Questo finale di campionato senza obiettivi rischia di essere particolarmente dannoso per i colori Azzurri.
Ormai tutta la stagione degli uomini di Benitez sembra concentrata sul 3 maggio, quando il Napoli affronterà la Fiorentina nella finale di Coppa Italia.
Ben triste modo di concludere l'anno agonistico.
Ciò perché tutto si misura con i risultati raggiunti! Certo stiamo parlando di sport , di competizioni dove si gareggia per vincere, per cui non raggiungere la vittoria equivale a fallire.
Non sempre è così!
Il Napoli quest'anno ha disputato una buona stagione, in perfetta linea con la forza della squadra. Il nuovo allenatore ha portato delle novità che non potevano essere "digerite" in poco tempo.
Nuovi metodi di allenamento, nuovi allenatori, filosofia di gioco diversa, modi alternativi di "vedere" il calcio.
Tutto ciò non poteva avvenire in maniera semplice e indolore. E , infatti non è avvenuto.
Non dimentichiamo che l'arrivo di Benitez è coinciso con la partenza del più forte e decisivo giocatore del Napoli. Edinson Cavani. Con i soldi della cessione sono arrivati ottimi calciatori a partire dal sostituto del Matador: Gonzalo Higuian.
Il tecnico spagnolo si è poi trovato a gestire la grana "Cannavaro". Il Capitano del Napoli non più ritenuto all'altezza della squadra ha dovuto abbandonare il campo ed anche questa circostanza non è stata indolore .
Capitolo a parte gli infortuni.
Le eccezioni erano più gli anni precedenti che l'attuale. Eravamo abituati alla quasi totale assenza di infortuni che, invece quest'anno hanno colpito a più riprese diversi calciatori, a cominciare da Hamsik e Higuain per finire a Maggio e Zuniga.
L'assenza di uomini soprattutto sugli esterni ha complicato non poco l'azione di Benitez.
Ora l'ultimo atto: la partita con la Fiorentina. Montella sta cercando di recuperare gli infortunati, mentre il Napoli sta cercando di preservare i suoi uomini migliori. La parola al campo, mentre di oggi è la notizia del quasi esaurito all'Olimpico.
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martedì 22 aprile 2014
Il Napoli con la testa Viola
lunedì 14 aprile 2014
Una vittoria per il morale e per la classifica
Una vittoria per il morale e la classifica.
La Lazio è stata un'avversaria valida e forse , alla fine meritava di pareggiare.
I biancocelesti di Reja, hanno cominciato la partita in maniera perfetta mettendo spesso in difficoltà il Napoli che non riusciva a costruire valide azioni di attacco.
Veloci ripartenze, centrocampisti ispirati, esterni alti a mordere le caviglie degli avversari questi gli accorgimenti tattici che il tecnico della Lazio ha utilizzato per controbattere il Napoli.
Tattica senza sbavature quella dei Laziali che hanno con merito segnato la rete del vantaggio. a quel punto il Napoli era in notevole difficoltà con il pubblico che cominciava a fischiare la squadra. proprio nel momento peggiore ecco che Mertens pareggia con un'azione personale.
La partita cambia; il Napoli si fa un pò più audace, ma l'episodio che decide l'incontro è il calcio di rigore assegnato agli Azzurri e l'espulsione di Cana per il fallo commesso.
Lazio in 10, Napoli che segna la terza rete, Lazio indomita che segna il secondo gol e minaccia gli azzurri fino alla rete di Higuain che segna a tempo scaduto.
Questa la mera cronaca dell'incontro. Le indicazioni della partita parlano di un Benitez che ha adottato un mini turn over allo scopo di motivare la squadra, soprattutto in alcuni uomini come Hamsik e Inler.
Il messaggio è chiaro: nessuno è sicuro del posto, non solo quest'anno, ma anche in prospettiva futura.
