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martedì 19 luglio 2016

Higuain - Juve, non è ancora finita!

Ieri l'annuncio che tutti aspettavano: Higuain e Juve un matrimonio che non si farà


E' stato Aurelio De Laurentiis, a margine della riunione di Lega calcio a Milano a dichiarare che la Juve non ha intenzione di versare l'importo della clausola rescissoria e che il Napoli non avrebbe accettato altri tipi di trattativa.



Affare saltato?

Niente affatto. Chi ha saputo leggere tra le righe ha notato un De Laurentiis determinato e un Marotta che solo a mezza bocca ha confermato le parole del Presidente del Napoli.

Volendo dare un giudizio critico a quanto avvenuto mi sembra chiaro che c'è stato un incontro tra Marotta e ADL in cui il Presidente del Napoli, oltre a chieder il pagamento dell'intera clausola cash, ha anche ribadito l'inopportunità di uno scontro frontale tra le due società che già sono ampiamente rivali dal punto di vista calcistico.



ADl ha fatto presente alla Juve di essere disposto a una vera e propria guerra sull'affare Higuain, ma che la cosa non sarebbe stata utile nè al Napoli, nè alla Juve.

Marotta non è sembrato troppo convinto. D'altra parte è proprio la strategia della Juve quella di indebolire gli avversari sottraendo loro i calciatori più forti.

Approfondimenti: le strategie della Juventus

Un'altra chiave di lettura sarebbe quella per cui ADL abbia chiesto un po' di tempo sia per cercare di convincere il Pipita, sia per trovare alternative valide.

Comunque stiano le cose, la parola a cui dobbiamo credere è quel, per ora, pronunciato da Marotta che vuol dire che i bianconeri solo per il momento abbandonano la pista Higuain



lunedì 18 luglio 2016

Ora Higuain è nervoso, mentra la Juve affina la sua strategia

Il 25 luglio si avvicina e al Pipita è stata recapitata la lettera di convocazione.

Non presentarsi al ritiro, sarebbe un atto di grave insubordinazione e il Napoli potrebbe ricorrere a provvedimenti disciplinari sotto forma di salatissime multe.

Il tempo stringe, allora Higuain ha bisogno che la Juve esca direttamente allo scoperto a formuli la richiesta di acquisto al Napoli. La Juve è ben convinta, ma on ha poi tutta questa volta avrà vogli di imbarcarsi in una guerra al Napoli?

La strategia juventina è chiara. Indebolire gli avversari interni sottraendo loro i giocatori migliori, come ha già fatto con la Roma con Pjanic per dedicarsi in pieno alla Champions, il titolo a cui più ambisce.


Proprio analizzando il caso Pjanic troviamo delle analogie. Il calciatore viene avvicinato dalla Juve, anche in quel caso c'è la clausola. Il calciatore mette in difficoltà la società dicendo che la Roma ha bisogno di soldi per cui lo cede. La Roma si difende con i tifosi mostrando la lettera di Pjanic in cui il Bosniaco chiede la cessione.




Il caso di Higuain è la fotocopia. La Juve aggancia il Procuratore (il fratello del Pipita) che dà l'ok al trasferimento. Il calciatore sempre per bocca del manager cerca di mettere in difficoltà la società asserendo che i motivi del distacco sono da ascrivere al mancato rinforzo della squadra ( e qualche tifoso azzurro c'è cascato). Il Napoli sta cercando di far uscire lo scoperto il Pipita inducendolo a dichiarare apertamente la sua volontà ad andare via.


Approfondimenti: la nuova strategia della Juve


Ora bisognerà verificare quanto la Juve avrà voglia di "rompere" col Napoli. La nuova "genia" juventina non è attenta alla "forma" come la precedente. Oggi gli Agnelli sono più arroganti, per cui non esiterebbero a scatenare una guerra al Napoli sul terreno Higuain e De Laurentiis poco potrebbe opporre.


Leggi anche: ecco perchè Higuain va ceduto

Il vero colpevole di questa vicenda ha un nome e cognome e si chiama Gonzalo Higuain!

venerdì 4 aprile 2014

Marotta vuole insegnare ai Napoletani quanto gioire. La scala Marottiana

Napoli vs Juventus non finisce mai


La Juventus , probabilmente vittima da sindrome di accerchiamento, continua a regalare schizzi di veleno alle avversarie.
Dopo le esternazioni di John Elkann su l'Inter, ecco che arrivano quelle di Marotta che coinvolgono il Napoli. Secondo il DG juventino, è stata eccessiva l'euforia del Napoli e dei Napoletani dopo la vittoria a spese dei bianconeri. Marotta reputa questo eccessivo entusiasmo più adatto a una provinciale, a una squadra in cerca della gloria di un giorno piuttosto che una big.

