Visualizzazione post con etichetta Champions League. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Champions League. Mostra tutti i post

lunedì 12 settembre 2022

La Champions del Napoli passa per Glasgow

Dopo il successo sul Liverpool arriva la vera partita decisiva del girone



Il Napoli va in Scozia per la partita con i Rangers. Le premesse non sono ottimali.

giovedì 29 settembre 2016

Iperboli calcistiche: il Napoli vincerà la Champions!

Iperboli calcistiche: ma il Napoli può vincere la Champions?



Il parere degli esperti 


Gli esperti, i guru, insomma quelli che di calcio ne capiscono dicono che la Juve è attrezzatissima per vincere la Champions dopo l'infornata di campioni o presunti tali arrivati dal calciomercato estivo.

Questi stessi esperti hanno sentenziato che il Napoli, dopo la partenza di Higuain non poteva aspirare a grandi traguardi. Attacco spuntato e troppi giovani in rosa, questa, in sintesi, l'analisi effettuata sempre da chi capisce di calcio.



Il parere dei tifosi

Ci sono poi quelli che il calcio lo vedono da osservatori o da tifosi come faccio io.

Vedo la Juve giocare in campionato a Palermo e mi si presenta davanti una compagine molle, con tanti solisti e senza una vera e propria idea di squadra. Vittoria sofferta con autogol fantozziano. Dopo un paio di giorni la Champions League. Anche in questo caso avversario non irresistibile, la Dinamo Zagabria che proviene dai preliminari e che nella sua storia ha collezionato più di una figuraccia in Europa. Questa volta la vittoria è rotonda, un 4 a 0 che però non entusiasma, frutto più di clamorosi errori avversari che di prodezze juventine (a parte il gol di Dybala).



Ieri mercoledì è sceso in campo il Napoli. L'avversario è tosto: il Benfica. Squadra giovane imbattuta da 19 partite. Ti aspetti un incontro equilibrato e nei primi minuti è così. Poi il Napoli segna e la partita cambia. Il secondo tempo poi è un'apoteosi azzurra: tre gol in 7 minuti e giocate sontuose dei calciatori azzurri. Il punteggio finale è un 4 a 2 con i lusitani che approfittano di un calo di concentrazione degli Azzurri per mettere a segno una doppietta.

Related: Il Napoli vince ma non c'entra la maledizione di Bela Guttmann


I conti non tornano.

La squadra spumeggiante, quella che doveva mettere sotto come una schiacciasassi qualsiasi avversario doveva essere la Juve non il Napoli. I grandi campioni bianconeri avrebbero dovuto produrre spettacolo e reti, invece sono gli Azzurri a farlo.

E' vero che la stagione è lunga e il calcio vive di momenti, per cui potrebbe essere che i famosi esperti alla lunga abbiano ragione e probabilmente sarà così. Ma a noi tifosi del Napoli del futuro importa poco, per ora vogliamo godere di questa splendida squadra, di questi calciatori che hanno sposato in ogni particolare la causa e le idee del loro allenatore e che ci fanno vedere un gioco spumeggiante e divertente.

Immaginavamo, fino a qualche anno fa di poter battere con tanta tranquillità una squadra come il Benfica?



La vera forza del Napoli

Ora la vera forza di questa squadra dovrà essere l'umiltà e la voglia di sorprendere sempre. Domenica ci sarà una delle partite più ostiche della stagione. A Bergamo non ci amano e la squadra orobica si carica a mille quando vede i colori azzurri del Napoli. Se i calciatori sapranno scendere in campo con la concentrazione e l'intensità con cui hanno affrontato il Benfica allora vorrà dire che un altro passo avanti verso qualche soddisfazione finale sarà strato fatto.

Leggi la storia di Arkadius Milik


Continuando con le iperboli

La chiosa a questi miei pensieri sparsi è questa: ma è proprio impossibile che il Napoli possa vincere la Champions? Sognare non costa niente, illudersi per qualcosa che sembra impossibile è un peccato veniale, per cui tifosi azzurri chiudete gli occhi e immaginate il Capitano Marek Hamsik che solleva la Coppa dalle grandi orecchie e migliaia di voci azzurre che gridano: The Champions!


martedì 27 settembre 2016

Il Napoli spera nella maledizione di Guttmann

La maledizione di Guttmann?