La partita presa in sè e per sè non ha detto nulla di nuovo; Napoli devastante in attacco per la presenza di veri campioni e debole in difesa dove calciatori come Britos non assicurano il rendimento utile a una grande squadra.
Ora il 3° posto è un pò più vicino, malgrado la vittoria della Fiorentina, il Napoli potrà quindi concentrarsi in vista dell'ultimo e decisivo obiettivo della stagione: la finale di Coppa Italia del 3 maggio.
lunedì 24 marzo 2014
Il ciuccio è ferito
Mai come in questi giorni l'icona del Napoli è il somarello!
Un ciuccio pieno di affanni e di sfortune che d'improvviso si sono abbattute sulla squadra azzurra.
Giovedì il Porto. Una partita magnifica, fatta di intensità e di doti tecniche vanificata per uno episodio sfortunato. Dura da digerire l'eliminazione dall'Europa LEague per una squadra che ambisce a uno scenario internazionale importante.
Ieri sera la storia si è ripetuta con analogie impressionanti. Napoli all'attacco, Fiorentina inconcludente e mai pericolosa. Gli attaccanti azzurri, però non sono riusciti a realizzare nemmeno una rete anche per merito del bistrattato portiere Neto.
Nel bel mezzo di una partita che sembrava potersi risolvere da un momento all'altro a favore del Napoli, ecco l'episodio fotocopia di quello di giovedì. Fallo a centrocampo, arbitro che prima sembra voler fermare il gioco poi fa proseguire per il vantaggio. Stavolta l'azione non si conclude con il gol, ma è Ghoulam che interviene con un intervento disperato.
Il"parrucchiere" Tagliavento decide che il fallo è intenzionale e da ultimo uomo per cui decide per l'espulsione diretta dell'Algerino.
A questo punto la partita cambia completamente volto il Napoli rabbiosamente cerca qualche ripartenza, ma è costretto ad arretrare, malgrado l'inferiorità gli Azzurri non si arrendono, cercano di ribattere colpo su colpo, ma non sono fortunati.
Gira male è innegabile, perché a tre minuti dalla fine un passaggio filtrante in area per Matri trova Reina a fargli da scudo. L'ex Juve e Milan passa all'indietro a Pasqual che cerca la porta con un pallonetto che diventa un passaggio per la testa di Joaquim che realizza il gol del vantaggio Viola.
Rabbia, delusione per la sfortuna e per gli obiettivi che mano a mano stanno svanendo,trasformando la stagione del Napoli da eccellente a deludente, con il concreto pericolo di una possibile catastrofe sportiva sotto forma di mancata qualificazione Champions.
La sfiga non si è esaurita con il risultato negativo da mettere in cono anche l'infortunio a Dries Mertens vittima di una dolorosa distorsione alla caviglia che i sanitari del Napoli stanno sottoponendo proprio in queste ore a valutazione medica.
La settimana non è stata brillante dal punto di vista della buona sorte, ma la saggezza napoletana suggerisce di non essere pessimisti, adda passà a nuttata avrebbe detto Eduardo e mai come questa volta Rafa Benitez sarà d'accordo.
martedì 18 marzo 2014
Toro matato, ma quante polemiche
Higuain e il Napoli vince al 90°
Un Napoli stanco nella testa e nel fisico con molti calciatori fuori forma è riuscito a vincere una non facile partita a Torino.
Il gol, manco a dirlo è stato segnato da Gonzalo Higuain all'ultimo minuto di gioco attraverso un'azione contestata dai granata per un fallo che l'Argentino avrebbe commesso su Glick.
Come al solito i giudizi sull'episodio sono contrastanti c'è chi grida allo scandalo, chi invece reputa corretta la decisione dell'arbitro Doveri. Senza entrare nel merito della faccenda, la vittoria del Napoli non è stata meritatissima, il Toro, infatti spesso ha avuto il pieno controllo della partita condito da qualche ghiotta occasione da rete. Non è che il Napoli sia rimasto a guardare , le sue belle anche se meno nitide, possibilità di segnare le ha costruite pur non impensierendo direttamente il portiere Padelli.
