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lunedì 11 gennaio 2016

Campioni d'inverno

Sì, Campioni d'Inverno

Un titolo che non vale nulla,  che non porta prestigio nè denaro, ma che spesso (2 volte su tre) ha indicato la squadra vincitrice in primavera.

Noi siamo scaramantici e non ci pensiamo, ma la bellezza di questo Napoli non ci impedisce di sognare.



napoli campione

Sì, un sogno perché oggettivamente il Napoli non è la squadra più forte, non ha la rosa più completa, ma oggi ha qualcosa che gli altri non hanno: la voglia di vincere.

A Napoli si è vinto poco e quel poco per merito  del più grande calciatore di tutti i tempi e questo ci fa ben comprendere come sia difficile prevalere a queste latitudini. Lo strapotere economico, il potere delle squadre del nord hanno di fatto impedito alle realtà emergenti di imporsi.

Questo giogo ha avvilito spesso la squadra e i tifosi. Oggi si respira un'aria diversa. Il Napoli macina gioco e avversari con calma, tranquillità e serenità. Il pubblico dopo un'inizio di contestazioni si è legato alla squadra in modo ferreo, appoggiandola sempre e comunque.


L'allenatore, poi trasmette valori importanti.


Maradona

Gli ingredienti ci sono tutti, sarebbe un peccato non approfittare di questa occasione più unica che rara.

Certo gli avversari ci sono e sono forti. La Juve in particolar modo ha ripreso a marciare spedita e come sempre qualche aiutino dall'alto non le verrà negato.


Noi continuiamo a sognare 

martedì 29 dicembre 2015

Tempo di calciomercato. Rinforzi in arrivo?

Tra pochi giorni comincia il calciomercato di gennaio, quello che una volta si chiamava di "riparazione".
 A gennaio, nel passato, le squadre in difficoltà cercavano di correre ai ripari, mettendo una pezza agli errori compiuti in estate. Quasi mai questa operazione riusciva, nel calciomercato invernale non erano disponibili calciatori "buoni" per cui venivano strapagati atleti di basso livello, qualche "campione" in là con gli anni o qualcun altro reduce da qualche grave infortunio.

Gonzalo Higuain

Oggi le cose sono un po' diverse. A gennaio tutte le squadre anche quelle che vanno bene, cercano di rafforzarsi per acquistare quel qualcosa in più che permetta loro di superare le avversarie. Gli scambi tra società sono quindi notevoli e circola un buon flusso di denaro.

Veniamo al Napoli. Anche la squadra azzurra cerca di immettere nella rosa attuale qualche elemento che possa ulteriormente rinforzarla. Difficile oggettivamente trovare qualcosa di meglio dei titolari, più praticabile l'ipotesi di rinfoltire la panchina. Il Napoli, poi ha l'oggettiva necessità di piazzare alcuni esuberi che incidono fortemente sul bilancio della compagine di De Laurentiis. In primis Camilo Zuniga che dall'alto del suo faraonico ingaggio di più di tre milioni di euro è una vera e propria dannazione per le casse azzurre.

Pepe reina

A seguire l'Olandese De Guzman, che pure percepisce uno stipendio notevole.
In partenza anche i Brasiliani Henrique e Rafael.
 Se Giuntoli riesce a liberarsi di questi 4 ingombranti personaggi ecco che il Napoli avrà a disposizione un buon gruzzoletto da investire e potrà così finalmente trovare un centrocampista e un difensore di rincalzo.

Nomi se ne fanno molti, anzi troppi. I giornali e le testate web ogni giorno tirano fuori un nome. Questo gioco al massacro non rende la vita facile al Napoli e a chi sta lavorando per la squadra azzurra. Ma si sa i giornali bisogna pur venderli e per i siti è indispensabile raggranellare quante più visite è possibile per guadagnare con la pubblicità.


Da parte mia posso solamente augurarmi che arrivino calciatori forti, Si parla un gran bene di questo Gomes, come pure di Klassen dell'Aiax. Entrambi i profili mi sembrano al di sopra delle attuali possibilità del Napoli. Staremo a vedere.

