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mercoledì 20 luglio 2016

Regna il caos in casa Napoli

Caos, forse è una parola grossa, ma di certo nel Napoli non tutta fila liscio e alla perfezione.


Capitolo primo: calciomercato

Sembra chiaro che tutte le prime scelte, tutti gli obiettivi principali cui si era puntato sono falliti.



Zielinski, Vrsaliko e Herrera questi i tre giocatori che Sarri avrebbe voluto allenare. Due già integrati in Italia, giovani e di grandi prospettive e uno, affermato all'estero che avrebbe portato quel qualcosa in più a centrocampo.



I primi due calciatori hanno detto no per ragioni di ingaggio. Per Herrera la difficoltà è venuta dalla società di appartenenza, il Porto che pretende una barca di milioni.

Il piano B del Napoli ha portato all'ingaggio di Giaccherini e a quello di Santon, poi saltato per problemi non meglio identificati.

E ora? Ora è tutto bloccato in attesa delle decisioni di Higuain. Il tempo passa, il maestro Sarri non può allenare tutti e la stagione non inizia con le giuste premesse.

Capitolo secondo: Higuain

Tutto dipende dal Pipita.
La cessione non è ancora evitata, per cui il futuro del Napoli è legato alle decisioni di Higuain o almeno alla possibilità che qualche squadra versi la clausola rescissoria.
Volenti o nolenti bisogna definire il caso in poco tempo. Una cessione del Pipita spostata tra un mese provocherebbe disastri per il Napoli.



lunedì 6 luglio 2015

Un Napoli operaio

Comincia a delinearsi il Napoli di Sarri.


A parte le giuste polemiche per la mancata convocazione di tutti i giornalisti alla presentazione di Sarri, proprio dalle prime parole del tecnico si intravede quale sarà la nuova filosofia del Napoli.
logo napoli

Sarà un Napoli operaio.


Sarri, infatti ha messo in primo piano la parola lavoro. Tutti dovranno sacrificarsi per la causa comune così da riuscire a raccogliere i risultati sperati dalla società e dai tifosi. E in questo senso vanno gli acquisti che si vanno a delineare.

Allan, in primis è un giocatore da combattimento, uno che morde tutti in mezzo al campo rappresentando, in questo modo l'ideale di atleta che Sarri desidera nella propria squadra.

Così come si comprende verso quali giocatori il Napoli indirizza le proprie scelte di mercato, allo stesso modo si riesce a comprendere quali giocatori non faranno più parte del progetto tecnico. Inler, ad esempio è uno di questi come Britos e Gargano, per considerazioni che riguardano l'età e l'ingaggio.

Nasce il Napoli di Sarri fatto di Italiani, di giovani con voglia di emergere, con atleti "guerrieri" in grado di mettere in campo quella grinta e quella voglia di vincere spesso assente durante la passata stagione.

I tifosi sono scettici, vedono in questa scelta un ridimensionamento del progetto Napoli e imputano a De Laurentiis a poca voglia di aprire il portafogli. Come al solito il Giudice Supremo sarà il campo, i risultati determineranno l'umore della piazza. Se arriveranno, come auspico tante vittorie ecco che tutti saranno pronti a rimangiarsi le proprie parole e i propri giudizi negativi.

Comunque sia il Napoli sembra almeno avere le idee chiare senza a astrae a rincorrere sogni irrealizzabili come quello di Mascherano o Gonalons veri e propri tormentoni estivi della scorsa stagione