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lunedì 10 ottobre 2016

Milik, il Karma e la maledizione di Higuain

Milik si infortuna gravemente durante Polonia Danimarca.



Arek Milik, che in questo momento è in sala operatoria (auguri di cuore), si rompe il crociato anteriore durante una partita con la sua Nazionale.

Una disdetta, un danno che avrà ripercussione sulla sua carriera,ma soprattutto un dispiacere, vista anche la giovane età del Polacco.

Questo tipo di infortuni sono frequenti nel calcio, tanto che nell'ultimo week end oltre a Milik, anche Montolivo ha subito la stessa sorte e forse anche Sergio Ramos (qui si è ancora in attesa degli accertamenti medico diagnostici), ma quello di Milik ha suscitato un interesse particolare.



Milik e la sfiga di ritorno



Come ben sanno coloro che si interessano di calcio, il Polacco Arek Milik è giunto a Napoli per sostituire Gonzalo Higuain che in maniera poco elegante ha preferito indossare i colori, non colori della Juventus.

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L'amarezza e la delusione hanno portato a una serie di manifestazioni anti Pipita amplificate dai Social Media.
Abbiamo visto magliette bruciate, disegni e disegnini osceni e non, e a questo si sono aggiunti degli auguri non troppo piacevoli per l'Argentino.

Tutta una serie di disgrazie sono state augurate al Pipita da quelle più innocenti, come una diarrea cronica o la perdita dei pochi capelli che gli sono rimasti altre più cattive che comprendevano anche la possibilità di un grave infortunio.

Il destino o il caso, ha voluto che gli strali dei Napoletani (alcuni, meglio sottolinearlo) non solo non abbiano raggiunto (per fortuna) Higuain, ma ad infortunarsi sia stato Milik.

Qualcuno ha voluto vedere in questa circostanza una sorte di nemesi, un meccanismo che ha rispedito al mittente i cattivi auguri. Effetto boomerang, malocchio di ritorno fatto sta che i più superstiziosi hanno maledetto il giorno in cui si sono lasciati andare a qualche brutto pensiero sul Pipita.

Superstizione? Ma no!



E' chiaro che una persona che abbia un minimo di intelletto non può pensare all'esistenza di tale perverso meccanismo di sfiga di ritorno. Anche perché un po' tutti lo avremmo sperimentato nella nostra vita di tutti i giorni.
 Mi basta pensare a quando siamo alla guida e auguriamo le peggiori sciagure a chi ci taglia la strada o a chi va cammina sulla terza corsia in autostrada a 50 all'ora; se tutti i nostri  nefasti auguri avessero il potere di rimbalzare ben pochi di noi potrebbero raccontarlo.

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Il ruolo dei social, i webeti e gli imbecilli di Eco



Il mondo del web e dei social in particolare ha, però una sua dinamica , per cui un concetto oltre ad acquistare viralità acquisisce con le condivisioni anche maggiore veridicità. Per tutti o quasi l'infortunio di Milik è diretta conseguenza del malanimo nei confronti di Higuain.
Aggiungiamoci quelli che Mentana ha chiamato webeti e gli imbeicilli evocati da Umberto Eco ed ecco che il quadro diventa completo.

Mentre i webeti hanno tirato fuori sfottò fuori luogo, i più raffinati hanno invocato il Karma, altri invece si sono limitati a rispolverare proverbi e detti popolari.

Conclusione



La conclusione è che Milik si è fatto male seriamente ( a proposito l'intervento è finito e sembra che tutto sia andato per il meglio) e che il Napoli si ritrova senza centravanti per un bel pezzo di stagione proprio nell'anno in cui ha perso il suo migliore attaccante.

 Karma o non Karma si tratta di aver avuto una bella sfiga. E allora un pensiero mi spunta nella mente: non è che più di sfiga di ritorno si è trattato dell'effetto negativo dei tifosi bianconeri. I conti potrebbero tornare, i tifosi della Juve dono di gran lunga più numerosi per cui l'effetto sfiga sarebbe più forte di quello dei Napoletani.
No, non ci sto, mi sto facendo prendere anch'io da strani pensieri.


La superstizione e il malocchio non esistono ...o quasi, diciamo che non è vero, ma ci credo!

lunedì 5 settembre 2016

Reina tuona:"basta parlare di Higuain"

Reina vero leader del Napoli.

pepe reina

Il portiere spagnolo, da poco richiamato in Nazionale, fa sentire la sua autorevole voce.

Reina ha probabilmente percepito una depressione di tutto l'ambiente napoletano dopo il passaggio di Higuain alla Juve. Il Napoli da una parte si sente tradito da quello che riteneva il suo condottiero, dall'altra ha perso sicurezze. La sensazione è che la squadra si senta debole, che percepisca come non sia più possibile combattere ad armi pari con i bianconeri. In poche parole il Napoli è partito sconfitto.

