulteriore incognita per chi dvesse azzardare un pronostico.

Come arrivano le due squadre?

stemma napoli


Il Napoli è reduce dal pareggio con il Verona e diciamo da un ultimo periodo in cui ha palesato qualche difficoltà soprattutto in alcuni uomini dell'attacco e più precisamente in Insigne che ha anche in Nazionale non ha brillato, ma anche Politano, Lozano e Zielinsky non hanno apportato il consueto rendimento superiore alla squadra.

E' stata proprio la partita col Verona a mettere in evidenza tali difficoltà, conro una squadra fisica, che predilige contrasti e gioco fisico.

L'Inter


La squadra di Inzaghi viene dal pareggio nel derby in cui meritava sicuramente qualcosa in più avendo sbagliato un rigore e diverse chiare occasioni di gol, rischiando solo nel finale veemente del Milan.
I nerazzurri anche con la Juve si erano ben comportati venendo puniti da un rigore dubbio nel finale.
Lo stato di forma della squadra risentirà di alcune assenze Sanchez e de Vrij e della forma non brillante di Barella. Anche Lautaro ha preso una botta alla caviglia, ma sembra che sarà della partita.


Le insidie della partita 


La partita, ed è inutile negarlo sarà difficile da affrontare. L'Inter è una squadra fisica, ben disposta in difesa che svolge alla perfezione il gioco che Inzaghi ha mutuato dalla Lazio. Forte pressing e ripartenze veloci con gli esterni che prevedo essere Di Marco e Dumfries.
Il Napoli da parte sua cercherà di avere il controllo del gioco tenendo palla cercando le imbucate di Osimhen.
La partita col 3 5 2 di Inzaghi si risolverà sulle fasce. Lì il Napoli avrà più spazio e in quellazona di campo che si giocheranno uno contro uno.
Dovranno essere Mario Rui e Di Lorenzo le carte vincenti degli azzurri che dovranno difendere e attaccare con continuità tenendo bassi gli avversari.

Le prospettive

scudetto



Una vittoria al Meazza sarebbe un volano di incredibile efficacia per il Napoli che si accinge a incontrare le squadre più forti del campionato, ciclo che terminerà poco prima di Natale con  la sfida al Milan.

lunedì 7 marzo 2011

Calma e gesso

Dopo le sfuriate, le arrabbiature, gli arbitri, le televisioni e i tifosi avversari, viene il prossimo impegno con il Parma.
La squadra emiliana è in ripresa dopo un periodo poco felice, ma soprattutto è composta da giovani calciatori molto bravi e possiede una coppia d'attacco Amauri e Crespo veramente temibile.
Il Napoli così come accadde l'anno scorso, in questo periodo, è in fase calante.
L'assenza del Pocho e le sviste arbitrali hanno fatto il resto.
Ora bisogna raccogliere le forze, non pensare a niente, non farsi coinvolgere in sterili polemiche per cercare di non fare di questo campionato un'incompiuta.
Mancano 10 partite, gli Azzurri hanno dimostrato di poter competere con chiunque, quindi calma e gesso. Anche il Milan ha attraversato il suo momento buio e ora sta marciando forte.
La stessa Lazio non ha un rendimento costante e l'Udinese deve dimostrare di non subire la pressione dell'alta classifica.
Più temibile la Roma per i calciatori di cui dispone.
Ricordiamoci, però, comunque vada del bel campionato disputato dal Napoli. Non dimentichiamo le vittorie con la Roma, con la Juve, i gol nel finale, le prodezze di Matador Cavani.
Non sciupiamo tutto nella vana speranza di traguardi, forse al di là delle possibilità della squadra.
Società, calciatori e tecnico meritano il nostro plauso incondizionato.

sabato 5 marzo 2011

Juve Milan: vincerà il migliore?

E nel caso così fosse, chi sarà il migliore?
Il Milan direte, la squadra prima in classifica con tutti quei campioni in bello spolvero,( a proposito Pato si è beccato l'influenza, qualche malaugurio napoletano).
E come contraddire ciò se dall'altra parte c'è la Juventus che dopo aver investito fior di quattrini si vede relegata quasi a centro classifica?
Eppure a guardare le due rose non mi sembra proprio che la Juve sia peggiore del Milan.
Partiamo dalle rispettive difese. La juve ha Buffon che manco siamo qui a discutere, Bonucci e Chiellini centrali della Nazionale Italiana a centrocamppo Sissoko e Melo per la parte muscolare e Aquilani e MArchisio per la parte tecnica, gli esterni Martinez, Krasic e Pepe e gli attaccanti Iaquinta, Matri,Toni, Del Piero e fino a quando non si è infortunato Quagliarella.
Dall'altro lato il Milan in difesa mi sembra sicuramente più debole avendo solo Silva e Nesta, che però spesso è in infermeria, all'altezza dei difensori Juventini, a centrocampo la partita mi sembra pari, in attacco il Milan si lascia preferire più per la varietà di soluzioni che per l'effettiva forza dei singoli.
Non vedo, quindi una squadra prevalere nettamente sull'altra.
I punti conseguiti in campionato sono un'altra cosa, frutto di episodi favorevoli(vedi Rocchi), degli infortuni, della forma complessiva della squadra e dell'organizzazione di gioco.
In una partita secca può succedere di tutto.
Qualche malizioso ha ipotizzato un atteggiamento morbido della Juve volto a favorire il Milan e danneggiare l'Inter.
Non credo che ciò avvenga, almeno in questo preciso momento del campionato in cui la Juve si gioca molto della sua credibilità.