La mia fervida raccomandazione è per tifosi. I supporter azzurri non devono rincorrere le news che quotidianamente arrivano. Bisogna avere memoria lunga e considerare che tanti mancati arrivi sono state delle vere e proprie benedizioni.
Esempi? Ylmaz, Mario Suarez, Montoya, Sandro, Mvila. Tutti calciatori per i quali i tifosi azzurri invocavano sacrifici economici da parte di DeLa. Oggi è sotto gli occhi di tutti come gli stessi si siano rivelati dei flop. Bando, quindi ai facili entusiasmi, lasciamo lavorare Giuntoli e il Presidente in assoluta tranquillità. In fondo, tranne qualche errore, hanno fallito poche volte.

lunedì 6 luglio 2015

Un Napoli operaio

Comincia a delinearsi il Napoli di Sarri.


A parte le giuste polemiche per la mancata convocazione di tutti i giornalisti alla presentazione di Sarri, proprio dalle prime parole del tecnico si intravede quale sarà la nuova filosofia del Napoli.
logo napoli

Sarà un Napoli operaio.


Sarri, infatti ha messo in primo piano la parola lavoro. Tutti dovranno sacrificarsi per la causa comune così da riuscire a raccogliere i risultati sperati dalla società e dai tifosi. E in questo senso vanno gli acquisti che si vanno a delineare.

Allan, in primis è un giocatore da combattimento, uno che morde tutti in mezzo al campo rappresentando, in questo modo l'ideale di atleta che Sarri desidera nella propria squadra.

Così come si comprende verso quali giocatori il Napoli indirizza le proprie scelte di mercato, allo stesso modo si riesce a comprendere quali giocatori non faranno più parte del progetto tecnico. Inler, ad esempio è uno di questi come Britos e Gargano, per considerazioni che riguardano l'età e l'ingaggio.

Nasce il Napoli di Sarri fatto di Italiani, di giovani con voglia di emergere, con atleti "guerrieri" in grado di mettere in campo quella grinta e quella voglia di vincere spesso assente durante la passata stagione.

I tifosi sono scettici, vedono in questa scelta un ridimensionamento del progetto Napoli e imputano a De Laurentiis a poca voglia di aprire il portafogli. Come al solito il Giudice Supremo sarà il campo, i risultati determineranno l'umore della piazza. Se arriveranno, come auspico tante vittorie ecco che tutti saranno pronti a rimangiarsi le proprie parole e i propri giudizi negativi.

Comunque sia il Napoli sembra almeno avere le idee chiare senza a astrae a rincorrere sogni irrealizzabili come quello di Mascherano o Gonalons veri e propri tormentoni estivi della scorsa stagione

lunedì 28 luglio 2014

Si inizia col Genoa, sarà scudetto?

Inizio con i fratelli genoani per il Napoli di Benitez

pizza-scudetto

Calendario abbastanza equilibrato per gli Azzurri con buona alternanza di partite facili e difficili.

Lo scontro con la Roma, il due novembre, mentre la partita con la Juve è prevista alla penultima giornata.

Che dire! Sarà scudetto?

venerdì 27 dicembre 2013

Per Benitez lo scudetto è ancora possibile

Rafa Benitez crede nello scudetto

L'allenatore azzurro parla della prima della stagione e traccia gli obiettivi per l'anno che verrà.
Per il coach spagnolo, il Napoli ha fatto bene fino a questo momento, migliorando la performance in campionato dove viaggia con tre punti in più rispetto allo scorso campionato e disputando anche un ottimo girone di Champions.


Mercato?

Difficile, per Benitez acquistare calciatori che siano realmente più forti di quelli in rosa, ma il tecnico si dice fiducioso, della volontà della società di raggiungere gli obiettivi di mercato concordati.


Il futuro?

Futuro roseo. Scudetto ancora possibile, anche in considerazione del campionato stratosferico di Juve e Roma, che fa prefigurare possibili battute d'arresto. Insomma un Napoli in corsa in tutte e tre le manifestazioni in cui compete, ma soprattutto squadra e società che mirano a migliorarsi.

