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martedì 10 aprile 2012

Napoli, un malato da curare

Conferenza stampa di Mazzarri alla vigilia di Napoli Atalanta.

Il tecnico parla di un Napoli non in crisi, reduce, a suo dire da una buona prova contro la Lazio, oggetto, inoltre di errori arbitrali.

Mazzarri fa il suo mestiere, deve difendere la squadra, per cui la sua realtà è molto diversa.

Il Napoli, come spesso è accaduto negli ultimi anni è crollato nelle ultime giornate.

Forma fisica altalenante,motivazioni scarse, calciatori distratti da voci di mercato.

La Società non riesce a porre riparo a questa situazione e il Napoli scivola verso il  basso in classifica.

A nulla è servito il cambio di modulo, perchè gli errori dei singoli hanno vanificato l'esperimento.

Ha cominciato De Sanctis con una papera sul primo gol, ha proseguito Britos che prima ha marcatao male Mauri e poi ha originato il rigore del terzo gol con la fattiva collaborazione di Inler, il finto leone.

A questo punto, fossi in Mazzarri lascerei ampio spazio a chi poco ha giocato, Fernandez, Fideleff, Vargas per me dovrebbero essere titolarissimi.

Solo in questo modo si potrà testare le loro reali capacità e verificare se si può puntare su di loro per il futuro.

Riposo ai big, a turno, per averli al massimo dell'efficienza psico-fisica il 20 maggio, allorquando presumibilmente si deciderà la stagione Azzurra.

lunedì 19 marzo 2012

L'indifendibile difesa

Il Napoli pareggia in rimonta a Udine.

Da 2 a 0 a 2 a 2 in pochi minuti frutto di un pressing finale asfissiante e della superiorità numerica derivante dall'espulsione del friuliano Fabbrini.


Un pareggio che invece di esaltare fa rabbia, perchè il Napoli poteva facilmente vincere la partita se non avesse commesso i soliti errori difensivi.

La dinamica dei gol è sempre la stessa: un semplice uno- due o una palla persa al limite dell'area, azione che si sposta su una delle due fasce, quasi sempre a sinistra.



A questo punto entrambi i centrali chiudono sul portatore di palla che se è lesto a buttarla al centro troverà un suo compagno libero e indisturbato che non poptrà fare altro che spingere il pallone in rete.

La stessa cosa era successa mercoledì in occasione del quarto gol del Chelsea e la domenica precedente con l'ultimo gol di Larrivey.

Difesa del Napoli assolutamente insufficiente soprattutto in Dossena che non copre e non difende, ciò provoca lo spostamento di uno dei tre centrali sulla fascia lasciando spazio agli inserimenti dei centrocampisti avversari.

Dispiace per Andrea Dossena valente calciatore, ma per me è lui il Responsabile principe dell'eliminazione dalla Champions e della mancata vittoria di ieri.

Esagero?

Può darsi, fatto sta che  il Napoli sta continuando a prendere gol.
Tre dal Cagliari, quattro dal Chelsea e due ieri dall'Udinese.
Il dato non è confortante perchè si sa che i grandi risultati si costruiscono a partire da una solida base difensiva.

Senza contare che mercoledì prossimo il Napoli si troverà ad affrontare il Siena nella difficile condizione di non dover subire gol.

Un crollo difensivo, quello del Napoli originato dalla scarsa forma di alcuni calciatori e dalla mancanza di validi ricambi visto che Mazzarri non si fida e forse fa bene, di Fernandez e Fideleff.

Il Napoli potrebbe pagare a caro prezzo questa debolezza difensiva.

Rimedi?

Il cambio di modulo provocherebbe insicurezze nella squadra, i ricambi sono scarsi, non resta che affidarsi ai tre titolari chiedendo qualche sacrificio ai centrocampisti e agli esterni.


Magari in qualche partita si potrebbe azzardare l'utilizzo di una delle riserve, con particolare riguardo a Grava e Britos.

