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martedì 17 maggio 2016

Cronaca di una stagione

Secondi, siamo secondi!


Champions diretta e fiumi di milioni che arrivano copiosi nelle casse dl club. Ora ADl non si potrà sottrarre: a campagna acquisti del Napoli dovrà essere importante.






Una stagione entusiasmante che nasconde, però qualche rammarico.


  1. Rammarico numero 1: lo scudetto. Si poteva vincere lo scudetto? Pur dicendo ce la Juve è stata fenomenale con la sua rincorsa, la risposta è sì. Bastava giocare con più coraggio la sfida diretta per vincerla. A 5 punti la Juve avrebbe mollato qualcosa. 
  2. Rammarico n. 2: l'Europa League. I gironi della manifestazione seconda per importanza in Europa sono stati giocati dal Napoli in maniera perfetta. Le avversarie hanno beccato caterve di gol e non giocavano i titolari. Poi il sorteggio col Villareal. Al netto della sfortuna il NApoli avrebbe potuto giocare con i titolari all'andata per cercare di segnare quel golletto che nel 90% ci avrebbe dato la qualificazione.
  3. Rammarico n.3 : la Coppa Italia. Anche la Coppa nazionale non è stata gestita benissimo. Il quarto con l'Inter è stato affrontato senza Pipita. Si giocava in casa e la vittoria era d'obbligo. Dopo c'era la Juve ed era l'occasione giusta per testare gli avversari.
Detto questo il secondo posto è importante perché giocare la Champions, e questo ormai lo sanno anche i bambini assicura tanti di quei soldi da poter rafforzare in modo significativo la squadra.. 
Il primo acquisto è Lorenzo Tonelli, centrale dell'Empoli, giocatore più di carattere che di tecnica, ex allievo di Sarri. Un utile rincalzo, ma certo non il prototipo di calciatore in grado di far fare il salto di qualità. Staremo a vedere anche come si muoverà Giuntoli con un pacchetto di soldi più ampio rispetto al passato. 
Forza Napoli Sempre


martedì 17 febbraio 2015

Tutta colpa di Rafael?

Rafael a Palermo l'ha fatta davvero grossa!



Anche chi spesso aveva difeso il portiere brasiliano, di fronte alla "cappellata" del Barbera ha perso la pazienza.

Passino le incertezze, le uscite improvvide, i tentennamenti vari, ma prendere gol da 40 metri è inconcepibile.

Qualcuno dirà che tutti possono sbagliare ed è certamente una verità, ma Rafael nelle ultime tre partite ha veramente esagerato.

calcioesteroflashnews

Chievo Napoli, Rafael esce su un innocuo pallone , lo respinge su Britos e ne provoca un autogol.
Napoli Udinese, uscita inutile su Thereau che lo "uccella" con un pallonetto.
Palermo Napoli colpevole su entrambi i gol.

Insomma il portiere brasiliano sembra aver perso quella tranquillità che pur possedeva dopo la Supercoppa e i rigori parati. Il Napoli, impegnato nel periodo cruciale della stagione, non può permettersi di aspettare la risurrezione di Rafael.

Tutta colpa di Rafael?


Rafael è da cambiare, non c'è più alcun dubbio, ma le colpe della prestazione di Palermo non sono tutte sue.

Jorginho, giocatore inutile


jorginho

Peggio di Rafael ha giocato Jorginho. Il centrocampista azzurro, non apporta niente in fase di costruzione del gioco e sembra assolutamente inadeguato in fase di contenimento. Jorginho fatica a correre, non ha fisicità ed è lento. Vederlo giocare fa pensare che chi ha caldeggiato il suo acquisto capisca poco o niente di calcio.

Callaejon: quando la testa non c'è

orrore

Un altro elemento che quest'anno è in fase discendente è Callejon. Lo Spagnolo è ormai certo che vestirà la maglia di un'altra squadra, la prossima stagione, probabilmente quella dell'Atletico Madrid. L'impressione che il calciatore stia solo aspettando che passino questi pochi mesi per tornare a casa, con la mente è già lontano da Napoli.

