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mercoledì 21 settembre 2016

Genoa - Napoli, ricordi, gemellaggio e tanta voglia di vincere

Il famoso 16 maggio 1982.

Il Gemellaggio

Fu in quella data che nacque un legame speciale fra le due tifoserie. Un fatto non premeditato ( ero presente e ve lo posso assicurare) e per questo più vero e genuino. I tifosi del Napoli e del Genoa da quel giorno hanno stretto un patto di amicizia, poco comune nel mondo del calcio italiano.
Per chi ne volesse sapere di più su cosa accadde quel giorno ecco due link utili:

La storia del gemellaggio Napoli- Genoa
Un gemellaggio anti milanista

napoli


La partita di stasera


Il Napoli è primo in classifica. Risultato sorprendente visti gli umori e le premesse post Higuain. E' vero che il calendario è stato abbastanza favorevole, ma gli Azzurri hanno mostrato gioco e carattere. Stasera la prima vera sfida impegnativa. Il Genoa è partito bene, gioca un bel calcio e ha un allenatore, Juric pieno di grinta che viene trasmessa alla sua squadra. Il campo di gioco di Marassi, poi è un elemento in più a favore del Grifone. Vincere, ma anche portare a casa un risultato positivo non sarà facile. Ci vorrà un pizzico di fortuna negli episodi e magari qualche giocata di gran classe dei giocatori del Napoli.


Chi giocherà?


Sarri non ci ha abituato a grosse sorprese, per cui ci si aspetta un turn over dolce con Mertens al posto di Insigne, Milik per Gabbiadini e Allan per Zielinski, mentre Ghoulam toglierà il posto a Strnic. Nel corso della partita potrebbe esserci l'esordio di Diawara o Giaccherini.

L'Arbitro

cartellino giallo

Damato di Barletta. Un fischietto che ama specchiarsi in quello che fa e che non mi suscita ricordi entusiasmanti. Si tratta, infatti dell'arbitro di un Udinese Napoli di qualche anno fa che negò un rigore nettissimo a Maggio, per giunta espellendolo per simulazione. Un arbitro poco simpatico.

Ricordate quel Napoli Udinese? No, allora leggete qui : Damato come Ovrebo

lunedì 26 gennaio 2015

Napoli Genoa stasera alle 21,00


Il solito calendario strambo e ballerino mette di fronte stasera il Napoli e il Genoa.
Una partita molto sentita dalle tifoserie gemellate dal 1982, in seguito a una partita rimasta famosa che permise al Genoa di restare in A a spese del Milan ( la cronaca di quello che successe puoi leggerlo qui).

stadio san paolo

Il Napoli cercherà di riprendersi il terzo posto solitario dopo il pareggio della Samp, ma la cosa non sarà per niente facile. Gli Azzurri hanno ben dimostrato di "soffrire" il San Paolo. I motivi sono semplici. In casa il Napoli è costretto ad attaccare, trovando gli avversari ben chiusi e pronti a ripartenze fulminee che trovano spazio efficace nella spesso mal disposta difesa azzurra.

Questo tipo di situazioni si è ripetuto spesso e ha portato via tantissimi punti al Napoli.

Hamsik

La stagione del Napoli, quindi è ipotizzabile che continui in questo stesso modo, con alti e bassi.
La partita di stasera, poi è particolarmente difficile perché il Genoa è squadra accorta abbastanza votata all'attacco, ma in grado di difendersi bene. Il Grifone, poi dispone poi di attaccanti rapidi e veloci che metteranno sicuramente in difficoltà la difesa del Napoli.

Nel Napoli si farà affidamento soprattutto alla vena di Gonzalo Higuain. L'Argentino, infatti è in forma strepitosa ed è l'unico vero fuoriclasse del Napoli.
logo Napoli

Capitolo calciomercato: il Napoli sembra che non effettuerà ulteriori acquisti a meno che non riesca a "piazzare" Inler ormai sempre più ai margini della squadra. Le voci sono più o meno sempre le stesse, anche se ritengo che il nome che il Napoli ha in caldo ancora non sia uscito fuori.

lunedì 24 febbraio 2014

Il Napoli cerca la vittoria, malgrado il gemellaggio

La vittoria della Roma col Bologna e quella della Juve nel derby con l'ausilio del "solito" aiutino arbitrale costringono il Napoli a vincere a tutti i costi la partita che l'oppone al Genoa.