Un errore, quello del mancato rafforzamento della difesa in fase di mercato veramente grave, d'altra parte sottolineato da più di un osservatore.
          

mercoledì 7 marzo 2012

La rimonta dell'Arsenal allarma il Napoli

Con le squadre inglesi non si può mai dire di essere al sicuro.
La dimostrazione ieri sera l'ha data l'Arsenal che benchè sconfitto per 4 a 0 all'andata ha comunque tentato la  rimonta giungendo ad un passo dalla clamorosa impresa.
Questo deve far molto riflettere il Napoli che affronterà mercoledì prossimo il Chelsea.
Certo il vantaggio del Napoli è molto più esiguo di quello del Milan.

Vincere per 2 a 0 non sarebbe un'impresa sportiva da parte del Chelsea, però è innegabile che il Napoli parte da un certo vantaggio.

Come affrontare, quindi una partita del genere?

L'atteggiamento cauto è d'obbligo, sarebbe insensato lanciarsi in attacco scoprendosi in difesa.

E' altrettanto vero che chiudersi in difesa potrebbe rappresentare un suicidio.

La tattica migliore è quella di schierare la difesa alta per cercare di recuperare velocemente il pallone e innescare il contropiede o ripartenza che dir si voglia.

Perchè nonprovare una difesa a 4; sono sicuro che questo spiazzerebbe i piani inglesi.

Chissà se Mazzarri la pensa allo stesso modo.
Certo che segnare un gol subito vorrebbe dire spegnere gran parte delle aspirazioni del Chelsea.
Squadra inglese che sembra rinata dopo l'esonero di Villas Boas, infatti la compagine londinese ha sconfitto in trasferta per 2 a 0 il Birmingham.
La cura Di Matteo fa effetti evidentemente.
 

lunedì 5 marzo 2012

Un campanello d'allarme

Il Napoli vince e tutti siamo felici, ma come non cogliere le preoccupazioni dell'allenatore Mazzarri sulla prestazione non certo soddisfacente degli Azzurri?

Il Napoli è apparso poco brillante, a volte addirittura sulle gambe al cospetto di un Parma che sprizzava salute e d energia e che a più riprese ha messo "sotto" i Partenopei.

Giustificazioni se ne possono cogliere  e sono relative soprattutto agli impegni con le nazionale che ben 11 azzurri hanno sostenuto in settimana. Tesi corroborata dal fatto che Lavezzi che è rimasto a casa è stato sicuramente il migliore della squadra.

A parte ciò, troppo molle il Napoli e troppe le occasioni da rete concesse al Parma che per pura sfortuna o insipienza dei suoi giocatori, non è riuscito a concretizzare.

Di mezzo ci si è messo anche l'arbitro Valeri, nel passato molto ostile al Napoli, che in una sola volta si è fatto perdonare tutto, con una serie di decisioni tutte favorevoli agli Azzurri.


Segnali poco confortanti in vista dei prossimi impegni, anzi del prossimo tour de force che vedrà il Napoli affrontare nell'ordine: Cagliari, Chelsea, Udinese, e infine Siena in Coppa Italia.
Molto della stagione si deciderà in questi 10 giorni, sperando che la sorte sia sempre benigna come ieri, a parte i due infortuni di Britos e Grava.

Un dato statistico: altra vittoria senza Mazzarri in panchina!!!

lunedì 20 febbraio 2012

Tempo di Chelsea

Si avvicina un altro appuntamento importante per il Napoli: Champions League, ottavi di finale.


Partita decisiva, di grande prestigio, però non esagererei.
La dimensione assunta dal Napoli in questi anni di Presidenza di De Laurentiis è tale da far prospettare, nel futuro impegni altrettanto importanti.

La storia del Napoli è comunque prestigiosa, malgrado la bacheca dei trofei non sia ricchissima.

Parlare sempre di appuntamento con la storia, di partita che resterà negli annali, mi fa sembrare l'evento come un fatto eccezionale difficilmente ripetibile.