Questa volta ha toppato anche Benitez

rafa Benitez

Per ultimo Benitez. Non si offenda l'allenatore spagnolo, ma Iachini lo ha strabattuto dal punto di vista tattico. Schierare 5 centrocampisti, 3 più arretrati e 2 più avanzati ha messo in crisi i due centrali azzurri. Benitez si è ostinato a non cambiare, nella speranza che gli attaccanti mettessero a posto le cose segnando un gol in modo da far cambiare la formazione a Iachini.
La papera di Rafael ha rovinato i piani del tecnico azzurro, incapace, però di adottare delle valide contro  misure.



giovedì 6 marzo 2014

Caos in casa Napoli per le dichiarazioni dell'agente di Inler

L'altalenante campionato del Napoli rende frizzante l'ambiente.


Un putiferio è scaturito dalle poco accorte dichiarazioni dell'agente di Gokhan Inler, il quale ha esposto il pensiero secondo cui il suo assistito si gioverebbe delle prestazioni del neo acquisto Jorginho più disciplinato tatticamente, mentre accuserebbe qualche difficoltà giocando vicino a Dzemaili e Behrami.

Inler

Immediata la reazione dei due centrocampisti svizzeri. Behrami ha commentato affermando che mai gli era capitato nella sua carriera di ascoltare simili dichiarazioni, mentre Dzemaili si è detto dispiaciuto anche in considerazione delle vittorie conseguite con Inler come compagno di centrocampo sia allo Zurigo che col Napoli senza contare la stessa Nazionale Svizzera testa di serie al Mondiale.

Non è tutto lo stesso Inler si è detto mortificato per quanto il suo agente ha dichiarato.

Behrami

La querelle è continuata con la risposta dell'entourage di Dzemaili che ha messo in risalto l'intoccabilità di Inler dovuta all'elevato costo del cartellino.

Dopo questa levata di scudi al povero Lamberti non è restato altro che chiarire il senso delle sue dichiarazioni, affermando che si trattava solo di una pura opinione personale non rispecchiante il pensiero di Inler.

Al di là dell'episodio il clima che si respira nell'ambiente napoletano non è dei migliori. Le aspettative di un campionato di vertice ormai completamente naufragate hanno deluso tutto l'ambiente a cominciare dai tifosi per finire allo stesso Presidente De Laurentiis che non ha nascosto il proprio disappunto per gli ultimi passi falsi degli Azzurri.


>>>>La delusione di Benitez>>>>

lunedì 24 febbraio 2014

Il Napoli cerca la vittoria, malgrado il gemellaggio

La vittoria della Roma col Bologna e quella della Juve nel derby con l'ausilio del "solito" aiutino arbitrale costringono il Napoli a vincere a tutti i costi la partita che l'oppone al Genoa.

Stasera gli Azzurri dovranno mettere da parte la stanchezza accumulata in queste settimane e in particolar modo le tossine dell'incontro in Galles con lo Swansea per affrontare al meglio i genoani.


Benitez come di consueto cercherà di attuare un minimo di turn-over.


Sono previsti, infatti i rientri in difesa di Albiol, Fernandez e Ghoulam. Nel settore centrale rientrerà Jorginho che sarà affiancato da Behrami se lo Svizzero avrà ripreso la sua piena efficienza o da Inler.

In attacco probabile la più importante dlle novità: l'utilizzo di Callejon al centro dell'attacco al posto del Pipita e a supporto Pandev, Mertens e Insigne.

Partita difficile, perché il Genoa non ha impellenza di classifica, per cui può giocarsi la partita a viso aperto. Il clima allo stadio sarà dei migliori in virtù del trentennale gemellaggio trai tifosi di Napoli e Genoa.

La storia del gemellaggio tra Napoli e Genoa.




