Alla fine sono arrivate anche le dichiarazioni di De Laurentiis.
Il Presidente ha, infatti rilasciato un'intervista a Radio Kiss Kiss dove ha ribadito un concetto ormai chiaro a tutti: il Napoli con l'aumento del monte ingaggi che arriva oggi a sfiorare i 100 milioni non ha la possibilità concreta di fare alcun tipo di investimento.
Una realtà dura da accettare per il tifoso che avrebbe voluto uno sforzo di carattere personale da parte di DeLa per poter acquistare quei calciatori in grado di far fare al Napoli quel salto di qualità necessario per vincere titoli che contano.
Invece no, De Laurentiis , sbandierando sempre il fair play finanziario, non ha intenzione di investire in prima persona ritenendo il calcio materia troppo aleatoria, uno dei passaggi, infatti dell'intervista è quello in cui il Presidente della società azzurra dichiara che nemmeno investendo 100 milioni si avrebbe la certezza del risultato sportivo.
De Laurentiis chiede ai tifosi di avere fiducia nella squadra, ma soprattutto nell'abilità di Rafa Benitez.
In un altro passaggio il proprietario del calcio Napoli ha fatto riferimento al fatto che calciatori e allenatori passano, mentre quello che resta è il club. Verità pleonastica e lapalissiana, ma che lascia intendere come quello di quest'anno sia il secondo e ultimo anno di Rafa Benitez sulla panchina del Napoli.
In questa ottica il discorso del Presidente è un clamoroso autogol, perché da un lato dice di nutrire fiducia proprio per la presenza sulla panchina del Napoli del tecnico spagnolo cui ha dato anche tutta la responsabilità delle scelte di mercato, dall'altro asserisce che gli allenatori sono solo di passaggio.
In conclusione un incerto De Laurentiis, per la prima volta poco spavaldo e guascone, che ha cercato a tutti i costi di ingraziarsi i tifosi azzurri ben sapendo che senza il loro appoggio in campo e fuori la sua avventura azzurra potrebbe avere un'amara conclusione.
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martedì 2 settembre 2014
Silenzio, parla il Presidente
martedì 29 luglio 2014
Benitez: le risposte che volevo
Rafa Benitez risponde alle domande dei giornalisti nell'ultima conferenza stampa a Dimaro. Lo Spagnolo si ritiene soddisfatto del lavoro svolto in ritiro e dai risultati degli allenamenti. Secondo Benitez la squadra ha risposto positivamente alle sollecitazioni dei tecnici e assimilato schemi e situazioni di gioco.
Parole al miele un po' per tutti da Rafael tornato come se non avesse subito alcun incidente, a Michu considerato un campione per finire a Koulibaly che a parte qualche problema linguistico si è inserito alla grande.
Rafa blocca sul nascere le polemiche sul nervosismo che secondo alcuni regna in casa Napoli commentando i vari episodi.
Caso Behrami: lo Svizzero non avrebbe abbandonato la seduta di allenamento, ma avrebbe avuto il suo permesso.
Caso Callejon: solo un momento di stanchezza per Calleti, invitato per questo a far ritorno nello spogliatoio.
Per il tecnico del Napoli non ci sono all'interno della squadra problemi di alcun tipo e le cose riferite dalla stampa solo delle invenzioni giornalistiche.
Atteggiamento un po' minimalista quello di Benitez, perché è abbastanza chiaro che Behrami e Dzemaili sono distratti dalle voci di mercato e che Callejon è tentato dall'avventura all'Atletico, cose che in parte lo stesso Benitez ha confermato.
Parole al miele un po' per tutti da Rafael tornato come se non avesse subito alcun incidente, a Michu considerato un campione per finire a Koulibaly che a parte qualche problema linguistico si è inserito alla grande.
Rafa blocca sul nascere le polemiche sul nervosismo che secondo alcuni regna in casa Napoli commentando i vari episodi.
Caso Behrami: lo Svizzero non avrebbe abbandonato la seduta di allenamento, ma avrebbe avuto il suo permesso.