Atteggiamento davvero pericoloso nello sport. Le avvisaglie si sono avvertite proprio nella prima giornata di campionato. Un Napoli molle, probabilmente convinto di fare un solo boccone del Pescara e quindi con scarsa voglia di correre e di combattere si è trovato in balia dei giovanotti abruzzesi che superato un iniziale imbarazzo hanno messo in difficoltà i compassati napoletani.

Reina ha cercato, quindi di dare una scossa. Basta parlare di Higuain, del suo tradimento, delle sue scelte. Basta crocifiggersi a ogni gol che il Pipita  metterà a segno con la Juve , basta arrabbiarsi a ogni dichiarazione d'amore che l'Argentino farà ai suoi nuovi tifosi.

Anche un atteggiamento di rivalsa nei confronti di Higuain sarebbe sbagliato. Il Napoli deve fare il proprio percorso nella stagione, con grinta, con passione e con spirito di appartenenza ed è proprio questo che ha voluto sottolineare Pepe Reina.

Un messaggio chiaro, forte, netto rivolto ai suoi compagni, ma anche ai tifosi più preoccupati di fare la guerra al Presidente (non tutti) che di fare il tifo per il Napoli.

domenica 24 luglio 2016

Traditori

Saperete cosa significa la parola traditore?

Traditore è colui che consegna, colui che  da'

Traditore è colui che consegna la propria patria al nemico, traditore è colui che consegna in mani altrui l'amore di cui è stato fatto oggetto.

Chi sono stati i più grandi traditori della storia?

GIUDA ISCARIOTA

giuda

Al primo posto Giuda Iscariota che per trenta denari, tradì il proprio maestro e benefattore Gesù.

BRUTO

bruto


Giunio Bruta tradì il suo padre adottivo Giulio Cesare, partecipando alla congiura che portò all'assassinio di Cesare.

EFIALTE DI TRACHIS

efialte


Efialte tradì Leonida e i suoi 300 Spartani. Egli indicò a Serse una stradina che portò i Persiani ad aggirare i valorosi guerrieri di Sparta.

GONZALO HIGUAIN

Higuain


Calciatore del Napoi. Traditore della maglia azzurra e dei suoi benefattori, i tifosi azzurri e il suo mentore Sarri. Passato in maglia bianconera per un pugno di milioni.



mercoledì 20 luglio 2016

Regna il caos in casa Napoli

Caos, forse è una parola grossa, ma di certo nel Napoli non tutta fila liscio e alla perfezione.


Capitolo primo: calciomercato

Sembra chiaro che tutte le prime scelte, tutti gli obiettivi principali cui si era puntato sono falliti.



Zielinski, Vrsaliko e Herrera questi i tre giocatori che Sarri avrebbe voluto allenare. Due già integrati in Italia, giovani e di grandi prospettive e uno, affermato all'estero che avrebbe portato quel qualcosa in più a centrocampo.



I primi due calciatori hanno detto no per ragioni di ingaggio. Per Herrera la difficoltà è venuta dalla società di appartenenza, il Porto che pretende una barca di milioni.

Il piano B del Napoli ha portato all'ingaggio di Giaccherini e a quello di Santon, poi saltato per problemi non meglio identificati.

E ora? Ora è tutto bloccato in attesa delle decisioni di Higuain. Il tempo passa, il maestro Sarri non può allenare tutti e la stagione non inizia con le giuste premesse.

Capitolo secondo: Higuain

Tutto dipende dal Pipita.
La cessione non è ancora evitata, per cui il futuro del Napoli è legato alle decisioni di Higuain o almeno alla possibilità che qualche squadra versi la clausola rescissoria.
Volenti o nolenti bisogna definire il caso in poco tempo. Una cessione del Pipita spostata tra un mese provocherebbe disastri per il Napoli.



martedì 19 luglio 2016

Higuain - Juve, non è ancora finita!

Ieri l'annuncio che tutti aspettavano: Higuain e Juve un matrimonio che non si farà


E' stato Aurelio De Laurentiis, a margine della riunione di Lega calcio a Milano a dichiarare che la Juve non ha intenzione di versare l'importo della clausola rescissoria e che il Napoli non avrebbe accettato altri tipi di trattativa.



Affare saltato?

Niente affatto. Chi ha saputo leggere tra le righe ha notato un De Laurentiis determinato e un Marotta che solo a mezza bocca ha confermato le parole del Presidente del Napoli.

Volendo dare un giudizio critico a quanto avvenuto mi sembra chiaro che c'è stato un incontro tra Marotta e ADL in cui il Presidente del Napoli, oltre a chieder il pagamento dell'intera clausola cash, ha anche ribadito l'inopportunità di uno scontro frontale tra le due società che già sono ampiamente rivali dal punto di vista calcistico.



ADl ha fatto presente alla Juve di essere disposto a una vera e propria guerra sull'affare Higuain, ma che la cosa non sarebbe stata utile nè al Napoli, nè alla Juve.