Stasera gli Azzurri dovranno mettere da parte la stanchezza accumulata in queste settimane e in particolar modo le tossine dell'incontro in Galles con lo Swansea per affrontare al meglio i genoani.


Benitez come di consueto cercherà di attuare un minimo di turn-over.


Sono previsti, infatti i rientri in difesa di Albiol, Fernandez e Ghoulam. Nel settore centrale rientrerà Jorginho che sarà affiancato da Behrami se lo Svizzero avrà ripreso la sua piena efficienza o da Inler.

In attacco probabile la più importante dlle novità: l'utilizzo di Callejon al centro dell'attacco al posto del Pipita e a supporto Pandev, Mertens e Insigne.

Partita difficile, perché il Genoa non ha impellenza di classifica, per cui può giocarsi la partita a viso aperto. Il clima allo stadio sarà dei migliori in virtù del trentennale gemellaggio trai tifosi di Napoli e Genoa.

La storia del gemellaggio tra Napoli e Genoa.




Speriamo che l'incontro fili liscio sotto il profilo arbitrale; le polemiche che proprio in queste ore stanno montando per presunti favoritismi alla Juventus, potrebbero condizionare le prestazioni dei giudici di gara.

Benitez non è tranquillo, il recente infortunio del portiere Rafael è stata un'altra tegola in una stagione caratterizzata da diversi incidenti gravi. Da considerare, inoltre che lo 0 a 0 in Europa League obbliga il Napoli a vincere in casa contro una squadra, lo Swansea che anche ieri, in Premier ha dato dimostrazione di grande forza (sconfitta 4 a 3 col Liverpool). Il Napoli quindi non può permettersi alcun rilassamento nè tanto meno può tirare il fiato. Il momento della stagione è cruciale, quello dove di solito si decidono le sorti dei vari tornei per cui passi falsi in questo periodo sarebbero fatali.

venerdì 27 gennaio 2012

Il Napoli di Coppa non tradisce, ma domani torna quello del campionato

Il Napoli cala ancora una volta i suoi assi in una partita di Coppa.


Questa volta si trattava della Coppa Italia, per il Napoli ottima scorciatoia per raggiungere per un altro anno l'Europa, anche se quella meno nobile dell'Europa League.


Partita gagliarda degli Azzurri contro un Inter rinunciataria nel primo tempo, ma pericolosa nella ripresa.




Incontro deciso da episodi, principalmente il rigore concesso giustamente al Napoli, e quello più che probabile non concesso all'Inter.


Ma non solo decisioni arbitrali, anche prestazioni atletiche e tecniche, come quella superbe di Gargano e Zuniga, atteggiamenti poco sportivi come quello di Snejder che ha rischiato di far male seriamente a Gargano.


Discorso a parte per il Matador Cavani che come sempre lotta si impegna, non ha paura di calciare il rigore dopo l'errore di Siena e dopo 93 minuti ha ancora la forza di realizzare un gol tutto classe e potenza.




Un bel Napoli e semifinale di Coppa raggiunta.


Nel dopo partita un pò di polemiche con le dichiarazioni stizzite del Presidente e di Mazzarri anche se quelle dell'allenatore avevano un tono decisamente più soft.


Ma questo è un altro argomento sicuramente da approfondire.
Domani riprende il campionato, il Napoli va a Genoa, sonoramente battuto il 21 dicembre scorso.




Mazzarri medita turnover, possibile Pandev al posto di Cavani, Zuniga al posto di Maggio e Dzemaili al posto di Inler.
Britos  dovrebbe giocare al posto di Aronica.