Invece credo che il Napoli e i suoi tifosi debbano sì essere orgogliosi di questo traguardo raggiunto, ma allo stesso modo acquistare la consapevolezza di avere una squadra e una società che mira stabilmente a partecipare con profitto a questo tipo di manifestazioni.

Vincere è difficile, ma il Napoli tra le prime sedici in Europa deve essere un fatto certo, automatico, stabile, non un caso dovuto a circostanze favorevoli.


Insomma non ragioniamo più da provinciali, questa mentalità si addice  a un Udinese a un Genoa, ma non al Napoli.

Il bacino d'utenza, la passione infinita di diritto proiettano la squadra azzurra in un'elite europea.


Godiamoci, qundi Napoli Chelsea con serenità e tranquillità, coscienti della forza della squadra, ma consapevoli di affrontare un avversario forte ed esperto, malgrado non stia raccogliendo in campionato molti successi. Ma questo riguarda in parte anche il Napoli.

Saremo emozionati, ma questo non ci seccherà la gola che canterà con fiato possente incitando gli Azzurri alla vittoria.
E che vittoria sia!!

martedì 14 febbraio 2012

I Santini, Grava, il pubblico e il Napoli risorge

La sintesi di Napoli Chievo è proprio nel titolo.

Sono ricomparsi, anzi si sono moltiplicati i Santini; è ricomparso il "guerriero" Grava e l'infortunato Britos.
Si è pure rivisto il miglior Inler.

Il Chievo, sinceramente è stato ben poca cosa, confermando che il Napoli riesce a giocare meglio con le difese avversarie schierate a quattro come hanno fatto i clivensi.

Bestia nera abbattuta, Moscardelli che non segna, pace fatta con i Santi: allora tutto bene?


Non so, credo che sia necessario aspettare delle verifiche più probanti, in fondo sono d'accordo con la disamina di Mazzarri a fine partita: stavolta gli episodi sono stati a noi favorevoli, vedi il gol di Britos su palla inattiva e la cavolata del portiere del Chievo in occasione del secondo gol (rigore conseguente tirato abbastanza male da Cavani).

Chiosa sull'infortunio a Vargas: ma che senso ha farlo entrare a 2 minuti dal termine?

Speriamo almeno non sia niente di grave!

lunedì 13 febbraio 2012

Mazzarri rispolvera il guerriero Grava

L'allenatore del Napoli, non sa più a quale santo votarsi.
E' chiaro che la situazione gli è completamente sfuggita di mano e che non riesce a trovare rimedi per l'attuale momento negativo del Napoli.

Eppure, malgrado sia considerato un integralista qualcosa ha tentato.

Ha spostato Hamsik in mediana, ha utilizzato Dzemaili come mezza punta, ha difeso a 4 ( anche se sempre dopo essere passato in svantaggio).


I risultati sono stati più che negativi.

Il Napoli non vince, non gioca bene, anzi il trend sembra essere ancora più negativo.

Molti, esperti e non, si affannano a trovare spiegazioni, qualcuno critica e basta, qualcun altro ancora vuole essere applaudito perchè lui l'aveva previsto.
Come al solito il problema non può essere visto da un'unica prospettiva.
I fattori che determinano la stagione no del Napoli, per me sono molteplici:
  • in primo luogo, l'aspetto fisico. Nel calcio moderno, non appena si perde lo smalto e l'atletismo nascono i problemi;
  • aspetto tattico: il gioco del Napoli è ormai stato vivisezionato dagli altri tecnici che hanno adottato le giuste contromisure;
  • inquietudini e umori dell'allenatore il quale spesso sembra irritato per fatti non noti ai tifosi;
  • Società a volte super presente altre del tutto assente;
  • Voci di mercato che si rincorrono all'impazzata, senza che vi siano delle nette smentite;
  • Mercato estivo fallimentare, con le cosiddette seconde linee che non hanno apportato nessun beneficio alla squadra;
  • Cattivo rendimento di Inler.
Malgrado ciò, per adesso, la stagione del Napoli non è da considerarsi fallimentare.
Gli ottavi di Champions sono un traguardo prestigioso; la semifinale di Coppa Italia lascia inalterate le possibilità di agganciare un posto in Europa, senza contareche oggettivamente è possibile vincere la manifestazione. Il campionato è l'aspetto dolente della faccenda, ma un minirecupero è ancora possibile.