Marotta non è sembrato troppo convinto. D'altra parte è proprio la strategia della Juve quella di indebolire gli avversari sottraendo loro i calciatori più forti.

Approfondimenti: le strategie della Juventus

Un'altra chiave di lettura sarebbe quella per cui ADL abbia chiesto un po' di tempo sia per cercare di convincere il Pipita, sia per trovare alternative valide.

Comunque stiano le cose, la parola a cui dobbiamo credere è quel, per ora, pronunciato da Marotta che vuol dire che i bianconeri solo per il momento abbandonano la pista Higuain



domenica 17 luglio 2016

Maledetta o benedetta clausola? Ecco perché Higuain va ceduto

94 milioni e 726 mila euro.

pipita

Questa la clausola rescissoria che la Juve sta per pagare al Napoli per avere Higuain. 
Pensateci un attimo, è una cifra assurda, quasi il valore del fatturato di un intero anno del Napoli.

Allora se c'è qualcuno così pazzo o così ricco da voler pagare questo sproposito, perché non accontentarlo?


Sia che si chiami Juve, sia che si chiami Arsenal o PSG, per me non c'è nemmeno da stare a pensarci tanto.

Per fare un paragone è come se qualcuno ci offrisse  per un mobile della nostra casa il prezzo della casa stessa. Chi rifiuterebbe?

gabbiadini

Nessuno poi mette sul piatto della bilancia l'età del Pipita. 29 anni non sono pochissimi per chi nel passato qualche problema fisico lo ha avuto (ernia del disco) e che ha una naturale tendenza a ingrassare ( da qui il famoso "chiattone" di ADL). Senza contare che si tratta di atleti che possono essere soggetti a infortuni, anche gravi.

cavani

Con 94 milioni il Napoli potrebbe rifondare la squadra come fece con la cessione di Cavani. Ricordiamo che oggi siamo forti perché in squadra ci sono Higuain, Callejon, Albiol, Reina e Mertens tutti acquistati con i soldi del Matador.


ADL


Con i soldi di Higuain potremmo comprare un attaccante da 30/35 milioni da affiancare al forte Gabbiadini. Uno giovane tipo Milik, tanto per intenderci. Poi potresti rafforzare per bene il centrocampo che è il punto vitale di ogni squadra.

Fellaini

I nomi? Ce ne sono tanti da Herrera a Fellaini, passando da Sissoko, a Rog, a Tourè, Marco Reus, Matic o un James Rodriguez a o ancora un Moutinho.
Avanzerebbero anche un po' di soldi per un difensore. Rugani, Maksimovic, Rudiger, Manolas, Carvajal.

milik

Il Napoli diverrebbe una corazzata che con il gioco di Sarri garantirebbe un buon numero di anni ad alto livello.

Niente tristezza, ragazzi, Ciao Pipita è stato un piacere darti la possibilità di giocare nel Napoli

venerdì 15 luglio 2016

Higuain alla Juve! Allora sono proprio dei mercenari

La notizia è scoppiata all'improvviso, come un fulmine a ciel sereno.
Higuain va alla Juve!

Che il Pipita non voglia più rimanere si era ormai capito bene dopo le parole di fuoco del fratello-procuratore, ma tutti pensavano alla possibile cessione a una squadra straniera, tipo Chelsea, Arsenal o PSG!


Nessuno immaginava che il Pipita dicesse sì alla Juve!

Una falsa mano sul cuore

Sì perché è proprio questo il punto nodale della vicenda. Che la Juve abbia la possibilità economica di pagare la clausola è fuori di discussione, soprattutto dopo che avrà incassato i 30 milioni per Morata e i 25 per Zaza senza contare i 18 che probabilmente verranno dal Napoli per Pereyra.

L'amarezza, per i tifosi azzurri è la scelta di Higuain di accettare le proposte di ingaggio juventine.

Siamo i soliti romantici, crediamo ai baci alla maglia, alle dichiarazioni d'amore per la città, all'attaccamento alla maglia, ma ci sbagliamo sempre. Siamo al cospetto di giovanotti e relativi procuratori che sarebbero disposti a tutto per un pugno di dollari.

E' stato così per Cavani, per Lavezzi ora lo è per Higuain.


Che dire? A questo punto meglio che se ne vada e il Napoli cerchi di raccogliere quanto più possibile dalla cessione. Nessuno sconto, nessuna agevolazione.

La Juve diverrà invincibile? Ce ne faremo una ragione, ma non è poi detto. Higuain ha 29 anni e la Juve dovrebbe sopportare un ingaggio mostruoso che farebbe lievitare gli appetiti anche degli altri campioni che si ritrova in squadra. Ci vuole poco a sbagliare una mossa e non sempre ai bianconeri può andare bene.