Che succederà, a prescindere dagli attori in campo?
Il Napoli sarà quello fresco e pimpante di Coppa o quello lento, compassato e svogliato del Campionato?
Certo le critiche hanno dato fastidio all'ambiente azzurro, ma sono anche state una sferzata che potrebbe far rialzare la testa a una squadra troppe volte molle.
Forza Napoli allora e che il gemellaggio col Genoa prosegui con un'altra nostra vittoria.

sabato 11 dicembre 2010

Il Grifone, malgrado i gemellaggi non ci porta bene

Gemellaggio antico datato 1982.
Se ne volete conoscere la storia, guardate qui.
Ma questo riguarda il passato.
Il presente parla di una squadra,il Napoli in buona forma, ma con un'assenza fondamentale quella del Pocho Lavezzi e di un'altra compagine, il Genoa rinvigorita dall'arrivo del nuovo allenatore Ballardini.
Tornando al gemellaggio c'è da dire che negli ultimi due anni ha portato fortuna solo al Genoa che ha vinto sia in casa che fuori.
Anzi, a questo punto mi viene da pensare che questa storia dell'amicizia tra le due squadre è piuttosto una bufala.
A Genoa grande cordialità tra i tifosi ultra', ma totale acrimonia da parte del resto dei tifosi.
Gli stessi giocatori genoani, quando incontrano gli Azzurri, sembrano indemoniati (ricordate lo Sculli dello scorso anno?).
Insomma questa storia delle amicizie, ma anche quella delle rivalità estreme nel calcio sono delle stupidaggini.
Si può anche avere simpatia per una squadra, ma solo quando non gioca contro la tua.
Niente tifo a favore degli avversari e niente tifo contro, solo tifo per la propria squadra.

sabato 30 gennaio 2010

Le immagini della nascita del gemellaggio Napoli Genoa



Queste le immagini del 1982 che testimoniano di quel Napoli Genoa 2 a 2 che fu l'inizio della storia del gemellaggio tra le due squadre.
In verità i recenti scontri tra le due compagini hanno messo a dura prova questo legame, soprattutto per colpa dei genoani che spesso  hanno messo fin troppa grinta nelle sfide con il Napoli, mentre gli azzurri sono sembrati un pò troppo mosci.
Oggi il gemellaggio è una questione tra gli ultras delle due squadre essendo ben pochi quelli che ricordano quello che successe il 16 maggio 1982.
Allora si trattò di un gemellaggio spontaneo, i tifosi napoletani cominciarono a tifare Genoa così all'improvviso, dopo che pochi attimi prima avevano fischiato i propri beniamini apostrofandoli con il grido di venduti.
L'empatia con i tifosi del Grifone che in massa erano accorsi al San Paolo, la voglia di fare un dispetto al Milan che con il pareggio del Genoa sarebbe finito in serie B, insomma una serie di cause che provocò una strana magia con il pubblico di casa che tifava a gran voce per la squadra avversaria.
L'epilogo, poi fu incredibile, il calcio d'angolo finale da cui scaturì il gol di Faccenda, fu originato e questo non si vede dalle immagini, da una rimessa con le mani del "Giaguaro" Castellini che per poco non provocò un clamoroso autogol.
Vedere i tifosi genoani con le lacrime agli occhi abbracciarsi con quelli napoletani fu un qualcosa di unico e indescrivibile, un fenomeno strano che solo il calcio può originare.

sabato 21 febbraio 2009

Santacroce,Blasi e forse Datolo ecco il Napoli che affronterà il Genoa

Quasi fatta la formazione che affronterà il Genoa.
Rientreranno Blasi, dato in precedenza per affaticato e Santacroce, ufficilamente fuori forma, ma molto più probabilmente in punizione dopo la scazzottata con Pazienza.
E Datolo? Qui Reja è indeciso perchè l'Argentino non è apparso in grande forma e poi il Genoa è una delle squadre più forti d'Italia sulle fasce con il suo 433.Rischiare Datolo come esterno di un 352 equivarrebbe ad esporlo ad una bruttissima figura.
Allora pronto Vitale con Datolo magari a subentrare al posto di un centrocampista.
Questa storia dell'esterno sinistro del Napoli è diventato un mistero buffo.
Prima giocava Savini ritenuto poco attaccante, acquistato Rullo giudicato poco difensore, provato Mannini che però è un destro.Ora Datolo che è un sostituto di Hamsik.Insomma qui Marino ha toppato e non poco.
Tradizione negativa per Reja contro Gasperini ( non l'ha mai battuto) e in generale ultimi incontri contro i Grifoni non troppo fortunati. Ricordate la punizione di Leon nell'anno della risalita dalla serie B o l'autogol dell'anno scorso.
Il gemellaggio ( qui ricordata la storia delle origini ) sembra non portare bene al Napoli