Guttmann

Vi chiederete di che si tratta. Ecco la spiegazione. Bela Guttmann era l'allenatore del Benfica che conquistò nel 1962 la Coppa dei Campioni, quella che ora si chiama Champions League.

Così come accade anche nel calcio moderno, il tecnico ungherese, dopo la vittoria, andò in società a chiedere un aumento dell'ingaggio. Il Presidente del Benfica non ne volle sapere e l'orgoglioso Guttmann preferì andarsene, sbattendo la porta e lanciando una maledizione per il club lusitano:

" Il Benfica non vincerà più una Coppa dei Campioni per i prossimi cento anni".

La cosa sembrava uno sfogo di una persona ferita, ma quello che è accaduto in seguito è stato davvero sorprendente. Il Benfica, infatti più volte è arrivato in finale di Coppa dei Campioni e in tempi più recenti in finale di Europa League, ma ha sempre perso, a volte anche in maniera strana e rocambolesca.
Eusebio, il grande calciatore simbolo del Benfica, nel 1990 si recò addirittura sulla tomba di Bale Guttmann per cercare di sciogliere la maledizione, ma invano, perché quell'anno il Benfica perse in finale con il Milan.
Approfondimenti: ecco un bell'articolo di @lVendemiale( Il Fatto Quotidiano)
logo benfica


La partita di stasera

Stasera il Napoli affronterà il Benfica nella partita più importante del girone eliminatorio della Champions. Sulla carta, infatti i Partenopei e i Lusitani sono le squadre più forti, per cui una vittoria proietterebbe gli Azzurri al primo posto del girone con un considerevole vantaggio sui Portoghesi visto il pareggio del Benfica nel primo incontro con il Besiktas.

Chi schiererà Sarri?

sarri

Qualcuno ha dei dubbi? No! Sarri metterà in campo la squadra ritenuta titolare in questo momento con Mertens e Milik in attacco e Hamsik, Allan e Jorginho a centrocampo.

Che partita sarà?

Il Benfica non verrà a difendersi, non è nelle caratteristica della squadra portoghese. Certo all'inizio subirà gli attacchi del Napoli che presserà alto, ma non appena verranno meno le forze si proietteranno verso la porta di Pepe Reina.

Chi sono i calciatori da temere?

mitroglu

Uno in particolare l'attaccante Mitroglu. Da tenere in considerazione, soprattutto nei calci da fermo anche il difensore svedese Lindelof che interessava anche al Napoli nello scorso calciomercato. In porta l'esperto Julio Cesar verrà schierato al posto di Paulo Lopes perché ritenuto più esperto ( anche se ricordo con piacere una bella papera del portiere brasiliano in un Napoli Inter di qualche anno fa con gol di Zalayeta).
Per chi volesse approfondire ecco la squadra completa del Benfica


Il pubblico

tifosi Napoli

Saranno tra i 35.000 e i 40.000 gli spettatori presenti al San Paolo. Indubbiamente un bel passo avanti rispetto alle poche migliaia di presenze raccolte nelle partite di campionato, ma pur sempre un misero bottino rispetto al passato, anche recente. La frattura tra tifosi e società è evidente e potrebbe rappresentare un ostacolo per la stagione del Napoli. Urgono rimedi e provvedimenti!


Le televisioni

La partita non verrà trasmessa in chiaro, come sembrava in un primo momento, anzi Mediaset Premium  ( questi i dettagli sul sito della tv a pagamento)ha comunicato che gli incontri di Napoli e Juve saranno entrambi criptati e visibili solo agli abbonati alla pay tv di Berlusconi. In chiaro  solo una specie di Diretta Premium. Appuntamento alle 20:45, stadio San Paolo.

lunedì 18 luglio 2016

Ora Higuain è nervoso, mentra la Juve affina la sua strategia

Il 25 luglio si avvicina e al Pipita è stata recapitata la lettera di convocazione.