La forza del Napoli dovrà essere quella storica: la passione dei tifosi. E' l'ineguagliabile spinta dell'amore per la maglia azzurra che potrà far diminuire il gap con le squadre più forti accoppiata alla sagacia gestionale della società.
Tifosi del Napoli ora è giunta l'ora di essere compatti. Mettiamo da parte le polemiche e marciamo, come diceva Benitez, spalla a spalla

martedì 5 luglio 2016

Milik arriva se va via Higuain

Il nome nuovo della tormentata campagna acquisti del Napoli è Arkadiusz Milik.


Milik è un attaccante polacco, molo giovane, essendo nato il 28 febbraio del 1994 che attualmente gioca nell' Ajax.

Milik


Milik, che ha giocato bene al recente Europeo, pur mancando diverse facili occasioni è una prima punta anche se proprio in Nazionale si adatta a giocare seconda seconda punta per la presenza di Robert Lewandoski.

L'Ajax da sempre fucina di giovani campioni ha strappato un paio di anni fa Milik al Bayer Leverkusen per circa tre milioni di euro, oggi il calciatore ne vale almeno 20.

La domanda che mi pongo e penso si pongano tutti i tifosi azzurri è: "il Napoli può mai impegnare una somma così alta per il vice Higuain? E poi Milik sarebbe disposto a fare molta panchina visto il modulo che il Napoli adotta?"

calciomercato napoli

Alla prima domanda si potrebbe rispondere di sì pensando all'eventuale cessione di Manolo Gabbiadini, alla seconda domanda si risponde in un'unica maniera : Milik non verrebbe a fare il vice Pipita, ma sarebbe il suo sostituto in caso di cessione dell'Argentino.


La trattativa Milik mi sembra plausibile, il calciatore è venuto a Napoli accompagnato dal procuratore per cui la tesi della vacanza è piuttosto debole.
Milik è stato invitato dal Napoli con lo scopo di mostrargli la città in vista di un futuro trasferimento.

Un altro indizio è la sua società di appartenenza cioè l'Ajax. Il Napoli ha intavolato con gli Olandesi la trattativa Klassen non andata a buon fine in dirittura d'arrivo, per cui sono caldi i rapporti fra le due società.

Rifare la squadra con i soldi di Higuain comprando Milik, Rog, Pjaca e Zielinsky è un'idea che condivido.  E voi che ne pensate?




sabato 2 luglio 2016

Napoli:Benzema e la paura se ne va

A Napoli si sta vivendo lo psicodramma Higuain.


I tifosi sono, come al solito divisi. Chi ha visto nelle dichiarazioni del fratello-procuratore del Pipita note di ingratitudine nei confronti della squadra e della società, chi, invece ha sentito il dovere di rispolverare le feroci critiche al Presidente per la sua gestione.

Entrambe le posizioni si basano su una paura comune: Higuain, il campione dei 36 gol, il centravanti più forte d'Italia va via.

Benzema


Paura, nei fatti infondata. Higuain viaggia per i 30 anni, non sempre ha condotto una vita d'atleta rigorosissima (ricordate il famoso "chiattone" di De Laurentiis?) ed è più che probabile che non si ripeti ai livelli di quest'anno.

A questo punto avrei la preoccupazione opposta: come ricavare il maggior numero di quattrini dalla cessione del Pipita.

Perché, e questo è pacifico, nessuno al mondo tirerà fuori i 94 milioni della clausola.

Pensiamo ai sostituti. A me ne viene in mente uno: Karim Benzema.


Vediamo i punti a favore: Il Real con Morata ha già in casa il sostituto, Benzema poi non è mai stato troppo amato dalla tifoseria madrilista. Non scordiamo, poi che Higuain faceva la riserva di Benzema , almeno nell'ultimo anno al Real.

Niente paura tifosi azzurri per un Pipita che se ne va un altro campione arriverà!

venerdì 1 luglio 2016

Il Napoli è in difficoltà

Higuain, Koulibaly, Hamsik le acque del Napoli sono sempre più agitate.


Il bel campionato disputato, il record di Higuain, la Champions conquistata sembravano degli ottimi auspici per un calciomercato brillante in grado di accorciare il gap con la Juve.

Invece no.


Le trattative che il Napoli pazientemente aveva intavolato sono tutte fallite.

Lapadula ha preferito il Milan, Vrsaliko l'Atletico Madrid, Klassen non si vuole muovere dall'Aiax, Zielinsky è attratto dal Liverpool, Herrera costa un botto e Fabinho non viene ceduto dal Lione.

I motivi sono diversi per ogni calciatore, ma il risultato è stato quello che il Napoli è rimasto senza rinforzi.


Poi è scoppiata la prima grana quella di Koulibaly. Il Senegalese ha bussato a soldi pretendendo un ingaggio intorno ai tre milioni. Netto rifiuto del Napoli e minacce da parte del procuratore.

Lo stesso Hamsik vorrebbe un piccolo riconoscimento, ma la grana più grossa è Higuain.