Il Napoli ha vinto perché ha creduto di più nella vittoria. Nel finale della partita, infatti da un lato il Torino ha pensato a non perdere e ha assunto un atteggiamento difensivo, dall'altro il Napoli ha spinto sull'acceleratore per conquistare una vittoria in extremis.
Così è stato, la paura di perdere del Toro contrapposta alla voglia dei vincere degli Azzurri ha determinato il risultato.
Certo le polemiche sulle modalità del gol di Higuain rimarranno per un po' di tempo e condiranno la settimana che vedrà il Napoli opposto al Porto in Europa League e alla Fiorentina nel prossimo match di campionato.
Comunque sia arrivata la vittoria di ieri è stata di fondamentale importanza per il Napoli che è riuscito a mantenere inalterato il distacco dalla Roma vittoriosa con l'Udinese e ha tenuto a distanza le inseguitrici Inter (leggi:la rimonta dell'Inter), Fiorentina e Parma.
Ora un'altra partita decisiva per la stagione del Napoli: il ritorno con il Porto. Benitez sa che la squadra è sulle gambe, ma conta sullo spirito combattivo dei calciatori, sulla forza dell'ambiente del San Paolo per passare il turno e approdare ai quarti della manifestazione europea.
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giovedì 31 ottobre 2013
Il Napoli è aiutato dagli arbitri
Il Napoli vince a Firenze, ma l'arbitro non vede un rigore.
Giornali e televisioni scatenate sull'episodio decisivo di Fiorentina Napoli: il presunto fallo da rigore su Cuadrado.
L'arbitro Calvarese, convinto dell'ennesima simulazione del giocatore Viola non solo non ha concesso il rigore, ma ha comminato il secondo "giallo" a Cuadrado espellendolo automaticamente.
Nel dopo partita Montella ha signorilmente accettato la sconfitta mentre il patron Della Valle si è lasciato andare a sterili polemiche con i commentatori post partita.
Al di là dell'episodio, certamente favorevole al Napoli, molti giornali cominciano a ipotizzare una certa benevolenza della classe arbitrale nei confronti degli Azzurri.
La solita tecnica del dubbio che si insinua dopo un paio di episodi a favore e solerti giornalisti pronti a tirar fuori classifiche parallele con e senza i torti arbitrali.
Chiaramente stupidaggini perchè queste pseudo classifiche si basano su un assunto scorretto: tengono , cioè conto dell'errore solo se esso è decisivo per il risultato.
Scontato? Non tanto.
Ad esempio in Roma Napoli il rigore dubbio concesso ai giallorossi non viene considerato errore arbitrale perchè la Roma ha vinto 2 a 0, per cui la topica dell'arbitro non viene ritenuta decisiva ai fini del risultato; ma anche ai più sprovveduti amanti del "pallone" non sfuggirà che se il Napoli fosse rimasto in 11 e con un solo gol da recuperare la partita poteva avere un altro svolgimento ed epilogo.
Senza contare che la valutazione degli episodi dubbi, la valutazione è estremamente soggettiva.
Tornando a Firenze, l'arbitro Calvarese, giovane ed inesperto ha commesso uno degli errori più frequenti per chi per la prima volta si accosta a partite di "grido"; ha cercato cioè di essere protagonista, volendo dimostrare di non essere intimorito e di prendere decisioni "forti" senza paura. Ecco, quindi il rigore per la Viola, tecnicamente ineccepibile, ma con una dinamica ricorrente in area, ecco l'espulsione di Maggio ammonito prima per proteste e poi per un fallo non certo dei più cattivi, ecco il giallo a Cuadrado per la prima simulazione, ecco il fallo per simulazione comminato a Rossi.
Una sequenza di episodi, tra cui il mancato rigore al Napoli per una spinta su Mertens, che è culminata nell'episodio finale.