Le parole di Benitez scaldano il cuore ai tifosi napoletani, sempre un pò scettici nei riguardi del Presidente De laurentiis, da tanti ritenuto un abile manager, ma non un appassionato tifoso. Il tecnico spagnolo costituisce per il tifo azzurro una specie di garanzia.





sabato 22 settembre 2012

De Laurentiis e lo scudetto

Il Presidente rilascia un'ampia intervista al Mattino. DeLa a largo raggio,  tocca diversi aspetti della sua avventura napoletana.

Come spesso fa, ama ricordare l'esordio in serie C col Cittadella con 60.000 spettatori sugli spalti, gli anni bui e quelli della rinascita. La capacità di programmare, di valorizzare giocatori come Lavezzi, Cavani e Hamsik.
De Laurentiis  non manca poi di sottolineare la vecchiaia del sistema calcio, in tutte le sue componenti quelle mondiali, europee e nazionali, ma con malcelato orgoglio, fa notare che tante sue iniziative e proposte o sono state accolte o comunque sono "attenzionate" dal mondo del pallone.

scudetto Napoli

L'ultima sua battaglia è la possibilità di poter schierare una seconda squadra in serie B. In questa formazione minore troverebbero posto gli infortunati da recuperare, giovani talenti o stranieri che necessitano di ambientamento. 

Qualche aneddoto poi sul rinnovo di Cavani, che definisce più scugnizzo di Lavezzi e sull'esplosione di Vargas.

Il Presidente non ha avuto paura e nemmeno si è dimostrato scaramantico pronunciando apertamente la parola scudetto. Segno dei tempi che cambiano: all'epoca del primo scudetto la magica parola non venne mai pronunciata dai protagonisti, Maradona in testa. 

Un De Laurentiis sempre più proiettato nel mondo del calcio, probabilmente tra non molto questa sarà la sua prima attività e il cinema scivolerà in secondo piano.

lunedì 20 agosto 2012

Vargas al Genoa

Questa l'ultima indiscrezione proveniente dal calciomercato.
Il Cileno, mai veramente convincente, andrebbe in prestito al Genoa, mentre il Napoli acquisterebbe a titolo deifnitivo Mesto, pupillo di Mazzarri.
Che dire?
Per quanto riguarda Vargas, un pò mi dispiace, perchè si vede che il calciatore è forte, forse è solo confuso dalle disposizioni tattiche di Mazzarri.
Sappiamo quanto sono importanti le posizioni in campo per il Mister livornese, Vargas si impegna nel rispettare le disposizioni dell'allenatore  ne viene meno, però quella istintività caratteristica principale dei sudamericani.


Il vero limite di Vargas è la personalità, lo stesso Lavezzi non era ben inquadrabile tatticamente, ma la sua verve, le sue iniziative estemporanee, portavano beneficio alla squadra per cui Mazzarri era soddisfatto lo stesso.
Cessione in prestito per il Cileno, alla corte di un bravo allenatore come De Canio. Speriamo che torni a essere quel giocatore che era in Sudamerica.
Capitolo Mesto.
Buon giocatore, conosciuto bene da Mazzarri, un altro elemento che serve a far numero, ma che non si può considerare un rinforzo.
Dobbiamo rassegnarci, la contingente crisi economica, impedisce di aspirare a calciatori di primo livello, l'unica alternativa è scegliere, come vuole Mazzarri tra esperti mestieranti o giovani incognite, come invece vorrebbe De Laurentiis.
In un caso e nell'altro non si va molto lontano.
Peccato, perchè quest'anno con Milan e Inter indietro si poteva pensare legittimamente al terzo scudetto.

venerdì 7 ottobre 2011

Festa scudetto con O sole mio

1987
E' l'anno del primo scudetto del Napoli.
Solo chi ha vissuto intensamente quegli anni può testimoniare della gioia profonda dei Napoletani.


Ma soprattutto quello scudetto era dei tifosi, ma non di quelli occasionali, quelli dell'ultima ora.


Lo scudetto lo sentivano proprio, tutti quelli che avevano seguito da sempre la squadra azzurra, quelli che avevano viste squadre forti, ma anche molto deboli, campioni e brocchi.