Speriamo che l'incontro fili liscio sotto il profilo arbitrale; le polemiche che proprio in queste ore stanno montando per presunti favoritismi alla Juventus, potrebbero condizionare le prestazioni dei giudici di gara.

Benitez non è tranquillo, il recente infortunio del portiere Rafael è stata un'altra tegola in una stagione caratterizzata da diversi incidenti gravi. Da considerare, inoltre che lo 0 a 0 in Europa League obbliga il Napoli a vincere in casa contro una squadra, lo Swansea che anche ieri, in Premier ha dato dimostrazione di grande forza (sconfitta 4 a 3 col Liverpool). Il Napoli quindi non può permettersi alcun rilassamento nè tanto meno può tirare il fiato. Il momento della stagione è cruciale, quello dove di solito si decidono le sorti dei vari tornei per cui passi falsi in questo periodo sarebbero fatali.

giovedì 6 febbraio 2014

Il Napoli mette paura alla Roma

Semifinale di andata di Coppa Italia: Roma Napoli 3 a 2.


Questo il verdetto del campo, la partita d'andata la vince la Roma che si impone nel finale con un gol dello scatenato Gervinho.
logoNapoli

La Roma è  forte e lo si sapeva mentre il Napoli veniva dalla brutta sconfitta di Bergamo. Il timore era che gli Azzurri potessero incappare in una sonora sconfitta ed acuire una evidente situazione di difficoltà.

Il Napoli, invece ha giocato alla pari con i Giallorossi imponendo spesso il suo gioco, senza paura.
La sorte nel primo tempo non è stata a favore degli uomini di Benitez; la Roma, infatti al primo affondo è andata in vantaggio e subito dopo ha segnato la seconda rete con un tiro da trenta metri.
Tutti noi tifosi abbiamo avuto paura di un crollo della squadra che si trovava sotto pur giocando bene.
Il nervosismo dei giocatori azzurri era palese!
Secondo tempo e finalmente un po' di fortuna, dopo due minuti Higuain segna con la gentile e sostanziale collaborazione di Morgan De Sanctis che di fatto si fa un autogol.

Jorginho

La Roma perde la sua sicurezza e il Napoli pareggia con Mertens.

Un 2 a 2 insperato a fine primo tempo, ma soprattutto meritato; certo i difetti strutturali del Napoli erano chiari, ma almeno la squadra dimostrava quella intensità e cattiveria agonistica che era mancata a Bergamo.
Nel finale terza rete della Roma, ma sinceramente poco potevano fare i difensori azzurri.

Il Napoli è piaciuto molto come atteggiamento, la squadra ha risposto alle sollecitazione del tecnico e probabilmente anche a quelle del Patron De Laurentiis che nell'intervallo ha fatto la sua comparsa negli spogliatoi.
Morgan De sanctis papera

La speranza è che tutto l'ambiente si tranquillizzi. Le isterie e le critiche che sono piovute sul Napoli non avevano ragioni di esistere. Periodi di appannamento di forma ci possono essere, d'altronde anche il Real Madrid e il Barcellona ogni tanto vengono sconfitti o giocano male.

Benitez

Il Napoli di Benitez è al suo primo anno di vita e sconta difetti di assemblaggio e presenza di calciatori abituati e adatti a un altro tipo di gioco. Diamo tempo al tecnico spagnolo e alla società di rimediare e di porre le basi per costruire una squadra migliore. La consapevolezza di tutti i tifosi del Napoli, però deve essere quella che i mezzi economici della società sono importanti, ma non paragonabili a quelli a disposizione di squadre come Real, Barcellona, Manchester, Bayern, Chelsea, PSG, Juventus. Sarà difficile, quindi imporsi ai più alti livelli!


giovedì 23 gennaio 2014

Jorginho si presenta: il mio modello è Xavi

Jorginho si presenta


Jorginho è l'unico acquisto"invernale" del Napoli, almeno fino a questo momento. Oggi si è svolta la consueta presentazione alla stampa, un passaggio principalmente pubblicitario. L'occasione, infatti è stata sfruttata dal Napoli per presentare una nuova tenuta da gioco in sostituzione di quella "mimetica" che aveva incontrato qualche problema di copyright.