Caso Callejon: solo un momento di stanchezza per Calleti, invitato per questo a far ritorno nello spogliatoio.
Per il tecnico del Napoli non ci sono all'interno della squadra problemi di alcun tipo e le cose riferite dalla stampa solo delle invenzioni giornalistiche.
Atteggiamento un po' minimalista quello di Benitez, perché è abbastanza chiaro che Behrami e Dzemaili sono distratti dalle voci di mercato e che Callejon è tentato dall'avventura all'Atletico, cose che in parte lo stesso Benitez ha confermato.
lunedì 14 luglio 2014
Oggi l'annuncio del primo acquisto del Napoli
Oggi presentazione delle nuove maglie del Napoli e del nuovo sponsor pasta Garofalo.
In molti ritengono che tale evento sarà l'occasione giusta per annunciare il primo acquisto degli Azzurri: lo spagnolo Michu.
Tecnicamente si tratterebbe del secondo acquisto della stagione dopo quello di Koulibaly che però essendo avvenuto a fine stagione scorsa è passato un po' nel dimenticatoio.
L'attacante dello Swansea potrebbe efficacemente sostituire sia Higuain che Pandev avendo caratteristiche sia da prima che seconda punta.
L'acquisto di Michu significa l'automatica cessione di Pandev che ha ancora buon mercato anche se le trattative sono frenate dall'ingaggio che percepisce il macedone.
Lo spagnolo è un attaccante dotato di ottima tecnica individuale malgrado la sua altezza di 1,90.
Proprio la statura lo rende efficace anche nei colpi di testa.
In Premier con lo Swansea ha fatto molto bene realizzando una ventina di gol prima dell'infortunio avvenuto in concomitanza dello scontro in Europa League col Napoli che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per tutto il resto della stagione.
Un infortunio grave, quindi che ha interessato sia la caviglia che il ginocchio e che fa destare qualche perplessità sulla scelta del Napoli.
E' chiaro che lo staff tecnico azzurro avrà effettuato tutte le sue valutazioni, si parla, infatti di visite mediche già effettuate in gran segreto, per cui i dubbi sulla tenuta fisica del calciatore dovrebbero essere fugati.
Proprio le condizioni fisiche di Michu hanno determinato la formula di trasferimento che sarà il prestito con diritto di riscatto a favore del Napoli. Proprio su quest'ultimo aspetto le società devono limare le ultime divergenze, il Napoli vorrebbe vedere fissata la quota di riscatto a 8 milioni di euro mentre lo Swansea che conta sul'esplosione di Michu chiederebbe almeno due milioni in più.
Le parti quindi sono quasi d'accordo per cui, a meno di catastrofi dell'ultima ora nemmeno tanto improbabili visto il caso Bastos dello scorso campionato, Michu indosserà la maglia azzurra.
Rinforzo importante in un settore già forte; ora si attende lo squillo di tromba che porti al centrocampista centrale tanto agognato da Benitez. Tante le piste, ma nessuna trattativa concreta. Forse bisognerà attendere l'esito del preliminare di Champions vista la riluttanza di molti a trasferirsi senza avere la certezza di disputare la competizione europea più importante. Certo che il Mascherano ammirato al mondiale fa aumentare il rammarico di non poterlo vedere giocare in maglia azzurra. Ancora una volta
In molti ritengono che tale evento sarà l'occasione giusta per annunciare il primo acquisto degli Azzurri: lo spagnolo Michu.
Tecnicamente si tratterebbe del secondo acquisto della stagione dopo quello di Koulibaly che però essendo avvenuto a fine stagione scorsa è passato un po' nel dimenticatoio.
L'attacante dello Swansea potrebbe efficacemente sostituire sia Higuain che Pandev avendo caratteristiche sia da prima che seconda punta.
L'acquisto di Michu significa l'automatica cessione di Pandev che ha ancora buon mercato anche se le trattative sono frenate dall'ingaggio che percepisce il macedone.
Ma quali sono le caratteristiche di Michu?