Non presentarsi al ritiro, sarebbe un atto di grave insubordinazione e il Napoli potrebbe ricorrere a provvedimenti disciplinari sotto forma di salatissime multe.

Il tempo stringe, allora Higuain ha bisogno che la Juve esca direttamente allo scoperto a formuli la richiesta di acquisto al Napoli. La Juve è ben convinta, ma on ha poi tutta questa volta avrà vogli di imbarcarsi in una guerra al Napoli?

La strategia juventina è chiara. Indebolire gli avversari interni sottraendo loro i giocatori migliori, come ha già fatto con la Roma con Pjanic per dedicarsi in pieno alla Champions, il titolo a cui più ambisce.


Proprio analizzando il caso Pjanic troviamo delle analogie. Il calciatore viene avvicinato dalla Juve, anche in quel caso c'è la clausola. Il calciatore mette in difficoltà la società dicendo che la Roma ha bisogno di soldi per cui lo cede. La Roma si difende con i tifosi mostrando la lettera di Pjanic in cui il Bosniaco chiede la cessione.




Il caso di Higuain è la fotocopia. La Juve aggancia il Procuratore (il fratello del Pipita) che dà l'ok al trasferimento. Il calciatore sempre per bocca del manager cerca di mettere in difficoltà la società asserendo che i motivi del distacco sono da ascrivere al mancato rinforzo della squadra ( e qualche tifoso azzurro c'è cascato). Il Napoli sta cercando di far uscire lo scoperto il Pipita inducendolo a dichiarare apertamente la sua volontà ad andare via.


Approfondimenti: la nuova strategia della Juve


Ora bisognerà verificare quanto la Juve avrà voglia di "rompere" col Napoli. La nuova "genia" juventina non è attenta alla "forma" come la precedente. Oggi gli Agnelli sono più arroganti, per cui non esiterebbero a scatenare una guerra al Napoli sul terreno Higuain e De Laurentiis poco potrebbe opporre.


Leggi anche: ecco perchè Higuain va ceduto

Il vero colpevole di questa vicenda ha un nome e cognome e si chiama Gonzalo Higuain!

martedì 16 giugno 2015

Sarri Maurizio professione allenatore

Il sogno azzurro svanisce

ssc_napoli

All'inizio fu Mazzarri, focoso toscanaccio. Così inizia la storia recente degli allenatori del Napoli. Il tecnico di San Vincenzo riuscì a fare cose egregie, vincendo una Coppa Italia ( finale con la Fiorentina) e facendo una bellissima figura in Champions ( eliminazione immeritata col Chelsea agli ottavi).

Mazzarri voleva fare il salto di qualità, ma sapeva i limiti di una squadra come il Napoli che si autofinanzia, ma soprattutto conosceva bene Aurelio De Laurentiis. I due non potevano certo andare d'accordo per cui il divorzio fu inevitabile ( leggi come andò la storia).



Mazzarri fu pure sfortunato, perché la cessione di Cavani portò nelle casse del Napoli tanti di quei soldi che gli acquisti da lui richiesti sarebbero stati possibili. Ma il Toscano aveva già deciso di tentare l'avventura all'Inter senza sapere in che guaio si andava a cacciare.

Dela_Mazzarri

Il De Laurentiis, furioso e tradito,  decise di snobbare il gran rifiuto mazzarriano e si rivolse a cercare tecnici stranieri.Sulla piazza c'era Rafa Benitez, desideroso di una rivincita dopo l'esperienza all'Inter, e fresco di licenziamento al Chelsea malgrado l'Europa League appena vinta. Ma i Blues aspettavano Mourinho.

Soldi in cassa c'erano, cessione di Cavani e Champions, per cui Benitez accettò senza troppi problemi. La prima stagione dello Spagnolo non fu brutta, anzi terzo posto in campionato, Coppa Italia vinta e un girone di Champions sfortunatissimo con eliminazione dopo aver realizzato 12 punti.
Rafa Benitez

Poi iniziarono i guai


Il terzo posto in campionato voleva dire preliminari di Champions. La fortuna non aiutò gli Azzurri che beccarono la squadra più tignosa del lotto l'Atletico Bilbao.
Andò male. Giocatori reduci dal mondiale, poco in forma contro i più che motivati baschi.