Forse i veri tifosi quel giorno in particolare il 10 maggio 1987 non ebbero nemmeno la forza di gioire, era come se fossero esausti e increduli di fronte a un'impresa che sembrava non dovesse arrivare mai.
Ma quel giorno arrivò e queste sono le immagini della festa.


lunedì 28 febbraio 2011

Ed ecco a voi Milan Napoli

Finalmente è giunto il giorno di Milan Napoli.
Emozioni che da tanto tempo i tifosi napoletani non provavano.
Per la prima volta dopo tanti anni, infatti il Napoli giocherà una partita con in palio qualcosa di importante.
Il bello è che ce la giochiamo senza pressioni, senza stress.
Non è il Napoli il favorito, non sono gli Azzurri che devono per forza vincere lo scudetto.
Però non è più nemmeno lo "sfizio" di battere la squadra rinomata come è accaduto in questi ultimi tre anni.
Un'emozione diversa, ma anche la consapevolezza del lavoro ottimo di squadra, società e tifosi.

Andiamo a giocare e proviamo a vincere.

sabato 8 gennaio 2011

Anche nell'anno del primo scudetto il Napoli perse la prima partita del nuovo anno per 3 a 1..

Accadde a Firenze, prima partita dell'anno di gloria per il Calcio Napoli, il 1987.
La partita, la squadra azzurra la perse per 3 a1 e non mancarono le polemiche. Nel dopo partita Diego Maradona, con fare ammiccante e lo sguardo da scugnizzo affermò che la Fiorentina giocava in 12, con chiarissimo riferimento all'arbitro. Subito scattò la squalifica per il Pibe de Oro.
Anche allora non ci perdonavano niente.

Il Napoli quell'anno, pur soffrendo nel finale di stagione, come sempre avveniva con le squadre allenate da Bianchi riuscì a vincere il primo scudetto della sua storia.

Anno 2011, prima del nuovo anno.
Questa volta è l'Inter l'avversaria, risultato uguale e preciso 3 a 1.
Stavolta la sconfitta è  stata netta, ma la concomitanza di episodi non puà non essere vista positivamente e con buon augurio.
Domani la Juve, avversario storico e ostico, con un Toni in più, ma il Napoli di Mazzarri ci ha abituato a non steccare per più di una volta, per cui mi aspetto una prestazione gagliarda e volitiva.
Il risultato, poi sarà come al solito figlio di episodi.
Noi tifosi non dobbiamo lasciarci prendere dallo scoramento per una sconfitta e soprattutto non dobbiamo mai dimenticare quanto di buono ed esaltante il Napoli ha fatto fino ad oggi.
Le lacune, i difetti, i giocatori non all'altezza sono cose che sappiamo bene noi e anche la Società che sicuramente cercherà di operare per il meglio sul mercato senza svenarsi e senza strapagare calciatori bravi, ma non fuoriclasse come Inler e Criscito.

domenica 12 dicembre 2010

Volare più in alto?

La tentazione è forte inutile dirlo.
Le avversarie quest'anno non sembrano fortissime, le cose girano nel verso giusto.
Insomma il mix per un qualcosa di importante c'è tutto.
Cominciano timidamente a fioccare domande con all'interno la parola scudetto.
Lavezzi e Campagnaro hanno risposto entrambi che sognare è lecito, ma che è meglio affrontare le partite volta per volta.
Saggezza estrema, nella storia del Napoli le delusioni, quando la piazza si è fatta prendere dall'euforia ce ne sono state tante.
In fondo vivere alla giornata è una filosofia giusta, non solo per il calcio. Per adesso godiamoci le vittorie e le buone prestazioni, poi si vedrà.
Nell'anno del primo tricolore, per scaramanzia nessuno del Napoli pronunciò la parola scudetto.
Seguiamo l'esempio di Maradona e compagni, magari succede che...