In breve Calvarese ha voluto strafare, ha cercato di dimostrare di essere il primo della classe prendendo un abbaglio pazzesco.
Cosa avrebbe fatto un arbitro più esperto? Rizzoli ad esempio non avrebbe concesso il rigore alla Fiorentina, avrebbe sorvolato sui gialli per proteste e ne avrebbe dati un paio in più per i falli commessi, mentre si sarebbe sicuramente accorto del fallo su Cuadrado nel recupero della partita.
Avremmo avuto un arbitraggio da 6, senza tante polemiche perchè la Fiorentina si sarebbe lamentata, ma non troppo per il rigore su Savic e si sarebbe avvantaggiata del rigore su Cuadrado con il particolare non secondario della mancata espulsione e del possibile utilizzo del forte colombiano nella prossima partita col Milan.
domenica 7 luglio 2013
Gomez un altro rifiuto per il Napoli
Anche Mario Gomez!
Si allunga la lista di calciatori che non vogliono venire a Napoli.
L'attaccante del Bayern si accontenterebbe di guadagnare di meno, ma preferisce la soluzione Fiorentina.
Il motivo che allontana i calciatori più famosi dalla società partenopea è la gestione dei diritti di immagine.
De Laurentiis, infatti vuole l'esclusiva su tali diritti, cosa non gradita affatto ai calciatori più famosi che hanno contratti plurimilionari che gestiscono in proprio.
Come ben si comprende in ballo ci sono diverse decine di milioni che non possono essere minimamente compensati dall'ingaggio.
Il compenso di 6 milioni che il Napoli promette a Gomez, benchè superiore a i 4,5 della Fiorentina non copre i mancati guadagni dei diritti di immagine.
Si allunga la lista di calciatori che non vogliono venire a Napoli.
L'attaccante del Bayern si accontenterebbe di guadagnare di meno, ma preferisce la soluzione Fiorentina.
Il motivo che allontana i calciatori più famosi dalla società partenopea è la gestione dei diritti di immagine.
De Laurentiis, infatti vuole l'esclusiva su tali diritti, cosa non gradita affatto ai calciatori più famosi che hanno contratti plurimilionari che gestiscono in proprio.
Come ben si comprende in ballo ci sono diverse decine di milioni che non possono essere minimamente compensati dall'ingaggio.
Il compenso di 6 milioni che il Napoli promette a Gomez, benchè superiore a i 4,5 della Fiorentina non copre i mancati guadagni dei diritti di immagine.
giovedì 9 maggio 2013
Montella:"mi piacerebbe allenare il Napoli"
Mazzarri sfoglia la margherita e De Laurentiis pensa alla sua eventuale sostituzione.
Uno dei papabili è certamente Vincenzo Montella che dopo il bel campionato col Catania si è ripetuto sulla panchina viola. Fiorentina che per larghi tratti della stagione ha praticato il più bel gioco del campionato e che avrebbe raggiunto il terzo posto se al Milan non fossero stati concessi troppi favori arbitrali.
Montella, pur essendo contento di allenare la compagine viola, non nasconde le proprie simpatie per il Napoli.
Un giorno mi piacerebbe allenare il Napoli, le sue esatte parole.
Un attestato di stima per gli Azzurri e un messaggio indiretto a chi come Mazzarri vorrebbe farsi pregare.
Uno dei papabili è certamente Vincenzo Montella che dopo il bel campionato col Catania si è ripetuto sulla panchina viola. Fiorentina che per larghi tratti della stagione ha praticato il più bel gioco del campionato e che avrebbe raggiunto il terzo posto se al Milan non fossero stati concessi troppi favori arbitrali.
Montella, pur essendo contento di allenare la compagine viola, non nasconde le proprie simpatie per il Napoli.
Un giorno mi piacerebbe allenare il Napoli, le sue esatte parole.
Un attestato di stima per gli Azzurri e un messaggio indiretto a chi come Mazzarri vorrebbe farsi pregare.
domenica 25 settembre 2011
Napoli che ti succede?