Lo spagnolo è un attaccante dotato di ottima tecnica individuale malgrado la sua altezza di 1,90.
Proprio la statura lo rende efficace anche nei colpi di testa.
In Premier con lo Swansea ha fatto molto bene realizzando una ventina di gol prima dell'infortunio avvenuto in concomitanza dello scontro in Europa League col Napoli che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per tutto il resto della stagione.
Un infortunio grave, quindi che ha interessato sia la caviglia che il ginocchio e che fa destare qualche perplessità sulla scelta del Napoli.
E' chiaro che lo staff tecnico azzurro avrà effettuato tutte le sue valutazioni, si parla, infatti di visite mediche già effettuate in gran segreto, per cui i dubbi sulla tenuta fisica del calciatore dovrebbero essere fugati.
Proprio le condizioni fisiche di Michu hanno determinato la formula di trasferimento che sarà il prestito con diritto di riscatto a favore del Napoli. Proprio su quest'ultimo aspetto le società devono limare le ultime divergenze, il Napoli vorrebbe vedere fissata la quota di riscatto a 8 milioni di euro mentre lo Swansea che conta sul'esplosione di Michu chiederebbe almeno due milioni in più.
Le parti quindi sono quasi d'accordo per cui, a meno di catastrofi dell'ultima ora nemmeno tanto improbabili visto il caso Bastos dello scorso campionato, Michu indosserà la maglia azzurra.
Rinforzo importante in un settore già forte; ora si attende lo squillo di tromba che porti al centrocampista centrale tanto agognato da Benitez. Tante le piste, ma nessuna trattativa concreta. Forse bisognerà attendere l'esito del preliminare di Champions vista la riluttanza di molti a trasferirsi senza avere la certezza di disputare la competizione europea più importante. Certo che il Mascherano ammirato al mondiale fa aumentare il rammarico di non poterlo vedere giocare in maglia azzurra. Ancora una volta
Rafa Benitez aveva visto giusto.
martedì 18 marzo 2014
Hamsik: segnali di ripresa
Molti avevano annunciato un Hamsik in panchina in vista della partita di ieri col Torino. Ancora una volta Benitez ha smentito critici e osservatori schierando lo Slovacco fin dal primo minuto. La fiducia illimitata che l'allenatore spagnolo ha concesso al centrocampista azzurro è stata ben ripagata, Hamsik, infatti ha disputato un ottimo incontro rendendosi protagonista anche del lancio da cui è nato il gol di Higuain.
Nessuna prestazione "mostruosa", ma una partita senza errori, senza sbavature, condotta in maniera semplice ed efficace. Nel dopo partita Benitez ha voluto sottolineare la buona prova dello Slovacco. Ma l'allenatore non si è limitato a tessere gli elogi di Hamsik, ma ha voluto indirettamente rispondere a chi aveva criticato il calciatore. Molti osservatori, infatti avevano suggerito a mister Benitez di arretrare la posizione di Hamsik realizzando un centrocampo a tre, a detta di molti più funzionale in fase difensiva; ieri sera Beniez ha voluto rispondere a queste osservazioni escludendo il ricorso di Hamsik come giocatore aggiunto di centrocampo, ma ribadendo l'impiego del calciatore immediatamente dietro a Higuain per sfruttare appieno le doti di inserimento e di realizzazione dello Slovacco.
Benitez è testardo ed è convinto di vincere un'altra scommessa su Hamsik. Da osservatore esterno a me sembra di vedere un Hamsik fuori posizione che "gira" a vuoto senza sapere né che fare né come posizionarsi sul rettangolo di gioco, ma la ferrea convinzione di Benitez potrebbe vincere la titubanza di Hamsik restituendo al Napoli un calciatore più forte e decisivo.