Stasera arriva il Chievo, bestia nera del Napoli.
Mazzarri tenterà di affidarsi a  uomini veri, come Gianluca Grava per ritrovare quella cattiveria agonistica ormai persa.
La vecchia guardia non muore mai, recitava un vechhio adagio. Speriamo di non essere smentiti

lunedì 6 febbraio 2012

Un brodino per il Napoli

Il Napoli esce indenne dalla trasferta con il Milan, cosa che raramente è capitata negli ultimi anni.

La prestazione è stata altalenante con un inizio confortante e un finale deludente.

Tralascio la cronaca della partita per soffermarmi su altri aspetti.

La squadra è apparsa impaurita, anche in superiorità numerica, sia Mazzarri che ha inserito Pandev negli ultimi 10 minuti, che i calciatori temevano la sconfitta.

Nel complesso il Napoli è apparso anche poco brillante fisicamente,  è stato evidente, infatti il calo nel secondo tempo.


Alcuni calciatori sono apparsi svogliati e fuori forma.

Deludente il Pocho, mai visto quest'anno così poco incisivo.

Senza parole per Inler che nei pochi minuti giocati ha combinato disastri.
cavani si impegna, ma sbaglia troppo in zona gol.

Bene, invece Aronica, Zuniga e Gargano e in parte Dzemaili.

De Sanctis solita sicurezza.

Un brodino per il Napoli che così evita altre polemiche e rimanda alla partita di Coppa Italia con il Siena altre valutazioni.

sabato 4 febbraio 2012

Milan e Napoli: due squadre in crisi?

Il Milan tutto sommato ha perso mercoledì con la Lazio, giocando male, ma mettendo comunque in difficoltà la compagine biancoceleste, senza contare un marchiano errore arbitrale che l'ha privata di un netto rigore.

Ben diverso il discorso che riguarda il Napoli.

Sono ormai troppe partite che la squadra di Mazzarri fallisce e sono stucchevoli e controproducenti le giustificazioni, che di volta in volta vengono trovate.


Una volta è il terreno di gioco, una volta la stanchezza, un'altra gli impegni di Coppa, un'altra ancora gli arbitri.
Fatto sta che il Napoli in campionato arranca e ormai è distantissimo dalle prime posizioni.

Due squadre che in questo momento non scoppiano di salute e questo preoccupa in vista degli impegni in Champions, ma con qualche grado di gravità in più per la situazione del Napoli.

Detto questo, la partita di domani si presenta equilibrata.


L'attacco del Napoli veloce e ficcante potrebbe dare molto fastidio a una difesa compassata come quella rossonera domani priva anche di Nesta.

Lavezzi da una parte e Maggio sull'altra fascia potrebbero essere armi letali.


Da parte milanista, Ibra raprresenta sempre il pericolo maggiore per la difesa del Napoli assieme agli altri solisti che in mille situazioni, soprattutto di palla inattiva possono essere mortiferi.

Partita dunque, prevedibilmente risolta da episodi, speriamo almeno sia una bella partita e che non sia protagonista l'arbitro Rizzoli.

giovedì 2 febbraio 2012

Il Napoli non va, ma ora ci si mette pure l'arbitro

Il Napoli continua a non vincere e non  convincere.

Sono ormai troppe le partite in cui la squadra Azzurra non riesce a vincere.

Proprio le partite contro squadre meno forti avrebbero dovuto segnare la risalita, in un periodo senza coppe, invece il Napoli raccoglie pochissimi punti.

La partita di ieri con un Cesena quasi sempre sconfitto in trasferta, è un fac simile di altre prestazioni.