Era chiaro che dopo l'incredibile campionato disputato qualche squadra avrebbe contattato il Pipita per offrirgli un ingaggio faraonico.

Ingaggio che il Napoli non può pareggiare. Le squadre interessate a Gonzalo (Atletico Madrid e PSG) non hanno intenzione di pagare la clausola di 94 milioni per un calciatore di quasi 30 anni e allora il Procuratore vorrebbe che il Napoli cedesse Higuain a un prezzo notevolmente inferiore alla clausola.



A questo punto il Napoli è chiaramente in difficoltà. E' ADL che deve prendere in mano le redini della situazione e pilotare il Napoli in acque più tranquille.


Cosa farei io?


Cessione di Higuain per non meno di 70 milioni.

Acquisto di uno fra Falcao, Torres, Morata, Lukaku

Acquisto di Herrera, Witsel, Tourè, Zielinsky, Guerrero




giovedì 30 giugno 2016

Telenovela Higuain

Sembra di assistere a una puntata di quelle telenovele brasiliane o messicane, quelle che durano una vita, ma che dicono sempre le stesse cose.
La medesima cosa accade col caso Higuain.
Una puntata già vista con Lavezzi e Cavani. Vengono a Napoli si affermano, approfittano dell'ambiente favorevole, di una buona squadra e del fatto che il campionato italiano non è poi così difficile visto che calciatori anziani come Tevez, Di Natale e Toni ancora spadroneggiano, e poi fanno le valige in cerca di ingaggi da favola.
pipita

Ogni volta ci illudiamo che il personaggio di turno sia diverso, che sia attaccato alla tifoseria e alla maglia, che possa anche rinunciare a qualche milione pur di restare.


Ecco, appunto illusioni.


Regolarmente, quando arriva l'offerta milionaria, tutti i baci alla maglia, tutte le dimostrazioni di affetto passano in secondo piano,
Ci siamo cascati anche con Higuain!

Non appena sono arrivate le sirene dell'Atletico Madrid che gli offre 32 milioni o di qualche altra squadra ecco che arriva il tentativo di fuga.

Gli argomenti stavolta sono ancora più beceri. Invece di dire che è arrivata un'offerta irrinunciabile, il caro fratello di Higuain fa riferimento alla forza della squadra, a qualche parola di troppo del Presidente e addirittura ricorda qualche improperio in più in occasione del Napoli Lazio dello scorso campionato quando Higuain sbagliò il rigore della qualificazione Champions.

Scuse, solo scuse che , però mettono il Napoli alle corde!

martedì 7 giugno 2016

La margherita di Higuain: resto o non resto?

Questo sarà il dilemma dell'estate napoletana: Higuain sarà ancora un giocatore del Napoli?

Teoricamente la domanda non dovrebbe proprio esistere perché il Pipita ha un contratto con il Napoli. Ma allora perché si parla tanto della permanenza di Higuain?

pipita

Il motivo è che esiste una clausola rescissoria,anche se essa sfiora i 100 milioni. Potrebbe arrivare lo sceicco di turno e mettere sul piatto la cifra. Fantascienza? Può darsi visto che il Pipita viaggia verso i 30 anni e il suo acquisto dovrebbe prevedere un ingaggio di una decina di milioni per almeno 5 anni.

Scartiamo allora l'ipotesi sceicco. Ma allora perché Higuain dovrebbe andarsene?

calciomercato napoli

Un'altra possibilità è che il Napoli lo ceda a un prezzo inferiore a quello della clausola, ma perchè dovrebbe farlo! Qualcuno potrebbe obiettare che sono sempre i calciatori a decidere e che un Pipita senza voglia non servirebbe.

Permettetemi di nutrire dei dubbi!

La realtà secondo me è un'altra. Higuain vuole un aumento di stipendio congruo vista la stagione esaltante. Il Napoli, invece si sta facendo due conti: conviene tenere Higuain con un contratto faraonico oppure è meglio passare all'incasso di una sessantina di milioni e far prosperare la squadra economicamente?

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In pratica sono tutti in attesa: Higuain aspetta la proposta del Napoli e il Napoli aspetta la proposta economica di qualche squadra estera.

Il dilemma non è da poco. Con 60/70 milioni il Napoli potrebbe tirare su una squadra sul modello Juve con tanti buoni giocatori senza top player, con Higuain avremmo sì il campione, ma i comprimari sarebbero pochi e nettamente inferiori.

A De Laurentiis, Sarri e Giuntoli l'ardua sentenza.


martedì 17 maggio 2016

Cronaca di una stagione

Secondi, siamo secondi!


Champions diretta e fiumi di milioni che arrivano copiosi nelle casse dl club. Ora ADl non si potrà sottrarre: a campagna acquisti del Napoli dovrà essere importante.






Una stagione entusiasmante che nasconde, però qualche rammarico.


