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martedì 13 maggio 2014

Il calcio nel Pallone

Il mondo del calcio sta vivendo il suo momento di massima confusione.


La scintilla è avvenuta sabato 3 maggio quando è avvenuto il vile agguato ai tifosi del Napoli e il terribile epilogo per Ciro Esposito che ancora lotta fra la vita e la morte.

Le cariatidi del calcio hanno per anni accettato per pura convenienza personale il nascere e il proliferare di certi fenomeni come quello ultras e oggi non sanno più come gestirli. Non era difficile immaginare quello che è successo; malgrado fosse tutto prevedibile il mondo del calcio sembra essere in completa confusione.


L'onda emotiva post finale di Coppa Italia ha portato a provvedimenti "forti" con la chiusura completa del San Paolo per due giornate. Pugno di ferro, malgrado le colpe del Napoli oggettivamente non giustificavano il provvedimento, soprattutto se messe a confronto con analoghi o più gravi episodi.

Tutto sommato andava anche bene una maggiore severità se lo scopo era quello di censurare e impedire le violenze all'interno degli stadi. Discutibile il meccanismo della responsabilità oggettiva, ma in attesa di regole più giuste, l'applicazione ferrea di quelle in vigore sembrava inevitabile.

Arriva il giorno di Roma Juventus. I soliti cori degli Ultras, striscioni deliranti e un generale clima di intimidazione da parte degli Ultras all'interno dello stadio Olimpico. Ci si aspetta lo stesso rigore usato per il Napoli, invece l'ineffabile Tosel commina alla Roma solo una multa!
La motivazione non fa una piega: i cori di discriminazioni razziali partiti dalla Curva Nord sono stati uditi, ma solo parzialmente solo al 35° del secondo tempo dagli ispettori Federali. Gli stessi Ispettori non hanno sentito affatto gli stessi cori che la Curva Sud aveva intonato nel primo tempo.

Una farsa! Una chiara mistificazione della realtà.


La Federazione, quindi torna su i suoi passi e mette da parte il rigore!

Ricordiamo che la Roma, più volte recidiva per lo stesso motivo, avrebbe rischiato una lunga squalifica del campo!

Le decisioni di Tosel sono state spesso contestabili, ricordiamo il campo  del Napoli squalificato per il lancio di un involucro di uno Yogurt, la chiusura del San Paolo per disordini  mai accaduti alla stazione Termini, la squalifica per simulazione inflitta a Zalayeta.
Mettendo, però da parte la capacità decisionale di Tosel e il fatto che rimanga in carica per così tanti anni, si resta perplessi di fronte all'incapacità del mondo del calcio di essere credibile.

L'impressione è che manchi una vera e propria autonomia di giudizio degli organi che governano il calcio. Burocrati che  vengono messi a dirigere un affare milionario  non essendo in grado di  gestire le enormi pressioni cui vengono sottoposti. Attaccati alle loro poltrone e al potere che ne deriva questi dirigenti cercando di  non scontentare nessuno provocano enormi danni a tutto il movimento.

L'equivoco potrebbe essere colmato dando tutta la gestione del calcio alla Lega che dovrebbe attrezzarsi per l'organizzazione del campionato di serie A a partire dagli arbitri per finire alla gestione dell'ordine pubblico all'interno degli stadi. Un modello simile a quello delle leghe professionistiche americane tanto per intenderci.
I Club solidali tra di loro avrebbero tutto l'interesse  a stilare regole chiare e a farle rispettare. Scomparirebbero gli Ultras, vedremmo arbitri più capaci perché professionisti a tutti gli effetti e ne guadagnerebbe lo spettacolo in generale.

giovedì 9 maggio 2013

La vergogna di Bergamo punita solo con una multa

Il Giudice Sportivo Tosel ancora una volta sorprende in negativo con le sue decisioni.
I gravi incidenti avvenuti ieri a Bergamo con protagonisti le tifoserie di Juvetus e Atalanta sono stati sanzionati con una multa di cinquantamila euro per entrambe le società
La motivazione è sempre la stessa: sanzione mitigata per il fattivo intervento e per la collaborazione delle Società.
L'ineffabile Tosel, sordo come pochi, non ha sentito nemmeno in tv i cori razzisti dei Bolognesi.
Per nulla originali i felsinei con il loro inneggiare al Vesuvio, al colera e al terremoto (parlano proprio loro purtroppo).
Anche in questo caso la mancanza di seri provvedimenti porterà a nuove tensioni e incidenti., ma  Tosel questo non lo sa.

venerdì 18 febbraio 2011

Oggi il verdetto su Lavezzi

E' arrivato il giorno della verità
Infatti oggi verrà esaminato il ricorso presentato dal Napoli contro la squalifica di tre giornate inflitta a Lavezzi per il presunto sputo a Rosi.
La strategia del Napoli è chiara. Solo in subordine verrà richiesta una riduzione di pena, ma in primis si cercherà di far annullare la sentenza.
Le armi a disposizione della società azzurra e dei suoi legali sono insiti nella natura stessa della prova televisiva che deve essere inequivocabile.
Qualche dubbio il Napoli lo aveva sulle immagini che Tosel aveva esaminato, ma dopo aver avuto a disposizione il cd con la sequenza l'avvocato Grassani ha sciolto gli indugi.
In apparenza non ci dovrebbero essere problemi, nessuno al mondo potrebbe con assoluta certezza, guardando le immagini che il Pocho ha inondato di saliva Rosi.
Però le sorprese sono dietro l'angolo e non mi meraviglerei se ci fosse una sentenza avversa.
In giro vengono riportate voci su una riduzione di squalifica da tre a due giornate.
Staremo a vedere, nel trado pomeriggio il verdetto!

martedì 15 febbraio 2011

Vecchi fantasmi e il giallo delle immagini di Tosel

Riaffiorano antiche paure e vecchi fantasmi.
Quegli stessi che nel 71 impedirono al Napoli di espugnare San Siro e di vincere il suo primo scudetto, quelli che nel 1981 diedero la spinta a un Perugia già retrocesso per battere un Napoli che a sorpresa volava verso il titolo, oppure quelli ancora che nel 77 impedirono la conquista delle Coppa delle Coppe dopo un indegno arbitraggio dell'inglese Matthewson ( a prposito giovedì sarà ancora un britannico ad arbitrare la sfida con il Villareal).
Amari bocconi ingoiati per anni quando si susseguivano gol nella nebbia, visti solo dall'arbitro o gol annullati per niente.
Fantasmi che sono ben presenti nella mente dei vecchi tifosi e che furono scacciati solo dall'epopea maradoniana, anche se anche in quegli anni uno scudetto svanì per incanto quando era già attaccato a doppio filo alle casacche azzurre.
Oggi un Napoli fresco, giovane e sfrontato che sorprende tutti e tutto comincia a far paura.
Fino ad oggi quel crollo da tutti preannunciato non ancora si è verificato, l'entusiasmo cresce e cresce anche il timore per una nuova ed inaspettata squadra avversaria.
In questo quadro si innesta la sentenza indiziaria di Tosel, anche se comincia a sorgere un sospetto: ma le immagini in mano al giudice friuliano sono le stesse da tutti noi viste e riviste e che tanti dubbi lasciano?
Lo stesso avvocato Grassani ha dichiarato di voler vedere le immagini sulle quali è stato espresso il giudizio.
Esistono , forse altre riprese? E se fosse, fornite da chi?
Un dubbio, solamente un dubbio, ma...