La squadra comincia compassata, perchè spera e crede di riuscire a passare in vantaggio. Poi i minuti trascorrono, per cui abbandona ogni prudenza e si lancia in attacchi scriteriati con gli avversari  pronti a difendersi in 10, arroccati in area.

In questo modo le armi del Napoli sono spuntate, niente contropiede, niente ripartenze.

Nessun uomo in grado di creare superiorità numerica, ieri mancava Lavezzi, nessun centrocampista in grado di fornire assist.

Qualche occasione da gol si crea, ma la mancanza di lucidità, la scarsa vena, la fanno fallire.

Ogni tanto poi si incappa in arbitri scarsi.

Banti è uno di questi.
Non c'è bisogno di lamentarsi per gli errori commessi dal fischietto livornese, bisognerebbe lamentarsi per il fatto che faccia l'arbitro di calcio.

Banti è scarso e continuerà a far danni, su questo non c'è dubbio.

Il fischietto livornese è uno di quelli che pensa che l'arbitrare bene consista nel prendere decisioni contro la squadra di casa, così dimostra di non farsi intimidire dall'ambiente, vuole, cioè dimostrare che non è un arbitro casalingo.


Ma al di là di spiegazioni tecnico psicologiche, il Napoli sa che ogni tanto dovrà imbattersi in Rocchi, Banti, Romeo e lì pagherà dazio!

De laurentiis invece di chiedere interviste agli arbitri, farebbe bene a chiedere che Banti stia lontano dal Napoli.


Ma l'arbitro è un contorno di un piatto che non funziona più.

L'importante è arrestare questo periodo, le scivolate prolungate sono pericolose, la stagione è ancora lunga, sarebbe un peccato sprecare anche quanto di buono è stato realizzato.

martedì 31 gennaio 2012

Calciomercato in chiusura, il Napoli alla finestra e con le idee confuse

Come è tradizione per il Napoli di questi ultimi anni, non sono previsti colpi a sorpresa nell'ultimo giorno di trattative del mercato di riparazione. 

Bigon è a Milano per cercare di piazzare qualche giocatore in esubero  e  per aspettare il presentarsi di qualche occasione speciale. 


In pentola pochi possibili affari: da fantamercato il passaggio di Bocchetti al Napoli, troppo alto il costo del cartellino, vedo difficile e poco comprensibile la trattativa per riportare Pazienza indietro, anche perchè sarebbe sconfessare completamente il mercato estivo.

Anche l'affare Candreva sembra non sbloccarsi, il motivo è sempre lo stesso: il calciaore non vuole venire in prestito questo raffredda anche la cessione di Santana al Cesena.


Incredibile, inoltre la notizia che si è sparsa nella gionata di ieri secondo la quale, Donadel sarebbe ritornato a Firenze.
A questo punto il Napoli avrebbe avuto in rosa solo tre centrocampisti centrali, con Gargano esausto, Inler oggetto misterioso, e Dzemaili ancora in rodaggio.

A campionato in corso, poi  è chiaro che nessuno si priva dei suoi pezzi migliori se non costretto dalla piazza o da esigenze di bilancio.

Sviluppi clamorosi potrebbero venire dall'affare Tevez e forse qualche nuova potrebbe arrivare da Firenze dove il caso Montolivo è lontano dalla soluzione.

Staremo a vedere!

lunedì 30 gennaio 2012

Indifendibile difesa

La difesa del Napoli comincia a fare acqua da tutte le parti.
Ormai è più di due mesi che il Napoli becca almeno un gol (tranne che con l'Inter in Coppa Italia).
I motivi?
  • Sicuramente lo scadimento di forma dei singoli, in principal modo Campagnaro che è ritornato dalle vacanze invernali in uno stato fisico e mentale pietoso.
  • La mancanza di validi e d adeguati ricambi: Fernandez e Fideleff si sono rivelati non all'altezza, soprattutto il secondo, Britos è appena ritornato dopo un grave infortunio e Grava sembra non essersì ripreso più dall'operazione al ginocchio.
  • Filtro a centrocampo inesistente: Gargano è il solito settepolmoni, ma nè Inler nè Dzemaili hanno le caratteristiche che occorrono a una squadra che gioca come il Napoli che avrebbe bisogno di un secondo mediano con le stesse caratteristiche dell'Uruguagio.
  • Le scelte tecniche di Mazzarri, poi non agevolano il compito. Quest'anno tra turn-over, cambi sbagliati e modulo di gioco vetusto non è che il tecnico livornese ci abbia capito molto.
  • Scelte di mercato sbagliate i tre rinforzi difensivi sono per adesso sbagliati.
Rimedi?