sabato 11 dicembre 2010

Il Grifone, malgrado i gemellaggi non ci porta bene

Gemellaggio antico datato 1982.
Se ne volete conoscere la storia, guardate qui.
Ma questo riguarda il passato.
Il presente parla di una squadra,il Napoli in buona forma, ma con un'assenza fondamentale quella del Pocho Lavezzi e di un'altra compagine, il Genoa rinvigorita dall'arrivo del nuovo allenatore Ballardini.
Tornando al gemellaggio c'è da dire che negli ultimi due anni ha portato fortuna solo al Genoa che ha vinto sia in casa che fuori.
Anzi, a questo punto mi viene da pensare che questa storia dell'amicizia tra le due squadre è piuttosto una bufala.
A Genoa grande cordialità tra i tifosi ultra', ma totale acrimonia da parte del resto dei tifosi.
Gli stessi giocatori genoani, quando incontrano gli Azzurri, sembrano indemoniati (ricordate lo Sculli dello scorso anno?).
Insomma questa storia delle amicizie, ma anche quella delle rivalità estreme nel calcio sono delle stupidaggini.
Si può anche avere simpatia per una squadra, ma solo quando non gioca contro la tua.
Niente tifo a favore degli avversari e niente tifo contro, solo tifo per la propria squadra.

lunedì 19 gennaio 2009

Marino tuona contro il Napoli:la Champions è una bestemmia

Stavolta il Direttore Generale del Napoli Marino si è veramente arrabbiato.
La insulsa prestazione del Napoli lo ha veramente fatto uscire dai gangheri.
Non è possibile perdere contro squadre come Torino e Chievo in palese difficoltà tecnica e di risultati.Tutto ciò comporterà, e Marino lo teme fortemente, un regresso delle posizioni in classifica, perchè fatalmente il rendimento casalingo avrà qualche pausa mentre in trasferta non si intravedono segni di inversione di tendenza.
Ma analizziamo ancor meglio le cause di questo alterno rendimento.
Diciamo la verità nei quattro anni di gestione Reja , anche quando il Napoli era nettamente più forte delle altre squadre non si è mai riusciti a imporre una vera e propria superiorità.
Le vittorie sono venute, ma tutte stentate a volte casuali.
Ricordate il Bologna Napoli di serie B.Un 3 a 0 che per poco non diventa 3 a 3, o la disfatta a Bergamo con l'Atalanta sia quest'anno che quello precedente? Per non parlare del 3 a o subito a Catania.
La conclusione è che quando il Napoli affronta squadre agguerrite in ambienti ostili, si scioglie come neve al sole e qui c'entra il carattere, la mentalità.
Ma il Napoli riesce a perdere anche quando l'ambiente è più che accettabile come ieri a Verona e qui è questione di tattica.
In trasferta si deve giocare diversamente, si devono attaccare le fasce in superiorità numerica e questo il 3 5 2 non lo permette perchè si è sempre uno contro uno.Di più l'atteggiamento difensivo della squadra fa sì che i due esterni siano dei veri e propri terzini che quando attaccano sono costretti a correre per tutta la fascia, con il risultato di stancarsi presto e di essere inutili all'attacco.
Quindi il Napoli rimane con il solo attaccante centrale( Denis, Zalayeta ma anche quando c'erano Calaiò,Bucchi nessuno di questi ha mai segnato molto fuori casa) e il Pocho che essendo un fuoriclasse mette paura da solo alle difese avversarie.
Ma spesso non basta il solo Lavezzi e allora?.
Possibile che l'allenatore del Napoli non comprenda che così si collezionano sconfitte?
Ma poi se il risultato è sempre lo stesso perchè non provare a giocare in modo diverso?
Si potrebbe provare il 4 3 3 oppure giocare con un rombo a centrocampo mettendo Gargano vertice Basso, Hamsik vertice alto e Blasi e Pazienza ai lati.
Insomma sconfitta per sconfitta proverei a giocarmela diversamente.
Ieri Di Carlo ha giocato semplice, semplice, visto che non disponeva di esterni in grado di mettere in difficoltà quelli del Napoli ha inserito Pinzi e Esposito al centro dietro Pellissier, creando in quel settore una perfetta parità numerca, ma disponendo di giocatori veloci che mettevano in difficoltà gente come Rinaudo e Contini.
Senza senso il non utilizzo di Aronica, il più veloce dei difensori.Si è andati al macello senza cambiare una virgola con Rinaudo centrale che non riusciva a chiudere sui veloci attaccanti del Chievo.
Napoli senza spina dorsale , ma il manico di Reja lascia molto a desiderare.
Marino non è che pensa ancora a Delio Rossi che è ancora senza contratto?