Senza soldi i rinforzi richiesti da Benitez non arrivarono.

Lo Spagnolo allora pensò che era giunto il momento di mollare tutto. Non ebbe il coraggio di dimettersi o forse non fu così stupido da rassegnare le dimissioni, per cui l'annata è proseguita piattamente.

Guai


Giungiamo al presente. Benitez è scappato al Real (fortunato come non mai, ma Fergusson lo diceva che lo Spagnolo era dotato di un buon fattore C) e al Napoli sono rimasti i debiti.

De Laurentiis chiuderà il bilancio in passivo (per la prima volta) ritrovandosi con una squadra di cariatidi con ingaggi altissimi, eredità di Benitez.

Che fare?


Ritornare con i piedi per terra, ammettere che la dimensione del Napoli non è quella pensata da Benitez e drogata da soldi di cessioni eccellenti (Cavani e Lavezzi).
Niente più internazionalizzazione, ma sano provincialismo con il nuovo allenatore Maurizio Sarri.

Sarri


Il Napoli passa dal curriculum di Benitez fatto da decine di trofei a quello di Sarri fatto di esoneri a Sorrento e buone prestazioni a Empoli.

Un clamoroso passo del gambero che però non vuol dire necessariamente un ridimensionamento tecnico. Il Napoli ha una buona struttura di squadra  e tecnica, forse è più carente dal lato dirigenziale, ma non sono tante le squadre in Italia ad avere il parco giocatori come quello azzurro.

Certo che i sogni di gloria sembrano, per ora finiti nel cassetto.

sabato 16 agosto 2014

Napoli spera e fa gli scongiuri: l'eliminazione sarebbe una iattura

Alla fine quello che molti sospettavano già dalla fine dello scorso campionato si è dimostrato una solida realtà. il Napoli non farà investimenti se non accederà alla fase a gironi della Champions.


ragionamento che non farebbe una piega quello dei vertici societari del Napoli se la cosa fosse stata chiaramente illustrata alla tifoseria. De Laurentiis, invece si è lasciato andare a proclami di vittoria, alla luce dei fatti abbastanza azzardati. Fatto sta cha per ora il Napoli si ritrova senza più Behrami e Fernandez già ceduti, ma di fatto anche senza Vargas, Gargano, Dzemaili e Pandev che non fanno parte del progetto tecnico mentre gli acquisti si riducono a  Koulibaly e Michu. Anche senza essere dei geni si comprende come la squadra si sia indebolita.

Il preliminare di Champions diventa decisivo per il futuro azzurro, ma la sensazione è che sia in atto un ridimensionamento totale della squadra azzurra. De Laurentiis non guadagna più un euro dal cinema soprattutto dopo il fallimento dei cinepanettoni per cui punta tutto sul Napoli.
Le capacità di espansione del Napoli sono limitate non avendo il club azzurro uno stadio di proprietà e non essendo il suo appeal internazionale paragonabile a quello dei più ricchi club del mondo.


Il futuro non è roseo, non sempre ci sarà un Cavani da vendere realizzando la terza più alta plusvalenza della storia del calcio e DeLa non è un magnate o uno sceicco.

Per quest'anno non possiamo che tifare, sperare e pregare che il Napoli passi il turno con il Bilbao.

Incrociamo le dita e sempre Forza Napoli!!!

sabato 2 agosto 2014

Napoli esordio nel nome di Ciro

Il Napoli ha dedicato la prime uscita stagionale a Ciro Esposito, il tifoso vittima di un vile agguato lo scorso maggio in occasione della finale di Coppa Italia, agguato che gli è costata la vita.

Napoli contro il Paok Salonicco non è stata quindi solo una partita di calcio d'agosto, ma l'occasione per testimoniare lo sdegno per la vicenda Esposito e nello stesso tempo la voglia di dare un segnale di pace e di distensione a tutto il movimento calcistico italiano.