  1. Rammarico numero 1: lo scudetto. Si poteva vincere lo scudetto? Pur dicendo ce la Juve è stata fenomenale con la sua rincorsa, la risposta è sì. Bastava giocare con più coraggio la sfida diretta per vincerla. A 5 punti la Juve avrebbe mollato qualcosa. 
  2. Rammarico n. 2: l'Europa League. I gironi della manifestazione seconda per importanza in Europa sono stati giocati dal Napoli in maniera perfetta. Le avversarie hanno beccato caterve di gol e non giocavano i titolari. Poi il sorteggio col Villareal. Al netto della sfortuna il NApoli avrebbe potuto giocare con i titolari all'andata per cercare di segnare quel golletto che nel 90% ci avrebbe dato la qualificazione.
  3. Rammarico n.3 : la Coppa Italia. Anche la Coppa nazionale non è stata gestita benissimo. Il quarto con l'Inter è stato affrontato senza Pipita. Si giocava in casa e la vittoria era d'obbligo. Dopo c'era la Juve ed era l'occasione giusta per testare gli avversari.
Detto questo il secondo posto è importante perché giocare la Champions, e questo ormai lo sanno anche i bambini assicura tanti di quei soldi da poter rafforzare in modo significativo la squadra.. 
Il primo acquisto è Lorenzo Tonelli, centrale dell'Empoli, giocatore più di carattere che di tecnica, ex allievo di Sarri. Un utile rincalzo, ma certo non il prototipo di calciatore in grado di far fare il salto di qualità. Staremo a vedere anche come si muoverà Giuntoli con un pacchetto di soldi più ampio rispetto al passato. 
Forza Napoli Sempre


mercoledì 13 aprile 2016

Corsi e ...ricorsi storici

Venerdì la Corte Federale discuterà il ricorso presentato dal Napoli contro la squalifica di 4 turni inflitta a Gonzalo Higuain.

Pipita

Che succederà?


Gli ottimisti sperano in una riduzione di due giornate, mentre più realisticamente sarà solo una la giornata di squalifica che Gonzalo eviterà di scontare.
Sì, perché in realtà la squalifica per le reiterate proteste del Pipita è di tre giornate, l'altra  riguarda  la somma di ammonizioni. Insomma sperare di vedere ridotta la sanzione da tre a una giornata mi sembra oggettivamente difficile.


Corsi e ricorsi.

Maradona NApoli

Non è la prima volta che il Napoli e un suo giocatore debbono difendersi dagli strali della Giustizia Sportiva. Capitò all'immenso Diego che si vide squalificare per delle dichiarazioni rese dopo una partita con la Fiorentina. El Pibe de Oro rimarcò, in quella occasione, come il Napoli fosse stato decisamente svantaggiato dall'arbitraggio. Poche parole, ma occhi più che esaustivi. Bastò quello per vederci privare del miglior calciatore del mondo per una giornata.

Non solo questo episodio. Ad Ascoli accadde che un po' di spinte Maradona venne cacciato dal rettangolo di gioco. Squalifica e ricorso.
In questa occasione avvenne che Maradona si presentò alla Corte di Appello e riuscì a convincere i giudici. Squalifica annullata.

Anche il Pipita si recherà al cospetto dei Giudici. Riuscirà un altro Argentino a convincere la Corte che le sue proteste erano fondate? Che il suo gesto verso Irrati non era irriguardoso, che il tentativo di arrivare a Felipe non era violento?

Speriamo di sì!

giovedì 10 marzo 2016

L'assalto finale

Ultime dieci di campionato, per un sogno chiamato scudetto.


Siamo all'ultima curva, quella che porterà dritto al rettilineo finale. Le squadre impegnate per i loro obiettivi, raccoglieranno tutte le loro forze, metteranno da parte litigi e incomprensioni per riuscire a cogliere il frutto del loro impegno sportivo.


calcio napoli


Per lo scudetto sono tre le contendenti:


  • Juventus
  • Napoli
  • Roma
Chiaramente favoriti i bianconeri, vuoi per il vantaggio in classifica, vuoi per l'abitudine dei suoi atleti a competere per i massimi traguardi. Alle spalle della Juve c'è il nostro Napoli che ha sicuramente subito l'onda anomala della sconfitta allo Stadium e che ha perso qualche punticino di troppo. La squadra di Sarri pur mostrando qualche crepa sembra credere a una rimonta, magari favorita dalle scorie internazionali dei bianconeri.
Terzo incomodo è la Roma. Spalletti ha motivato l'ambiente giallorosso, la squadra è in crescita fisica ed atletica e può rappresentare una sorpresa, soprattutto se davanti dovessero rallentare.

higuain

Torniamo al nostro caro Napoli. Qualche segnale di cedimento, qualche incertezza si è palesata nelle ultime partite. La difesa ha incassato qualche gol di troppo, Reina ha commesso qualche errorino e gli attaccanti non sono stati così mortiferi come in passato.