Pareggio senza reti nell'incontro disputatosi ieri tra Napoli e Fiorentina.
Il Napoli è stato a lungo in difficoltà nel'affrontare i gigliati con le ripartenze di Cerci sulla destra e gli inserimenti di Jovetic centrali.
Molti i calciatori del Napoli apparsi fuori forma: Inler su tutti, poi Dossena (con tutte le giustificazioni possibili), Hamsik e lo stesso Cavani, anche se giocare tra Natali e Gamberini non era certo facile.
I più in forma Gargano, Zuniga, Aronica e De Sanctis.
Come spiegare questa involuzione del gioco del Napoli?
Credo che i problemi sono tutti di tipo fisico.
Molti giocatori non hanno smalto e vivacità.
Discorso a parte per i neo acquisti, nessuno dei quali sembra apportare quel qualcosa in più di cui il Napoli aveva bisogno.
Inler sembra il Gargano dell'anno scorso che sbagliava i più semplici appoggi, Fideleff mi sembra proprio scarso, Fernandez ingiudicabile anche se a Verona ha giocato male, Dzemaili impalpabile, Pandev incocludente, Santana tutto fumo e niente arrosto.
Vengono, quindi meno i presupposti su cui questa stagione era stata costruita: conferma dei più forti e seconde linee abbastanza forti per sostituirli.
Ora i titolarissimi stentano a entrare in forma, e le seconde linee si rivelano inadeguate.
Ora in rapida successione il Napoli deve affrontare il Villareal e l'Inter rediviva dopo a cura Ranieri.
Bsogna cercare di superare indenni le due partite per poi tirare il iato con la sosta del campionato e cercare di riassestare la squadra.
Il Napoli è stato a lungo in difficoltà nel'affrontare i gigliati con le ripartenze di Cerci sulla destra e gli inserimenti di Jovetic centrali.
Molti i calciatori del Napoli apparsi fuori forma: Inler su tutti, poi Dossena (con tutte le giustificazioni possibili), Hamsik e lo stesso Cavani, anche se giocare tra Natali e Gamberini non era certo facile.
I più in forma Gargano, Zuniga, Aronica e De Sanctis.
Come spiegare questa involuzione del gioco del Napoli?
Credo che i problemi sono tutti di tipo fisico.
Molti giocatori non hanno smalto e vivacità.
Discorso a parte per i neo acquisti, nessuno dei quali sembra apportare quel qualcosa in più di cui il Napoli aveva bisogno.
Inler sembra il Gargano dell'anno scorso che sbagliava i più semplici appoggi, Fideleff mi sembra proprio scarso, Fernandez ingiudicabile anche se a Verona ha giocato male, Dzemaili impalpabile, Pandev incocludente, Santana tutto fumo e niente arrosto.
Vengono, quindi meno i presupposti su cui questa stagione era stata costruita: conferma dei più forti e seconde linee abbastanza forti per sostituirli.
Ora i titolarissimi stentano a entrare in forma, e le seconde linee si rivelano inadeguate.
Ora in rapida successione il Napoli deve affrontare il Villareal e l'Inter rediviva dopo a cura Ranieri.
Bsogna cercare di superare indenni le due partite per poi tirare il iato con la sosta del campionato e cercare di riassestare la squadra.
sabato 24 settembre 2011
Napoli Fiorentina: formazioni senza novità?
Il Napoli tra meno di due ore affronterà i viola.
Sembra certo che in campo scenderà il Napoli A, quello dei cosiddetti titolarissimi.
La formazione sembra scontata, col piccolo dubbio sul terzo difensore, quello di sinistra.
Ballottaggio tra Aronica, Fernandez e Fideleff.
Sembra in vantaggio Fideleff a cui Mazzarri vuole evidentemente concedere fiducia dopo lo svarione che ha originato il gol della sconfitta col Chievo.
In panchina Maggio in non perfette condizioni fisiche.