De Laurentiis ha dimostrato grande sensibilità nel volere dedicare questa partita a Ciro Esposito e il relativo incasso a un'iniziativa di riqualificazione degli impianti sportivi di Scampia.


Tornando alle vicende tecniche, c'è da dire che il Napoli pur vincendo ha dimostrato come la squadra abbia bisogno di rinforzi e in questo senso la Società è in clamoroso ritardo.

L'impressione è che il Napoli abbia lavorato a vuoto puntando due obiettivi che non si sono realizzati: Mascherano e Gonalons. Dopo la duplice delusione i Partenopei hanno dovuto riorganizzare tutta la campagna acquisti.

Ora giocando allo scoperto il Napoli si trova a subire pesanti richieste economiche per ogni calciatore che intende acquistare. Per questo De Laurentiis aspetta cercando di far scendere i prezzi.
Strategia condivisibile, ma che cozza in maniera stridente con l'esigenza di Benitez che vorrebbe la squadra al massimo della forma e con tutti gli effettivi arruolati per disputare al meglio il preliminare di Champiuons.

Le trattative in corso sono quelle ormai note: Lucas Leiva, Sandro, Fellaini, Diarra i giocatori che interessano il Napoli.

martedì 17 settembre 2013

Benitez: vincere con intelligenza

Proveremo a vincere, ma


Benitez in conferenza stampa parla della partita di domani sera col Borussia Dortmund, esordio azzurro in Champions. Il tecnico spagnolo ribadisce il proprio credo calcistico fatto di possesso palla e di gioco offensivo, ma dall'altra parte c'è il Dortmund che gioca alla stessa maniera.

Allora?

Se ci sarà da difendersi, il Napoli arretrerà, magari non portando mai tutti e 11 giocatori dietro la linea della palla e cercherà di ripartire ccon rapide triangolazioni.

Ammiro Klopp


Benitez tesse poi l'elogio dell'allenatore Klopp che in 6 anni ha fatto diventare il club una potenza a livello mondiale dando a esso una precisa filosofia di gioco. 

Serve l'aiuto dei tifosi


Tifosi fondamentali per Benitez, uno stadio "caldo" potrà fornire ai calciatori quel "quid" in più necessario a vincere. Il tecnico raccomanda ai supporters il rispetto delle regole per non incappare in sanzioni che potrebbero pregiudicare il cammino "in casa " del Napoli.

Non abbiamo paura



Non è spavalderia chiarisce Benitez, ma solo consapevolezza e fiducia nei mezzi della squadra.
"se noi facciamo calcio per bene sarà difficile per chiunqe affrontarci".


lunedì 16 settembre 2013

Tutte in salute le avversarie del Napoli in Champions

Come sono andate le partite delle avversarie del Napoli in Champions League?


Brutte notizie per il Napoli: Arsenal, Dortmund e Marsiglia vanno alla grande nei rispettivi campionati, per cui l'equilibratissimo girone del Napoli, si annuncia ancora più difficile.

Ma entriamo nel dettagòlio delle partite del week end:

ARSENAL


Vittoria in trasferta per l'Arsenal sul campo del Sunderland. Subito in vantaggio gli uomini di Wenger con il francese Olivier Giroud. Momentaneo pareggio dei padroni di casa su rigore trasformato da Gardner.
Nella ripresa doppietta di Ramsey e vittoria per 3 a 1. Arsenal primo in classifica in coab itazione col Tottenham e con il Liverpool che però ha una partita in meno che disputerà questa sera contro il Swansea.

MARSIGLIA


I Francesi dell'OM pareggiano col Tolosa per a 1 a1 raggiungendo l'equilibrio nel risultato a solo tre minuti dal termine con Mendes. Partita non esaltante per i marsigliesi ancora scottati dalla recente sconfitta subita ad opera del Monaco di Ranieri. Quarta la posizione in classifica occupata dall'OM e 10 punti il bottino realizzato. Tre i punti dalla vetta occupata per l'appunto dal Monaco con 13 punti.