  • Cercare di far giocare a centrocampo Donadel.
  • Acquistare un valido e forte centrocampista in questi due giorni.
  • Far giocare Fernandez, il meno peggio tra i due argentini, perchè in questo momento Campagnaro non può restare in campo.
  • Provare Britos centrale
  • Giocare a 4 in difesa.
Ma sono sicuro che Mazzarri non adopererà nessuna di queste ipotesi: troppo orgoglioso, troppo sicuro di sè.
Il tecnico insisterà per validare le sue teorie di gioco.
A volte i testardi hanno ragione, per cui aspettiamo l'evolversi di questa stagione.
Buoni risultati sono ancora possibile, nulla è perduto però...

venerdì 27 gennaio 2012

Il Napoli di Coppa non tradisce, ma domani torna quello del campionato

Il Napoli cala ancora una volta i suoi assi in una partita di Coppa.


Questa volta si trattava della Coppa Italia, per il Napoli ottima scorciatoia per raggiungere per un altro anno l'Europa, anche se quella meno nobile dell'Europa League.


Partita gagliarda degli Azzurri contro un Inter rinunciataria nel primo tempo, ma pericolosa nella ripresa.




Incontro deciso da episodi, principalmente il rigore concesso giustamente al Napoli, e quello più che probabile non concesso all'Inter.


Ma non solo decisioni arbitrali, anche prestazioni atletiche e tecniche, come quella superbe di Gargano e Zuniga, atteggiamenti poco sportivi come quello di Snejder che ha rischiato di far male seriamente a Gargano.


Discorso a parte per il Matador Cavani che come sempre lotta si impegna, non ha paura di calciare il rigore dopo l'errore di Siena e dopo 93 minuti ha ancora la forza di realizzare un gol tutto classe e potenza.




Un bel Napoli e semifinale di Coppa raggiunta.


Nel dopo partita un pò di polemiche con le dichiarazioni stizzite del Presidente e di Mazzarri anche se quelle dell'allenatore avevano un tono decisamente più soft.


Ma questo è un altro argomento sicuramente da approfondire.
Domani riprende il campionato, il Napoli va a Genoa, sonoramente battuto il 21 dicembre scorso.




Mazzarri medita turnover, possibile Pandev al posto di Cavani, Zuniga al posto di Maggio e Dzemaili al posto di Inler.
Britos  dovrebbe giocare al posto di Aronica.

Che succederà, a prescindere dagli attori in campo?
Il Napoli sarà quello fresco e pimpante di Coppa o quello lento, compassato e svogliato del Campionato?
Certo le critiche hanno dato fastidio all'ambiente azzurro, ma sono anche state una sferzata che potrebbe far rialzare la testa a una squadra troppe volte molle.
Forza Napoli allora e che il gemellaggio col Genoa prosegui con un'altra nostra vittoria.

martedì 24 gennaio 2012

Mazzarri e la teoria del settimo posto

Intrigante la teoria Mazzarriana della posizione in classifica direttamente proporzionale al monte ingaggi della rosa (allenatore escluso visto che lui è il più pagato in Italia).


Secondo il Mazzarri pensiero la classifica di una squadra si può predeterminare valutando il valore in ingaggi dei calciatori, per cui un allenatore fa il suo compito per bene se non scende al di sotto di quella posizione.


Il Napoli secondo questa teoria occupa legittimamente il settimo posto.