Nessuna prestazione "mostruosa", ma una partita senza errori, senza sbavature, condotta in maniera semplice ed efficace. Nel dopo partita Benitez ha voluto sottolineare la buona prova dello Slovacco. Ma l'allenatore non si è limitato a tessere gli elogi di Hamsik, ma ha voluto indirettamente rispondere a chi aveva criticato il calciatore. Molti osservatori, infatti avevano suggerito a mister Benitez di arretrare la posizione di Hamsik realizzando un centrocampo a tre, a detta di molti più funzionale in fase difensiva; ieri sera Beniez ha voluto rispondere a queste osservazioni escludendo il ricorso di Hamsik come giocatore aggiunto di centrocampo, ma ribadendo l'impiego del calciatore immediatamente dietro a Higuain per sfruttare appieno le doti di inserimento e di realizzazione dello Slovacco.
Benitez è testardo ed è convinto di vincere un'altra scommessa su Hamsik. Da osservatore esterno a me sembra di vedere un Hamsik fuori posizione che "gira" a vuoto senza sapere né che fare né come posizionarsi sul rettangolo di gioco, ma la ferrea convinzione di Benitez potrebbe vincere la titubanza di Hamsik restituendo al Napoli un calciatore più forte e decisivo.
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giovedì 27 febbraio 2014
Benitez vuole essere ancora Re di Coppe
Il tecnico spagnolo è uno specialista delle "Coppe". Le squadre allenate da Benitez, infatti hanno sempre avuto ottimi rendimenti e conquistato molti trofei in tornei a eliminazione diretta.
A Napoli la storia sembra ripetersi, la squadra azzurra, infatti è in finale di Coppa Italia, ha disputato un girone di Champions eccellente mentre in campionato ha accusato più di una battuta a vuoto.
Stasera c'è un'altra occasione per mettere in mostra l'abilità di Rafa. Il Napoli affronta i Gallesi dello Swansea per gli ottavi di Europa League.
L'andata che si è disputata la settimana scorsa è finita 0 a 0 e il Napoli si può anche dichiarare fortunato visto l'andamento dell'incontro.
Stasera la squadra di Benitez dovrà vincere per approdare ai quarti di finale. L'impresa non è di quelle più semplici, lo Swansea, infatti dopo il cambio di allenatore ha acquisito nuova forza e brillantezza dimostrata recentemente in Premier. Soprattutto l'ultima partita disputata nel campionato inglese pur persa contro il Liverpool per 4 a 3 ha fornito l'impressione di una squadra in salute.
Il Napoli, invece è reduce dal pareggio col Genoa, partita in cui gli Azzurri hanno dimostrato di accusare un po' di stanchezza dopo i molti impegni ravvicinati.
- NAPOLI - GENOA e la tela di Penelope -
Benitez nella conferenza stampa di presentazione non ha nascosto le difficoltà della partita e si è augurato che il Napoli sia concentrato al massimo e che non vengano commessi errori difensivi che di fatto comprometterebbero l'accesso ai quarti della competizione.
Difficile indovinare la formazione che Benitez manderà in campo. I dubbi sono sempre i soliti: chi fra Mertens e Insigne occuperà la fascia sinistra e chi verrà escluso a centrocampo tra Behrami, Dzemaili e Inler.
A Napoli la storia sembra ripetersi, la squadra azzurra, infatti è in finale di Coppa Italia, ha disputato un girone di Champions eccellente mentre in campionato ha accusato più di una battuta a vuoto.
Stasera c'è un'altra occasione per mettere in mostra l'abilità di Rafa. Il Napoli affronta i Gallesi dello Swansea per gli ottavi di Europa League.
L'andata che si è disputata la settimana scorsa è finita 0 a 0 e il Napoli si può anche dichiarare fortunato visto l'andamento dell'incontro.
Stasera la squadra di Benitez dovrà vincere per approdare ai quarti di finale. L'impresa non è di quelle più semplici, lo Swansea, infatti dopo il cambio di allenatore ha acquisito nuova forza e brillantezza dimostrata recentemente in Premier. Soprattutto l'ultima partita disputata nel campionato inglese pur persa contro il Liverpool per 4 a 3 ha fornito l'impressione di una squadra in salute.
Il Napoli, invece è reduce dal pareggio col Genoa, partita in cui gli Azzurri hanno dimostrato di accusare un po' di stanchezza dopo i molti impegni ravvicinati.