Jorginho si è presentato ai giornalisti presenti, dicendosi contento del trasferimento a Napoli, convinto di poter essere un valido ausilio alla squadra. 
Pirlo e Xavi i modelli cui si ispira il brasiliano, quindi ruoli del tutto diversi da quelli che abitualmente ricopre Hamsik. Messaggio piuttosto chiaro, quindi: Jorginho non si ritiene un clone di Marek, ma il suo ruolo è quello di centrocampista centrale. 
Senza peli sulla lingua ha dichiarato, inoltre di preferire un centrocampo a tre, ma dispostissimo a recepire le indicazioni di Benitez che invece utilizza due centrali.

Pronto a scendere in campo già dalla prossima partita col Chievo, Jorginho ha dimostrato una spiccata personalità e una grande sicurezza nei propri mezzi.

Il Brasiliano del Verona non figurava tra le scelte del tecnico del Napoli, proprio per le sue attitudini a giocare in un centrocampo a tre. Per Benitez l'ideale era Gonalons del Lione che riuniva le caratteristiche di incontrista e di regista, mentre Jorginho è più forte come smistatore di palloni, mentre è meno dotato in mezzi atletici e quindi meno interditore. Convinto dallo scouting del Napoli ora sarà compito di Benitez inquadrare il calciatore secondo i suoi schemi di gioco.


Fatto sta che Jorginho ha destato un'ottima impressione anche fra i suoi compagni di squadra sia Insigne che Maggio si sono detti meravigliati favorevolmente dall'approccio del Brasiliano.

Da ricordare, infine che Jorginho ha passaporto italiano per cui potrebbe giocare nella nostra Nazionale

sabato 18 gennaio 2014

Jorginho è fatta, Bastos in arrivo, Capoue quasi

Il Napoli di Benitez si rinforza.


Il mercato di gennaio è notoriamente avaro di trasferimenti clamorosi. Le squadre sono nel pieno della stagione, gli equilibri consolidati per cui è difficile che qualche giocatore di primo livello possa lasciare la squadra di appartenenza. Il Napoli, però ha cominciato a cercare rinforzi, già da settembre. Benitez aveva ben chiaro che la squadra azzurra andava rafforzata e completata.
La difesa aveva bisogno di un centrale efficace , il centrocampo di interpreti più vicini al modulo di gioco dello Spagnolo, i terzini di fascia dovevano avere caratteristiche difensive che nè Maggio, nè Zuniga nè tanto meno Armero possiedono.


Malgrado le difficoltà i rinforzi stanno arrivando.


Il primo nella lista di arrivo è Jorginho del Verona, non una prima scelta di Benitez che avrebbe preferito Gonalons del Lione, ma tutti conoscono come è andata a finire la storia del mancato trasferimento del Francese. Il Brasiliano del Verona, però ha ampi margini di crescita e il vantaggio di giocare da sempre in Italia, per cui non ci dovrebbero essere periodi di ambientamento da scontare.
In dirittura d'arrivo anche l'esterno Bastos ex Lione. Il forte calciatore di origine brasiliana, ma di nazionalità francese è un pò uscito dal giro tanto che attualmente gioca negli Emirati Arabi nella sconosciuta squadra dell'Al Ain; Benitez, però conta di recuperarlo nella piena efficienza di un paio d'anni fa.


L'ultimo colpo del Napoli dovrebbe essere Etienne Capoue del Tottenham, stesso manager di Bastos, mastino di centrocampo, acquistato quest'anno dal Tottenham , ma impiegato saltuariamente complici alcuni infortuni. Anche il neo allenatore degli Spurs, Sherwood non ha in grande considerazione il calciatore francese, ma il Tottenham non vorrebbe rimetterci troppi soldo a qualche mese di distanza dall'acquisto del calciatore.
Trattativa in corso con Bigon a Londra anche per qualche altyro possibile affare: Vermaelen, Agger!

mercoledì 15 gennaio 2014

Si inserisce il Milan nella trattativa per Jorginho

Sembrava fatta, invece..