Chiaro è che la Juventus, per bocca del suo dirigente non ha fatto altro che confermare il fatto che la sconfitta a Napoli brucia e anche molto. Evidentemente i bianconeri volevano ribadire la propria forza, ma non sono riusciti nell'impresa.

Altrettanto chiaro che la Juve non sa accettare le sconfitte che vengono dal campo. Prima la polemica per i fatturati, poi gli ammonimenti a Benitez, adesso il giudizio sulla gioia dei Napoletani.

Veramente eccessivo! Secondo il Marotta pensiero c'è una gradazione degli entusiasmi in ragione dell'importanza di una vittoria sportiva. Proviamo a immaginare questa scala graduata:

Evento                                                Grado entusiasmo

Scontro diretto in casa                                  1
Scontro diretto trasferta                                2
Finale di Supercoppa                                    3
Finale Coppa Italia                                       4
Finale Suercoppa europea                            5
Finale Europa League                                  6
Finale Champions                                        10
Finale Coppa del Mondo per club               10


I Napoletani non hanno rispettato la scala Marottiana degli entusiasmi perché hanno esultato da 7, invece che da 1.
Che dobbiamo dire di fronte a un così insigne maestro, non possiamo che fare ammenda. La prossima che vinceremo con la Juve gioieremo di meno, grideremo al gol in playback, magari indosseremo lo smoking. Arriveremo alla partita dieci minuti dopo giusto per essere un po' snob e abbandoneremo gli spalti prima della fine dell'incontro.
O forse no, non faremo come dice Marotta. Noi sappiamo esprimere la gioia , anche se solo quella di un momento. I Napoletani fanno propria la massima oraziana: "Tempus fugit,  carpe diem".

 

Marotta non capirà, ma lui ragiona in bianco e nero!


martedì 1 aprile 2014

Napoli Juventus la sfida continua

Non è bastata la partita del San Paolo, Juve e Napoli continuano a punzecchiarsi.

Agnelli e Conte

A l centro della diatriba le dichiarazioni di Benitez che assegnava alla Juve maggiori mezzi economici in ragione del fatturato superiore a quello del Napoli e di conseguenza migliori possibilità nell'allestimento della squadra.
Nel dopo partita ha subito risposto Conte che ha lamentato minori investimenti della società sul capitolo rafforzamento della squadra. Ha fatto poi eco Marotta consigliando  Benitez a  non occuparsi di fatti tecnici amministrativi, ma di dedicarsi alle questioni di "campo".

Thohir

Non poteva, infine mancare la risposta di De Laurentiis che si è detto in grado di vincere per dieci anni con i soldi a disposizione dei bianconeri.

Una querelle infinita, ma dov'è la verità.

Leggendo con attenzione i bilanci non si può negare che la Juve ha maggiori introiti del Napoli derivanti principalmente dallo stadio e poi dai diritti televisivi che la premiamo maggiormente rispetto agli Azzurri. Di contro i bianconeri hanno maggiori spese soprattutto relativamente al capitolo ingaggi. E a questo punto che Benitez è intervenuto di nuovo, chiarendo che essendo in grado di assicurare ingaggi più alti la Juve riesce a scegliere calciatori tra una rosa più ampia rispetto a quella del Napoli.


Calcio e denaro

La polemica ci sta tutta, ma in fondo è sterile. Le due squadre, invece di beccarsi dovrebbero fare fronte comune per assicurare ad entrambe ricavi maggiori onde poter costruire compagini più forti in grado soprattutto di competere in Europa con i club più accreditati.

logo Juve

Napoli, Juve, ma anche Milan, Inter e Roma dovrebbero consolidare uno spirito di Lega sul modello americano per operare di concerto, creando uno spettacolo maggiormente godibile rispetto a quello attuale, in grado di attirare l'attenzione dei mercati televisivi esteri. Oggi la serie A è assimilabile al  campionato portoghese. Chi di noi vedrebbe in tv Porto contro Marittimo oppure il Victoria Setubal opposto al Benfica?

calcioflashnews
Il sito per chi ama il calcio e vuole saperne di più

Gli appassionati, invece oggi non si lasciano sfuggire un Real - Barcellona, o un Bayern - Borussia o ancora meglio un Chelsea - Manchester. In Italia, però si preferisce dedicarsi ai particolarismi, alla vittoria in campionato o a quella in Coppa Italia, ci si accontenta insomma di essere i primi degli ultimi e in tutto questo nessun aiuto proviene dalla Federazione ancorata a vecchi schemi e a personaggio ancor più vetusti.