Non una crisi, ci mancherebbe altro, ma un calo probabilmente dovuto alla delusione della sconfitta allo Juventus Stadium. Ora il Napoli è chiamato all'ultimo sforzo. Calciatori, società e ambiente tutto devono credere nella possibilità di conquistare il titolo. Solo così sarebbe almeno blindato il secondo posto e con esso i milioni della Champions.





martedì 29 dicembre 2015

Tempo di calciomercato. Rinforzi in arrivo?

Tra pochi giorni comincia il calciomercato di gennaio, quello che una volta si chiamava di "riparazione".
 A gennaio, nel passato, le squadre in difficoltà cercavano di correre ai ripari, mettendo una pezza agli errori compiuti in estate. Quasi mai questa operazione riusciva, nel calciomercato invernale non erano disponibili calciatori "buoni" per cui venivano strapagati atleti di basso livello, qualche "campione" in là con gli anni o qualcun altro reduce da qualche grave infortunio.

Gonzalo Higuain

Oggi le cose sono un po' diverse. A gennaio tutte le squadre anche quelle che vanno bene, cercano di rafforzarsi per acquistare quel qualcosa in più che permetta loro di superare le avversarie. Gli scambi tra società sono quindi notevoli e circola un buon flusso di denaro.

Veniamo al Napoli. Anche la squadra azzurra cerca di immettere nella rosa attuale qualche elemento che possa ulteriormente rinforzarla. Difficile oggettivamente trovare qualcosa di meglio dei titolari, più praticabile l'ipotesi di rinfoltire la panchina. Il Napoli, poi ha l'oggettiva necessità di piazzare alcuni esuberi che incidono fortemente sul bilancio della compagine di De Laurentiis. In primis Camilo Zuniga che dall'alto del suo faraonico ingaggio di più di tre milioni di euro è una vera e propria dannazione per le casse azzurre.

Pepe reina

A seguire l'Olandese De Guzman, che pure percepisce uno stipendio notevole.
In partenza anche i Brasiliani Henrique e Rafael.
 Se Giuntoli riesce a liberarsi di questi 4 ingombranti personaggi ecco che il Napoli avrà a disposizione un buon gruzzoletto da investire e potrà così finalmente trovare un centrocampista e un difensore di rincalzo.

Nomi se ne fanno molti, anzi troppi. I giornali e le testate web ogni giorno tirano fuori un nome. Questo gioco al massacro non rende la vita facile al Napoli e a chi sta lavorando per la squadra azzurra. Ma si sa i giornali bisogna pur venderli e per i siti è indispensabile raggranellare quante più visite è possibile per guadagnare con la pubblicità.


Da parte mia posso solamente augurarmi che arrivino calciatori forti, Si parla un gran bene di questo Gomes, come pure di Klassen dell'Aiax. Entrambi i profili mi sembrano al di sopra delle attuali possibilità del Napoli. Staremo a vedere.

La mia fervida raccomandazione è per tifosi. I supporter azzurri non devono rincorrere le news che quotidianamente arrivano. Bisogna avere memoria lunga e considerare che tanti mancati arrivi sono state delle vere e proprie benedizioni.
Esempi? Ylmaz, Mario Suarez, Montoya, Sandro, Mvila. Tutti calciatori per i quali i tifosi azzurri invocavano sacrifici economici da parte di DeLa. Oggi è sotto gli occhi di tutti come gli stessi si siano rivelati dei flop. Bando, quindi ai facili entusiasmi, lasciamo lavorare Giuntoli e il Presidente in assoluta tranquillità. In fondo, tranne qualche errore, hanno fallito poche volte.

giovedì 3 settembre 2015

Pappone o non Pappone, questo il dilemma

I discorsi, sia quelli da bar che quelli da web, dei tifosi del Napoli hanno un unico e solo argomento: Aurelio De Laurentiis.

Il popolo del tifo si è diviso in parti quasi uguali.

Da un lato i difensori ad oltranza, quelli che ricordano i meriti  del Presidente, la sua capacità di portare la squadra dalla serie C alla Champions, l'acquisto di grandi calciatori come Cavani, Hamsik e Lavezzi e in generale apprezzano lo sforzo di un imprenditore che pur con i suoi limiti ha cercato e cerca di portare il Napoli in alto.

Dall'altro lato i detrattori, quelli che hanno coniato il termine "pappone". Per questi ultimi la parola d'ordine è una e una sola:"Vogliamo vincere". In nome di questa volontà non si accettano giustificazioni, DeLa deve acquistare i  migliori calciatori in circolazione per raggiungere traguardi ambiziosi come lo scudetto o la Champions.


oj vita mia


Questa in rapida sintesi la situazione, ma analizziamo più a fondo le ragioni dell'uno e dell'altro e facciamo anche un po' di chiarezza su alcuni luoghi comuni.