Sembra una maledizione l'acquisto di un centrocampista per il Napoli. Dopo l'affare Gonalons, bloccato in dirittura d'arrivo dal patron del Lione Aulas, facendo andare su tutte le furie De Laurentiis, ecco che insorgono problemi anche per l'acquisto di Jorginho.
La rivelazione del Verona sembrava a un passo dall'approdo in maglia azzurra: tutti d'accordo, le società, il giocatore, il procuratore e anche Rafa Benitez si era convinto della bontà dell'acquisto.

Jorginho

Ultimi dettagli contrattuali prima dell'annuncio via Twitter del Presidente De Laurentiis.

Affare concluso?

Niente affatto. Nelle ultime ore nella trattativa si è inserito il Milan. L'asso nella manica che potrebbe usare la società rossonera è il DG Sogliano del Verona in procinto di passare proprio sotto il vessillo rossonero del Milan. L'abile dirigente, attualmente al Verona, porterebbe con se' proprio il talentuoso brasiliano.
Un'alra beffa? Speriamo di no, anche perche' la trattativa tra Napoli e Verona era già in fase avanzata e le due società vantano un ottimo rapporto.

Questa intromissione del Milan è però sospetta. potrebbe essere anche una mossa architettata dal Verona per indurre il Napoli a chiudere l'operazione visto che la società azzurra allunga i tempi in  attesa di possibili sviluppi di altre trattative, Gonalons e Mvilà in testa.

lunedì 13 gennaio 2014

Lo sfizio dello scugnizzo Insigne a Verona

Il Napoli non tradisce i suoi tifosi


In settimana durante l'allenamento a porte aperte, i tifosi avevano esposto vari striscioni dall'inequivocabile significato: vincere a Verona.
Eh sì la rivalità con il Verona è antica, ma inossidabile, entrambe le tifoserie vivono lo scontro diretto come se fosse un derby.

Ciuccio Napoli

Il clima al Bentegodi era proprio quello di una stracittadina, ma come spesso accade l'eccessiva carica degli Scaligeri non ha giovato alla loro prestazione. Foga, grinta, agonismo da una parte mentre i calciatori del Napoli, erano ben concentrati, ma meno coinvolti emotivamente.
La partita è quindi iniziata con un Verona arrembante, ma ben presto la classe e la tecnica dei punteros napoletani ha avuto il sopravvento.
Delizioso in gol di Mertens, ma non solo, in un primo tempo che il Napoli chiude in vantaggio per 1 a 0.
Nella ripresa il Verona, per rimontare si scopre esponendosi al contropiede azzurro che però è meno efficace del solito.

Oj vita Oj vita mia


Il raddoppio, infatti paradossalmente arriva da un'azione manovrata e il gol è realizzato da Insigne.
Uno scugnizzo napoletano che segna a Verona, il massimo per un tifoso partenopeo.
Uno sfizio che il campioncino di Frattamaggiore si toglie con un'esultanza un pò irridente. Il terzo gol è logica conseguenza dell'arrembaggio finale del Verona che negli ultimi minuti ha pensato a difendere il 3 a 0 per non rischiare la "goleada".

Lorenzo Insigne

Vittoria meritata, ma soprattutto, per i tifosi una vittoria dal sapore particolare.
Nel dopo partita Benitez non ha voluto assolutamente parlare di "mercato" e del probabile arrivo di Jorginho, mentre Mandorlini con molta sportività, ha riconosciuto la superiorità tecnica degli Azzurri.
Oggi, niente riposo per la truppa azzurra, ma allenamento mattutino a Castelvolturno in vista della partita di Coppa Italia mercoledì al San Paolo contro l'Atalanta. Previsti cinquantamila spettatori visti i prezzi ultra popolari dei biglietti.