sabato 24 gennaio 2009

Napoli - Roma: perchè non tornare amici

Negli ultimi anni la rivalità e anche qualcosa di più tra le tifoserie di Napoli e Roma si è di molto acuita.Eppure c'è stato un tempo in cui c'era un gemellaggio tra tifosi.
Erano gli inizi degli anni 80, quelli in cui la Roma con Falcao era forte e il Napoli un pò meno. I tifosi si scambiavano cori che all'epoca erano (vincerete,vincerete l tricolore dei Napoletani per i Romanisti) e (resterete,resterete in serie A all'inverso).Poi arriva il Pibe de Oro, Il Napoli si affaccia alla ribalta del calcio nazionale.Gli interessi diventano contrastanti, qualcosa succede anche tra i tifosipiù accesi,tant'è che comincia una nuova rivalità.
Passsano gli anni e si arriva a giorni più recenti, campionato 2000/2001, la Roma alla penultima vincendo avrebbe conquistato il tricolore, mandando il Napoli in serie B.
La partita finisce in parità, la Roma rimanda di una settimana il suo scudetto, Il Napoli non evita la B.A fine partita bruttissimi incidenti.
Siamo ai giorni di oggi, i ricordi dei tifosi più esagitati non permettono che le due tifoserie più appassionate della serie A si possano abbracciare e vivere intense giornate di sport in piacevole allegria.
Ma ha senso tutto ciò.
Le due squadre sono figlie di una stessa radice, entrambe popolari,accomunate dai torti subiti nel tempo dalle strapotenti squadre del nord.
Io spero che in Italia un giorno si possa arrivare ad avere rispetto per tutte le squadre e fare del calcio un veicolo per unire e non dividere, ma per questo forse occorrerà un pò di tempo. Nel mentre Napoletani e Romanisti potrebbero riaffermare un'amicizia che è nelle loro corde.

martedì 14 ottobre 2008

Napoli Genoa:storia di un gemellaggio

E' il 16 maggio del 1982, ultima giornata di campionato e si gioca Napoli Genoa.
Ai grifoni basta un pareggio per la salvezza, ma giocare a Napoli si sa non è mai facile.
Altra candidata alla retrocessione è il blasonato Milan impegnato a Cesena.

Iniziano le partite e il Napoli dopo pochi minuti passa in svantaggio, dagli spalti del San Paolo si alza il grido di venduti venduti, rivolto ai giocatori napoletani.

A Cesena intanto succede l'incredibile il Milan sul finire del primo tempo passa in svantaggio.
Il Napoli pareggia.

Cominciano i secondi tempi.

Il Genoa, furbescamente rientra in campo molti minuti dopo.
Il Napoli passa in vantaggio.Il Cesena raddoppia.

Ma non è finita, il Milan come d'incanto!!! ricomincia a giocare e ribalta in pochi minuti il risultato da 2-0 a 2-3 ed è virtualmente salvo.

Al San Paolo inizia invece quello che rimane uno dei misteri più che del calcio, dell'animo umano, perchè i tifosi napoletani alla vista dei genoani disperati, cominciano a tifare per il Genoa.

L'ingresso in campo ritardato del Genoa, fa sì che la partita a Cesena è bella che è finita e i giocatori rossoneri festeggiano la salvezza negli spogliatoi.

Non sanno che al San Paolo, si continua a giocare.

E succede l'incredibile, siamo al minuto 85, "giaguaro" Castellini deve rinviare una palla con la mani che gli scivola maldestramente in calcio d'angolo, rischiando addirittura il più clamoroso degli autogol.

Sul cross dalla bandierina si avventa in scivolata Faccenda, entrato da pochi minuti, che mette la palla in rete.

L'urlo del San Paolo è degno dei gol più memorabili della storia del Napoli.

Tifosi napoletani e genoani si abbracciano, mentre negli spogliatoi di Cesena arriva la doccia fredda.Il Milan è in serie B.