Pro De Laurentiis


  • squadra stabilmente nell'elite del calcio italiano
  • bilanci a posto
  • unica squadra a competere in Europa negli ultimi 6 anni
  • ranking Uefa migliorato (in Europa League siamo, infatti teste di serie)
  • Due Coppe Italia e una Supercoppa (diciamo due contando lo scippo di Pechino)
  • Unica squadra italiana a vincere oltre alla Juve

Contro De Laurentiis


  • Incapacità gestionale
  • Troppa cautela nell'investire
  • Proclami e promesse non mantenute ( scugnizzeria, San Paolo, centro sportivo di proprietà, internazionalizzazione)
  • parte dei tifosi addirittura l'accusa di tifare Lazio
  • anche se l'accusa più ricorrente è quella di lucrare, cioè di guadagnare sulla pelle dei tifosi, intascando lui stesso milioni di euro non destinandoli al rafforzamento della squadra.
Come si determina questa spaccatura?

Dall'idea che mi sono la divisione è generazionale. I tifosi più giovani, quelli che non hanno ricordi del passato, quelli che pensano che il Napoli sia stato solo Maradona sono i più critici. Chi, invece ricorda le squadre del passato, in fondo è più che soddisfatto del presente.

logo napoli


Questa disputa rovinerà il Napoli?

Probabilmente sì! A ogni vittoria si scateneranno i pro DeLa a ogni sconfitta si leveranno gli scudi dei critici. Lo stesso capiterà ai calciatori, A ogni gol di Higuain o bella prestazione di Hamsik o di Insigne si esulterà, al primo rigore sbagliato si diranno peste e corna.

napoli

Non è la prima volta che questo accade a Napoli. Chi è più vecchio rammenterà gli aerei che sorvolavano il San Paolo con l'invito ad andare via rivolto a Ferlaino, delle bombe sotto casa. Chi ha memoria delle cose del Napoli, certamente ricorderà dei fischi a Juliano, Montefusco, Bagni, prima idoli e poi capri espiatori. Chi è più giovane ricorderà le lacrime di Paolo Cannavaro fischiatissimo, quel Paolo Cannavaro che oggi in tanti vorrebbero tornasse al posto di Albiol.

Penso che in fondo l'unica cosa ce conta veramente è la passione per il calcio e il tifo per il Napoli

Come quando ero ragazzo, quando vedo scendere in campo le maglie azzurre, mi batte ancora il cuore. Nei novanta minuti mi isolo, grido, impreco, in pratica e come se stessi giocando anch'io. A fine partita sono felice o angustiato, ma quello che conta sono le emozioni che ho provato, quelle che solo il Napoli fa provare.









lunedì 31 agosto 2015

Quello che i tifosi non dicono...

Comincia male il campionato del Napoli


Peggio di così non poteva capitare agli Azzurri. Esordio con una squadra "tosta", tonica e collaudata come il Sassuolo, che non a caso è a punteggio pieno, ed esordio in casa con la Samp.

Marek

I Blucerchiati non sono nulla di trascendentale, ma dovendo fare i preliminari di Europa League hanno affrettato la preparazione e sono apparsi sicuramente più pronti ed in forma rispetto alla compagine napoletana.

Come se non bastasse il pareggio di ieri è stato frutto di due distrazioni difensive dell'ineffabile Albiol, (non si capisce come giocasse nella Spagna Campione del mondo), cosa che ha fatto arrabbiare i tifosi.

Maggio

Il Napoli è apparso stretto parente di quello della passata stagione, straripante in attacco dove sfrutta la presenza di Higuain, ma veramente scarso in difesa dove giocano calciatori vecchi, fuori ruolo e incapaci.
Pepe Reina

A destra, infatti continua a far danni in un ruolo non suo Christian Maggio, buon interprete del 3 5 2, ma assolutamente incapace come terzino. Al centro della difesa Albiol dimostra di non essere un difensore puro; le sue amnesie, i suoi errori sono costati e costano punti d'oro.
Se poi vogliamo aggiungere che Hjsai non è un campione, anche per la giovane età e Koulibaly alterna buone giocate ad errori marchiani ecco che i mali del Napoli vengono fuori chiari e lampanti.

La Società, dopo aver cercato i vari Maksimovic, Rugani e Romagnoli ha deciso improvvisamente di defilarsi, concentrandosi più sul trequartista (piace Soriano).

Atteggiamento discutibile!

Pipita

In attacco, infatti pur non disponendo di atleti in grado di giocare come dice Sarri, ci sono dei campioni in grado comunque di fare la differenza. Mertens, Gabbiadini, per citare solo quelli che ieri non hanno giocato formerebbero una coppia di attacco invidiabile nel campionato italiano e  non solo.

L'arrivo eventuale di Soriano andrebbe ad accrescere il numero degli attaccanti, esacerbando i malumori già esistenti.

Rinforzare la difesa!


Deve essere questa la parola d'ordine del Napoli. Acquistare un difensore centrale e un terzino deve essere la priorità di De Laurentiis. Il calciomercato chiude tra qualche ora, non ci resta che aspettare.