BORUSSIA DORTMUND


Qui arrivano le note più dolenti per gli Azzurri di Benitez. I prossimi avversari del Napoli sono in grande spolvero tanto che nell'ultimo turno di campionato hanno rifilato ben 6 gol all'Amburgo.
Scatenati gli attaccanti tedeschi: in gol, infatti il neo acquisto Aubemayang, Marco Reus e il polacco Lewandowski che così toglie ogni dubbio sulla sua presenza in campo mercoledì prossimo al San Paolo.
Impressionante il Dortmund a punteggio pieno in campionato, nettamente primo davanti al Bayern di Guardiola. Si annuncia una serata difficile peril Napoli nel primo turno di Champions, ma sarà fondamentale non perdere per affrontare con spirito diverso le due trasferte a Londra e Marsiglia.

martedì 6 dicembre 2011

Emozioni Champions: il Napoli a Villareal

Comincia l'avventura più bella.
Domani a Villareal il Napoli affronta la squadra locale.
In gioco il passaggio agli ottavi di finale della Champions League.
Sembra ieri, quando, ad agosto, furono sorteggiati i gironi della manifestazione.
Il Napoli, in quarta fascia, poteva aspettarsi  un girone duro, ma l'esito fu apparenntemente nefasto.

Bayern Monaco, Manchester City e Villareal.


Il girone della morte, sentenziò Ferguson, l'allenatore dello United.

Come, poi non ricordare quella prima partita a Manchester, col Napoli mai timido, sfrontato e bello come spesso accade.
Il vantaggio con Cavani, un'altra occasionissima con Hamsik e la traversa di Lavezzi.
Sembrava fatta, ma poi una maligna punizione di Kolarov ci riportò in pareggio.
Ma ecco una certezza affiorava: il Napoli non era la Cenerentola del girone.
Poi Villareal e Bayern, per finire col capolavoro Manchester.
Comunque vada, non credo che l'emozione provata dai tifosi azzurrri dopo il sucesso con la squadra di Mancini, possa svanire così rapidamente.

Madrigal

E siamo a oggi, con gli Azzurri giunti in terra di Spagna per disputare l'ultima partita del grone della morte.

Incredibile a dirsi, una vittoria ci qualificherebbe ai danni del City.
Una ridda di sensazioni nel cuore, speranza per un successo, ansia per un traguardo che potrebbe svanire all'ultimo istante.
Domani vivremo un'altra pagina della storia egli Azzurri. Nemmeno Maradona riuscì a spingerci così in alto in Europa, speriamo che Pocho, Cavani, Hamsik e il resto della squadra possano spingerci n alto tra le prime sedici d'Europa.

mercoledì 23 novembre 2011

Cuore e muscoli vincono contro i milionari del pallone

Ecco la sintesi dello straordinario incontro di ieri.

Due squadre, da una parte il City di Mancini, formato da giocatori di eccelso livello sia tecnico che atletico guidati da un bravo allenatore, dall'altro il Napoli, con poche individualità di classe, ma con spirito e organizzazione di squadra.



Gli Inglesi sono venuti supponenti, non hanno voluto "provare" il manto erboso del San Paolo, come è consuetidine, si sono, invece dati alle passeggiate e allo shopping.
In fondo guardando le ultime prestazioni del Napoli erano abbastanza convnti di vincere facile.
I calciatori del Napoli erano, invece tesi, carichi e preparati ad affrontare un'impresa a dir poco proibitiva.

Le uniche armi in possesso degli Azzurri erano, la forza fisica, l'orgoglio, la corsa, insomma avevano affidato al loro cuore e ai loro muscoli l'arduo compito.



Dall'altro lato solo un calciatore, l'Italiano Balotelli, sembrava giocare con ardore.

Con la spocchia tipica degli Inglesi la partita è stata giocata a bassi ritmi.
Il Napoli ha fatto quello che sa fare, ha rubato palla a centrocampo ed è ripartito fulmineamente.



In avanti, poi il resto lo ha fatto Matador Cavani, implacabile come solo lui sa fare.