Il ragionamento dell'allenatore del Napoli è assolutamente fallace e non condivisibile. 


Volendo ricalcare le teorie di Mazzarri il vero parametro da utilizzare  non è il monte ingaggi, ma il valore del cartellini dei calciatori.


Una squadra con 11 Messi che si accontentassero di guadagnare pochissimo secondo Mazzarri sarebbe una squadra scarsa!


No, non è così, il valore intrinseco e di mercato dei calciatori del Napoli  non è da settimo posto, volendo fare un rapido calcolo arriveremmo al terzo/quarto posto.


Ma il calcio non è scienza matematica, per cui queste sono solo chiacchiere.


Il valore di una squadra è la sommatoria di doti tecniche, fisiche e psicologiche.


Una squadra è un'alleanza di cervelli e di fisici per uno scopo comune.


Allorquando uno o più di questi fattori viene a mancare allora si va in difficoltà.


E' il caso del Napoli attuale, con qualche giocatore distratto, qualcun altro scontento, altri fuori forma.




Senza contare un Mazzarri confuso dopo che la sua tattica preferita è stata studiata e le contromisure avversarie sono sempre più efficaci e aggiungendo un Presidente che ogni tanto va per conto suo.


Bando, però ai disfattismi tipici dei napoletani.




La squadra è solida , ci sono sempre delle annate e dei momenti migliori rispetto ad altri.


Non sempre la fortuna è dalla tua parte, non sempre le cose vanno per il verso giusto.


Bisogna saper attendere, bisogna anche accettare una stagione in sordina, ma l'importante è che la cosa sia episodica e che si possa sempre ripartire con maggiore energia e forza.


Domani Coppa Italia con l'Inter.


Partita difficile e da vincere.

domenica 22 gennaio 2012

E' giunta l'ora di De Laurentiis

Dopo l'ennesima figura barbina del Napoli, in quel di Siena, è chiaro che è necessario un intervento forte e chiarificatore della Società.

Anzi di De Laurentiis in persona.

Siamo giunti ormai, alla fine del girone di andata per cui si può legittimamente trarre un primo bilancio della stagione.

Napoli devastante in Champions, tentennante in campionato.

Questa l'estrema sintesi, ma quali sono i motivi di quest'annata double face?

Inizialmente si era detto che qualche risultato negativo era diretta conseguenza della partecipazione alla Champions che sottraeva, a detta degli esperti, energie fisiche e psicologiche alla squadra.

Ragionamento giusto, anche la Lazio nel suo anno di Coppe andò male e addirittura la Samp  retrocedette.

Ad un certo punto, però le partite di Coppa sono finite, Mazzarri poteva finalmente preparare le partite per tutta la settimana, così come auspicava da tempo.

I risultati?

Alti e bassi, come accadeva in pieno svolgimento Champions?

Ieri l'ultima brutta prestazione con il serio rischio di una sconfitta.

Nel dopo partita deliranti dichiarazioni di Mazzarri che ritiene giusto il settimo posto, perchè il Napoli è settimo anche nella classifica degli ingaggi!

Con questo ragionamento il Napoli avrebbe dovuto stravincere con il Siena, invece ha rischiato di perdere.

A questo punto è De Laurentiis che deve mettere le cose a posto, fissare gli obiettivi della squadra motivandola a fare bene, cercando di capire se qualche protagonista si sia montato la testa e se l'alenatore vuole restare veramente a Napoli.

Io qualche dubbio ce l'ho, secondo me Mazzarri che è un testardo orgoglioso,ancora non ha dimenticato lo schiaffo subito in estate dove ha rischiato di stare fermo due anni dopo essersi promesso alla Juve.

E lo stesso De Laurentiis non ha completa fiducia nel mister livornese, malgrado le sviolinate ricorrenti.

E' urgente che si intervenga prima che la stagione divenga completamente fallimentare.