giovedì 7 ottobre 2010

Napoli: voglia di volare

In questi giorni di pausa per gli impegni della Nazionale si susseguono le interviste ai calciatori del Napoli.
Di questi giorni le dichiarazione di De Santis e Pazienza ( vicino al rinnovo ) danno l'idea di una squadra consapevole dei propri mezzi e che avverte la possibilità di realizzare qualcosa di importante.
Voglis di volare, ma anche paura di sbagliare.
Allora il riferimento costante è alla solidità del Gruppo e alla considerazione che siamo alle battute iniziali della stagione.
La società con le affermazioni del Presidente è sulla stessa lunghezza d'onda dei calciatori.
Insomma si vede che l'ambiente, viste le ultime prestazioni e considerato anche che le avversarie non sembrano eccellere, è carico di speranze e di paure.
Personalmente credo che il Napoli abbia bisogno di un paio di innesti giovani e di qualità che possano supportare le prime linee (Cavani, Hamsik,Lavezzi e Gargano) e credo che valga la pena tentare, durante la sessione di calciomercato di gennaio, di prendere qualche buon calciatore.
E' un rischio a stagione iniziata, perchè spesso si mina l'integrità dello spogliatoio, però l'occasione di quest'anno con Inter in calo, Juve e Milan in cantiere e Roma in crisi potrebbe non ripresentarsi a breve.

martedì 28 settembre 2010

Notte per uno scudetto:Intervista a Jeppson e Pesaola

Video che ci riporta indietro nel tempo.
Gianni Minà intervista durante una delle tante manifestazioni per il primo scudetto del Napoli, Hasse Jeppson e Bruno Pesaola alias il Petisso.Nel video le parole anche di Luis Vinicio.
La nostra storia.

venerdì 7 maggio 2010

Lavezzi sogna lo scudetto e noi con lui

Lavezzi si dichiara soddisfatto della sua stagione e del raggiungimento dell'obiettivo Europa League, ma per il futuro vorrebbe qualcosa di più. Questo qualcosa è la Champions, ma soprattutto uno scudetto da vincere con i colori azzurri. Caro Pocho noi te lo auguriampo, ma soprattutto auguriamo a noi stessi di poter riprovare quella gioia ormai troppo lontana nel tempo.

venerdì 17 ottobre 2008

Perchè il Napoli vincerà lo scudetto

Sì il Napoli vincerà lo scudetto, forse non quest'anno, ma prossimamente.
Le ragioni?
Gli scudetti si vincono principalmente per la forza economica che permette di acquistare i migliori giocatori e di avere più peso politico.
Storicamente sono state Juventus, Milan e Inter quelle più ricche e quindi le squadre con il maggior numero di scudetti.
Ma la situazione oggi è diversa, anche grosse richhezze non bastano per gestire una squadra di calcio di alto livello, ci vogliono grossi introiti da parte delle televisioni e in più in generale dal mercato che si apre intorno alle singole squadre.
E qui nasce il primo intoppo.
Il calcio italiano viene ritenuto poco spettacolare per cui non interessa ai grandi network internazionali che non vi investono. Le televisioni italiane possono poco e con i meccanismi di mutualità arrivano le briciole. In Italia,poi l'industria del "tarocco" è fiorentissima per cui si incassa poco anche dai gadget, magliette e così via.
Allora direte tutta questa premessa cosa c'entra con il Napoli?
C'entra,perchè a livello Italiano si vincerà con squadre di giovani talenti e in questo sono avanti Napoli, Udinese , Lazio e Fiorentina.
Invece l'Inter tra poco non potrà più sopportare il grosso debito pregresso (vista anche l'attuale crisi economica), Il Milan sta adottando la tattica del Napoli anni 60 comprando vecchi campioni,con grossi ingaggi, ma questo non porta risultati,la Juve ha dovuto rifondare la squadra,ma è pressata perchè l'ambiente vuole subito i risultati per cui sta comprendo dissennatamente giocatori di medio livello, sbarazzandosi di giovani talenti come Nocerino e Palladino.
Tra le squadre "virtuose" il Napoli è quella con i migliori giovani, con maggiori potenzialità di investimento, con più tifosi anche sparsi per il mondo, tra l'altro molto attaccati alla squadra, ed ha inoltre un'ottima dirigenza. L'unico tasselllo mancante è il peso politico ( vedi le ultime decisioni con la chiusura delle curve), ma credo che si stia lavorando anche a quello.
Insomma il futuro è del Napoli.