Ancora tribuna per Lucarelli che diventa così un oggetto misterioso visto che fino a ora non è mai stato convocato da Mazzarri.
L'anno scorso Mihajlovic contrastò efficacemente gli Azzurri conquistando un meritato pareggio.
Quest'anno i gigliati sembrano anche più forti dell'anno scorso, malgrado l'infortunio a Gilardino e le polemiche sul caso Montolivo.
Partita difficile, ma il Napoli non ha mai tradito le attese.
Decisivo sarà l'apporto del pubblico, piuttosto freddino nell'incontro col Milan.
Sembra certo che in campo scenderà il Napoli A, quello dei cosiddetti titolarissimi.
La formazione sembra scontata, col piccolo dubbio sul terzo difensore, quello di sinistra.
Ballottaggio tra Aronica, Fernandez e Fideleff.
Sembra in vantaggio Fideleff a cui Mazzarri vuole evidentemente concedere fiducia dopo lo svarione che ha originato il gol della sconfitta col Chievo.
In panchina Maggio in non perfette condizioni fisiche.
Ancora tribuna per Lucarelli che diventa così un oggetto misterioso visto che fino a ora non è mai stato convocato da Mazzarri.
L'anno scorso Mihajlovic contrastò efficacemente gli Azzurri conquistando un meritato pareggio.
Quest'anno i gigliati sembrano anche più forti dell'anno scorso, malgrado l'infortunio a Gilardino e le polemiche sul caso Montolivo.
Partita difficile, ma il Napoli non ha mai tradito le attese.
Decisivo sarà l'apporto del pubblico, piuttosto freddino nell'incontro col Milan.
Mazzarri si difende
Conferenza stampa di Mazzarri dopo le critiche che gli sono piovute addosso dopo la partita con il Chievo.
In maniera abbastanza furba, il mister ha inquadrato la questione turnover più sul lato atletico che su quello tecnico.
Ha, infatti detto Mazzarri che il preparatore Pondrielli, in maniera assolutamente scientifica, riesce a prevedere possibili infortuni in relazione al carico fisico a cui vengono sottoposti i calciatori!
Messa così, la questione, le critiche perdono di efficacia.
Personalmente rimango dell'idea che Mazzarri abbia avuto la presunzione di dimostrare di essere in grado di vincere anche senza i campioni.
Voltiamo pagina, oggi si gioca contro la Fiorentina.
Squadra tosta, quella gigliata e in buona forma.
I viola vengono a Napoli con la stessa posizione di classifica degli Azzurri, frutto di due vittorie interne e di una sconfitta esterna.
Un'ottima occasione per verificare la reazione del Napoli dopo la sconfitta di Verona e di verificare se i gigliati riescono a rendere bene anche in trasferta.
Arbitra Valeri, quello dell'incontro di Coppa Italia contro l'Inter finito ai rigori, che a me personalmente piace poco.
In maniera abbastanza furba, il mister ha inquadrato la questione turnover più sul lato atletico che su quello tecnico.
Ha, infatti detto Mazzarri che il preparatore Pondrielli, in maniera assolutamente scientifica, riesce a prevedere possibili infortuni in relazione al carico fisico a cui vengono sottoposti i calciatori!
Messa così, la questione, le critiche perdono di efficacia.
Personalmente rimango dell'idea che Mazzarri abbia avuto la presunzione di dimostrare di essere in grado di vincere anche senza i campioni.
Voltiamo pagina, oggi si gioca contro la Fiorentina.
Squadra tosta, quella gigliata e in buona forma.
I viola vengono a Napoli con la stessa posizione di classifica degli Azzurri, frutto di due vittorie interne e di una sconfitta esterna.
Un'ottima occasione per verificare la reazione del Napoli dopo la sconfitta di Verona e di verificare se i gigliati riescono a rendere bene anche in trasferta.
Arbitra Valeri, quello dell'incontro di Coppa Italia contro l'Inter finito ai rigori, che a me personalmente piace poco.
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