Il Napoli s'imPegola

Scusate il gioco di parole, ma è l'esatta definizione di quanto accaduto oggi a Siena.
Il Napoli gioca un'opaca partita, malgrado ciò avrebbe potuto portare a casa i tre punti, ma incappa nel secondo portiere del Siena, Pegolo per l'appunto, che fa il fenomeno parando anche un rigore a Cavani.
Un'altra brutta prestazione degli Azzurri incapaci di imprimere ritmo al gioco e con troppi interpreti in cattiva forma.
Campagnaro in primis,l'ombra di se stesso, per passare a Inler, ormai vero oggetto misterioso, per finire a Maggio che ha perso smalto.
Non è che gli altri calciatori del Napoli brillino per forma e condizione.
De Sanctis ha esaurito i miracoli, Cannavaro ha frequenti amnesie, Gargano e Hamsik girano a vuoto, Cavani si mette a sbagliare i rigori.
L'unico a salvarsi è Pandev.
Il macedone è il vero asso nella manica del Napoli attuale, una sua giocata di gran classe stava permettendo al brutto Napoli di oggi di vincere la partita.
Solo un calo di forma?
Ne dubito!
Il gioco del Napoli è ormai scoperto, per cui tutte le avversarie lo contrastano più che adeguatamente; Inler si è rivelato una delusione assoluta: imposta male, ma soprattutto è lento ed è incapace a contrastare, per cui si recuperano meno palloni, condizione essenziale ed indispensabile per innescare le ripartenze, punto forte del Napoli.
Inoltre lo Svizzero, coprendo poco in mediana consente agli avversari di minacciare da vicino la difesa.
Tutta colpa di Inler?
No, per me tutta colpa di Mazzarri che ha fatto spendere una barca di soldi al Presidente per prendere un calciatore non adatto, tutta colpa di Mazzarri che non riesce a trovare valide alternative al gioco del Napoli, tutta colpa di Mazzarri che ha impoverito la difesa, avallando scelte di mercato discutibili, come l'acquisto dei due giovani argentini.
Ora le cose si mettono male, con la classifica che piange e con gli appuntamenti cardine della stagione alle porte.
C'è bisogno ora di chiarezza d'intenti, di idee chiare e forse di qualche rinforzo.
La palla passa a De Laurentiis che deve necessariamente intervenire per mettere una pezza all'attuale situazione.

lunedì 16 gennaio 2012

Undici asinelli

Undici asinelli sono i calciatori del Napoli che ieri sera hanno fatto una pessima figura al cospetto del Bologna di Pioli.

L'allenatore felsineo, come molti suoi colleghi hanno fatto nel recente passato, schiera la sua squadra con un modulo speculare a quello del Napoli.

Morleo e Pulzetti sulle fasce a contrastare Maggio e Dossena.

Manco a dirlo la tattica si rivela vincente ed efficace, il Bologna ribatte colpo su colpo le iniziative del Napoli e passa in vantaggio su errore difensivo di Campagnaro e Maggio.

Il Napoli da quel momento in poi cerca in tutti i modi di ribaltare la partita, ma il Bologna si chiude bene e riparte quando può.

La cattiva serata di troppi uomini del Napoli, da Inler a Cavani passando per Maggio e Campagnaro hanno impedito agli Azzurri di venire a capo della partita.

Ci ha salvato un opinabile rigore realizzato da Cavani.

In fondo forse è vero quello che dice Mazzarri, quando afferma che il Napoli non è una grande squadra, per cui a volte è capace di grandi imprese, altre volte va incontro a prestazioni non esaltanti.

Secondo il mio parere al Napoli mancano i fuoriclasse, quei giocatori che hanno nel loro bagaglio tecnico colpi in grado di determinare il risultato di una partita, soprattutto di quelle in cui la squadra non si esprime al meglio.
Tutti bravi interpreti del copione Mazzarriano i calciatori del Napoli, ma nessun è in grado di un assolo decisivo.
L'unico capace di tanto è il Pocho, la cui mancanza malgrado quanto hanno affermato valenti critici, si fa. enormemente sentire.