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sabato 16 luglio 2016

Un vero Argentino non gioca a Torino?

Un vecchio slogan, molto in auge ai tempi di Maradona.

Si sa che Diego aveva abbracciato la causa napoletana a 360 gradi. Lui si sentiva un Masaniello, un capo popolo che si opponeva, nel mondo dello sport allo strapotere delle ricche squadre del Nord.

maradona napoli


I Napoletani, orgogliosi, a volte permalosi sentono molto il legame con la loro terra e soffrono, senza mai ribellarsi di una condizione di subalternità rispetto al resto del Paese. Il calcio ne è un esempio lampante.

I tifosi, quelli più giovani, non vogliono sentire ragioni, per loro fatturati, fair play finanziario sono solo vuote parole. Loro vogliono vincere.

Sappiamo che la realtà è tutta diversa che sono i soldi e il potere che danno le vittorie e purtroppo il geniale e vulcanico De Laurentiis non ha troppi soldi e men che meno potere.

maradona napoli

Il caso Higuain è emblematico. I Napoletani si sono attaccati a questo calciatore, che con i suoi gol, le sue gesta sportive ha dato l'illusione di poter scardinare un sistema potente come quello bianconero.

E' dura accorgersi che, invece il proprio idolo, solo per soldi, ti sta tradendo cercando di approdare tra le fila del nemico sportivo.


Verrebbe da dire a Gonzalo Higuain: " ma allora questi anni a Napoli non ti hanno insegnato niente? I tuoi saltelli antibianconeri, i tuoi giorni all'improvviso cantati sotto la curva, il tuo baciare la maglia, tutta una finzione?"

Sì, tutta una mistificazione. E' dura ammetterlo, è dura scoprire che ancora una volta siamo subalterni al potere del Nord. Restiamo più deboli in ogni settore e sinceramente facciamo poco per risollevarci.

D'altra parte, quanti meridionali, pur vessati da un sistema nordista sono tifosi di Juve, Inter e Milan. Non mi si venga a dire che si tratta di sport, che la politica non c'entra. Come Higuain queste persone hanno perso la loro identità per consegnarsi al più forte, per godere delle vittorie, per evitare di essere sconfitto.


Romanticamente, penso ancora che un vero Argentino non gioca a Torino!

sabato 30 aprile 2016

Le sfide finali

Meno tre alla fine del campionato

Siamo giunti alla fine . Il campionato di serie A volge al termine carico di tensioni, di entusiasmi e di aspettative deluse.

Il verdetto che ci interessa di più, quello del secondo posto è tutto da giocare . Napoli e Roma sono divise da due punti: tutto può ancora accadere.
oj vita mia

Il Napoli è stato poco abile e si ritrova a giocarsi il posto diretto in Champions nelle ultime partite quando non è tanto la tecnica o la tattica a farla da padrone, ma le motivazioni degli avversari e il loro stato di forma fisico.

Anche qui, come è un po' nella tradizione azzurra non siamo stati fortunati.

La partita di domani e quella successiva col Torino saranno sì contro squadre che poco hanno da chiedere al loro campionato, ma sono da disputarsi contro due tra le squadre più in forma del momento.
Ghoulam

Atalanta e Torino hanno ancora tanta birra in corpo. Soprattutto i Granata, reduci dalla convincente vittoria di oggi contro l'Udinese oltre ad avere "gamba" hanno in Ventura un allenatore che ancora oggi ha il dente avvelenato per l'esonero che dovette subire all'inizio dell' avventura di De Laurentiis col Napoli.

Per finire all'ultima di campionato il Napoli affronterà il Frosinone in piena lotta per non retrocedere.

Va meglio alla Roma che domani affronta un Genoa con la testa al derby, poi il Chievo in casa e per finire andrà ad affrontare un Milan in piena crisi tecnica e societaria.

Hamsik

Certo le insidie ci sono anche per i Giallorossi, ma temo che il loro cammino sia più semplice di quello del Napoli.

Comunque sia, per non gettare alle ortiche una splendida stagione non resta che cercare di vincere le tre partite. Bisognerà affrontarle con lo spirito giusto, con grinta, ma senza nervosismi e isterismi.

Champions

Il Napoli benché sia un po' sulle gambe ha la possibilità di realizzare l'impresa. Non sarà facile e ci vorrà anche un pizzico di quella fortuna che negli ultimi tempi sembra non essere un'alleata del Napoli.
Koulibaly

Decisivo sarà il pubblico. Non deve mancare il sostegno dei supporters azzurri sia nelle due partite in casa sia a Torino, dove presumibilmente ci si giocherà tutta la stagione.

martedì 18 marzo 2014

Hamsik: segnali di ripresa

Molti avevano annunciato un Hamsik in panchina in vista della partita di ieri col Torino. Ancora una volta Benitez ha smentito critici e osservatori schierando lo Slovacco fin dal primo minuto. La fiducia illimitata che l'allenatore spagnolo ha concesso al centrocampista azzurro è stata ben ripagata, Hamsik, infatti ha disputato un ottimo incontro rendendosi protagonista anche del lancio da cui è nato il gol di Higuain.


Nessuna prestazione "mostruosa", ma una partita senza errori, senza sbavature, condotta in maniera semplice ed efficace. Nel dopo partita Benitez ha voluto sottolineare la buona prova dello Slovacco. Ma l'allenatore non si è limitato a tessere gli elogi di Hamsik, ma ha voluto indirettamente rispondere a chi aveva criticato il calciatore. Molti osservatori, infatti avevano suggerito a mister Benitez di arretrare la posizione di Hamsik realizzando un centrocampo a tre, a detta di molti più funzionale in fase difensiva; ieri sera Beniez ha voluto rispondere a queste osservazioni escludendo il ricorso di Hamsik come giocatore aggiunto di centrocampo, ma ribadendo l'impiego del calciatore immediatamente dietro a Higuain per sfruttare appieno le doti di inserimento e di realizzazione dello Slovacco.


Benitez è testardo ed è convinto di vincere un'altra scommessa su Hamsik. Da osservatore esterno a me sembra di vedere un Hamsik fuori posizione che "gira" a vuoto senza sapere né che fare né come posizionarsi sul rettangolo di gioco, ma la ferrea convinzione di Benitez potrebbe vincere la titubanza di Hamsik restituendo al Napoli un calciatore più forte e decisivo.

sabato 29 agosto 2009

Napoli esiste solo la vittoria

Senza se e senza ma, all'ultimo minuto o su autorete, con fortuna o con merito, la vittoria non deve sfuggire agli Azzurri.
Riflettendo bene è ormai in tutto il 2009 che il Napoli non vince una partita vera, tranne forse l'effimero successo contro l'Inter.
L'occasione di domenica sera con il LIvorno è da non perdere assolutamente.
La partita con il Livorno non sarà facile con avversari che si chiuderanno e proverrano a farti male in contropiede, ma il Napoli deve scrollarsi di dosso quel timore, quella paura, quel panico che ha minato una squadra che si riteneva fortissima e che si è ritrovata la peggiore del campionato.
Non sarà la deconcentrazione il nemico da affrontare , ma il nervosismo e l'ansia che aumenteranno se le cose non si dovessero mettere subito bene.
Fronte mercato: il Napoli sembra interessato a Dzemaili, duttile centrocampista del Toro. per me non darebbe al Napoli nessun valore aggiunto. Meglio soprassedere e puntare più in alto.