L'impresa calcistica rimane tutta, ma mi piace sottolineare la vittoria del cuore e dell'orgoglio degli Azzurri.



Da tifoso ho passato una serata indimenticabile, appassionata e unica.
Non tutti riescono a comprenderlo, ma a volte il calcio ti fa provare emozioni uniche.

martedì 18 ottobre 2011

Napoli che fatica!

Come scalare una montagna, questa l'impressione dopo Napoli Bayern.


Fatica immensa quella degli Azzurri, costantemente in difficoltà contro i tedeschi.


E' andata bene, subire un gol dopo due minuti, pareggiare con un autogol e riuscire ad evitare un gol su rigore (grande De Sanctis), dà la dimostrazione di come le cose sono andate per il verso giusto.






La serata sarebbe stata perfetta se non vi fosse stato il gol di Aguero al 94' di Manchester Villareal, che ha regalato la vittoria agli inglesi.


Comunque vada il girone, il Napoli quasi sicuramente non arriverà ultimo e potrà continuare la sua avventura europea.


Diciamo che tutto si deciderà nell'ultimo incontro, quello contro il Manchester a Napoli.


Per me rimane sempre un grande Napoli, che è riuscito a rimanere in piedi.


Sembrava di assistere ad un incontro di Rocky Balboa, tanti pugni, un continuo vacillare, ma resistenza eroica
.


Godiamoci il secondo posto nel girone, penseremo poi al ritorno col Bayern.


Ora ci aspetta il Cagliari!

sabato 6 febbraio 2010

Vincere per sognare ancora

Udinese- Napoli una partita per continuare a coltivare un sogno.
Malgrado molti calciatori azzurri siano acciaccati e nonostante non siano arrivati rinforzi dal calciomercato, per il Napoli è necessario continuare con la striscia positiva.
Il sogno Champions, che sogno non è, non deve essere abbandonato nemmeno un istante.Non sono d'accordo con chi pensa che sia presto per il Napoli affrontare la massima competizione europea. L'esperienza in questi casi non è mai troppa. La fortissima squadra dell'epoca di Maradona riuscì a vincere la coppa Uefa dopo due terribili eliminazioni dall'allora Coppa dei Campioni. E' vero che la prima volta affrontammo il Real a settembre quando le squadre italiane non sono in forma e che la seconda volta ci fu quel "grosso" problema con Diego a Mosca, ma quelle esperienze furono importanti per le vittorie successive.Ben venga la Champions!!

domenica 17 gennaio 2010

Sognare non è peccato...

La Juve perde a Verona. Se stasera vinciamo siamo soli al terzo posto.
Umiltà, scaramanzia, ma sognare non è peccato.

domenica 11 gennaio 2009

Vittoria doveva essere e vittoria è stata, ma quanta fatica

Napoli 1 Catania 0,ma quanta sofferenza.Un Napoli,poco brillante è riuscito a battere il Catania di Zenga.
Gli Etnei possono anche recriminare sul gol del Napoli in sospetto fuorigioco e sull'ultima azione del primo tempo, interrotta proprio mentre Morimoto segnava una rete.
Tutta la squadra ad eccezione del solito Gargano e di un Blasi eccezionale( forse la migliore prestazione di questa stagione) è sembrata poco brillante.Tantissimi i cross sabagliati da Maggio e soprattutto da Vitale che forse non ne ha messo in mezzo nessuno efficace.
Hamsik, normale , ma con un rigore sbagliatissimo.
Il Pocho era reduce da un violento attacco influenzale e speriamo che la ragione della sua pessima, ma generosa partita sia solo questa e non le vacanze troppo godute.
Sorpresa da parte di Russotto finalmente positivo nei quindici minuti concessi da Reja.
Le dichiarazioni post partita sono all'insegna della polemica da parte di De Laurentis a cui non piace la sosta natalizia, mentre di soddisfazione da parte di Reja che probabilmente temeva la ripresa.
Teniamoci la vittoria stretta che ci fa raggiungere il terzo posto, ma dobbiamo migliorare se il sogno Champions possa essere ancora a lungo coltivato