- NAPOLI - GENOA e la tela di Penelope -
Benitez nella conferenza stampa di presentazione non ha nascosto le difficoltà della partita e si è augurato che il Napoli sia concentrato al massimo e che non vengano commessi errori difensivi che di fatto comprometterebbero l'accesso ai quarti della competizione.
Difficile indovinare la formazione che Benitez manderà in campo. I dubbi sono sempre i soliti: chi fra Mertens e Insigne occuperà la fascia sinistra e chi verrà escluso a centrocampo tra Behrami, Dzemaili e Inler.
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lunedì 10 febbraio 2014
I contestatori del Napoli
Ancora striscioni offensivi al San Paolo
Malgrado il campionato del Napoli sia più che buono si respira aria di contestazione.
Certo un pizzico di delusione per l'andamento del campionato monopolizzato dalla Juventus e per l'inopinata eliminazione della Champions, c'è sicuramente, ma il livello della protesta è sicuramente più alto di quanto il campionato del Napoli meriterebbe.
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| Tifosi? |
Allora perché alcuni tifosi del Napoli non sono contenti?
La risposta più diffusa è che non si vuole più aspettare e si vuole vincere, ragion per cui De Laurentiis dovrebbe rompere ogni indugio e acquistare grandi campioni anche a costo di pagarli uno sproposito.
Secondo questi supporter il Napoli avrebbe in cassa il denaro sufficiente a compiere queste operazioni.
Bilanci alla mano questo ovviamente è falso, ma all'insana passione azzurra non si possono certo sottoporre aride note contabili.
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| Quando i tifosi sono veramente tifosi |
Ma c'è un altro aspetto, questo più inquietante riguardo alla contestazione contro De Laurentiis.
Le voci della protesta si levano alte dalle curve dove alloggiano i tifosi organizzati, gli Ultras.
Nel tempo spesso si è notato come questi atteggiamenti nascondessero ben altre ragioni da quelle sportive.
E' lecito domandarsi allora se le contestazioni sono veramente da ascriversi a mere ragioni di tifo sportivo oppure se esistono motivi diversi di dissapore tra gli estremisti del tifo e la società.
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| Benitez tenta di riportare il sereno |
Fatto sta che non giova certamente al Napoli questo clima di insoddisfazione. I calciatori sono perennemente sotto esame e non sono sereni. Emblematici i casi di Inler e Insigne. Entrambi i calciatori sono nel mirino dei contestatori da stadio , per cui ogni loro errore viene sottolineato oltre misura con dissensi e fischi. Durante la partita col Chievo abbiamo visto Lorenzo Insigne che insofferente ha rivolto un applauso polemico agli spettatori che lo fischiavano. Lo stesso Inler, eroe di giornata nell'ultima partita disputata col Milan si vede che non gioca con la spensieratezza necessaria.
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| Lorenzo Insigne contestato dai tifosi |
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| Inler nel mirino dei contestatori |
Situazioni già vissute a Napoli nel passato che non hanno portato a niente di buono. L'auspicio è che gli spettatori e gli appassionati azzurri giudichino con più obiettività la stagione degli uomini di Benitez. I risultati si sa sono figli spesso di episodi e di circostanze fortunate. Vincere è più bello, ma lo sport insegna anche a perdere.
lunedì 27 maggio 2013
Ufficiale:Rafa Benitez nuovo tecnico del Napoli
Il Tweet di De Laurentiis è finalmente arrivato: Rafa Benitez è il nuovo allenatore del Napoli.
Un uomo di grande esperienza internazionale, un leader, queste le parole del Presidente sul social.
Ora si passa alla fase due, la campagna di rafforzamento e come aveva detto stasera DeLa sempre su Twitter ne vedremo delle belle.
Un uomo di grande esperienza internazionale, un leader, queste le parole del Presidente sul social.
Ora si passa alla fase due, la campagna di rafforzamento e come aveva detto stasera DeLa sempre su Twitter ne vedremo delle belle.
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