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lunedì 28 novembre 2011

Incontri con gli ex: arriva Quagliarella

Un uomo viaggia in tutto il mondo in cerca di ciò che gli serve e torna a casa per trovarlo.



Salvo imprevisti dell'ultim'ora domani, per la prima volta dopo la sua cessione, Quagliarella farà ritorno a Napoli.



Viste le prestazioni "monstre" degli ex giocatori del Napoli quando incontrano la squadra azzurra, c'è da essere preoccupati.



Il bello che tutti dicono di essersi trovati bene a Napoli, ma quando ci incontrano danno l'anima e anche oltre, basti pensare a Cigarini e Denis sabato scorso che sembravano presi dal fuoco di San Vito, oltretutto Cigarini è ancora un giocatore Azzurro!

Quagliarella, però rappresenta il re degli ex.

La sua cessione continua ad essere avvolta nel mistero: non si è ben capito se è stato il Napoli a disfarsi del giocatore o se è stato Quagliarella a chiedere di andare via.
Certo è che la sua permanenza napoletana non fu delle più felici, attaccato dalla stampa e da una parte del pubblico del San Paolo Fabio Quagliarella più volte diede segni di insoffenza.


Nemo propheta in patria, mai detto potrebbe rendere meglio l'idea, di quanto accadde.

Proprio perchè napoletano Quagliarella avrebbe voluto spaccare il mondo; problemi di forma o di ambientamento (non credo andasse molto d'accordo con i sudamericani, Lavezzi in particolare), lo fecero rendere meno del previsto.
Mazzarri poi lo schierava prima punta cosa che l'attacante stabiese non gradiva.


Il Napoli dopo l'ottimo scampolo di mondiale sudafricano pensò di  venderlo al Rubin Kazan che offriva una barca di soldi, ma Fabio rifiutò.
Separati in casa durante il periodo della preparazione estiva, Quagliarella e il Napoli si accingevano a cominciare una stagione piena di problemi.
Arrivò, quasi taumaturgica l'offerta della Juventus in cerca disperata di attaccanti, dopo il rifiuto di Di Natale. 


Quagliarella accettò senza pensarci due volte.
Il pubblico napoletano resta diviso: una parte ritiene Quagliarella un traditore, un'altra pensa che non abbia colpe perchè scaricato dalla società.
Certo è che un cornetto se fossi in Quagliarella lo terrei a portata di mano, perchè dopo la sua partenza ha subito un grave infortunio e ora stenta a trovare un posto in prima squadra alla Juve.
Speriamo che sia un ex innocuo come lo sono quelli che giocano nel Napoli, quando affrontano le loro ex squadre.
Dimenticavo, nella Juve dovrebbe giocare Pazienza al posto di Marchisio, meglio che il cornetto lo vado a comprare io, non si sa mai!

lunedì 26 luglio 2010

Non si riesce a trovare un mediano? Pazienza!

DeLa ha annunciato più volte l'acquisto di un uomo a centrocampo da affiancare a Gargano. Si sa che a mazzarri piace piazzare due forti incontristi davanti alla difesa che magari sappiano anche impostare. Questo è il motivo per cui Cigarini sembra avere vita difficile a Napoli, infatti egli è un ottimo propositore di gioco , ma è sicuramente debole nello spezzare le trame di gioco avversarie.
Il giocatore ideale per Mazzarri è lo svizzero Inler che è forte sia in difesa che nel riproporre il gioco. L'udinese, però gioca al rialzo e si sa che il Presidente non ama le aste indiscriminate.
Allora il mediano non si trova?
Pazienza, Michele si intende che l'anno scorso ha ben figurato e che quest'anno potrebbe riconfermarsi arma vincente!

mercoledì 5 maggio 2010

Siamo in Europa

Torniamo in Europa dalla porta principale. E' solo l'Europa League e non la Champions in cui avevamo sperato fino a qualche settimana fa. La squadra non è riuscita nell'impresa un pò per qualche infortunio, un pò per un'involuzione tattica e scadimento di forma. Peccato, pechè il Napoli aveva un bel vantaggio sia sul Palermo che  sulla Sampdoria senza contare che  una stagione senza la Juventus  e Fiorentina ai vertici difficilmente si ripeterà.
Ora si pensa ai rinforzi. Tutti sono propensi a credere che i problemi del Napoli dipendano dall'attacco, io ho una visione diversa. In tutti gli anni in cui il sistema di gioco è stato il 3 5 2 gli azzurri non hanno mai avuto un attaccante in grado di segnare tanti gol. Attenzione questo accadeva anche quando militavamo in serie C e in attacco scheravamo Calaiò, capace di segnare 8 reti anche in seria A con il Siena e non giocando sempre.
Cosa vuol dire ciò? Vuol dire che con questo modo di giocare arrivano pochio palloni agli attaccanti, mentre il sistema è valido per i centrocampisti che si inseriscono da dietro. Ecco i gol Marek Hamsik e quelli ( un pò meno di Maggio). Premesso ciò andrei a caccia di un giocatore di centrocampo da schierare al posto di Pazienza, in grado di fornire qualità e quantità e magari anche in grado di vedere la porta. Un tipo alla Ballack tanto per intenderci. In attacco prenderei una punta in grado di dare il cambio a Quagliarella e Lavezzi che ritengo essere più che validi.

lunedì 2 febbraio 2009

Finisce il calciomercato, senza botti per il Napoli

Chi si aspettava il colpo dell'ultimo minuto da parte del Napoli è rimasto deluso.Non si è mosso niente.Eppure le ultime prestazioni della squadra azuurra facevano pensare a possibili rinforzi, come d'altronde era già successo l'anno scorso.
L'unica operazione resta quella dell'ingaggio dell'argentino Datolo, certamente un buon giocatore, ma preso solo perchè Mannini è stato squalificato.
Marino ripete sempre che il mercato vero è quello di giugno, però lui stesso l'anno scorso si era smentito.
La ragione vera dell'immobilismo del Napoli e anche quello delle altre squadre è la crisi profonda che attraversa il calcio italiano .L'Inter ha dato in prestito Quaresma al Chelsea solo per sbarazzarsi per qulache mese dell'ingaggio e ha pure ceduto Dacourt.
La Roma prende due rincalzi come Motta e Diamoutene.
Il Milan si accontenta di qualche partita di Beckham.
Insomma soldi non ce ne sono,le televisioni pagano poco e la mutualità costringe i grandi club a dividere anche i pochi introiti.
Quando Moratti si stuferà di tirar fuori soldi in Italia, vedremo solo campioni a fine carriera, mentre i più forti andranno a giocare in Inghilterra e Spagna.
Tornando al Napoli,l'impressione è che il Presidente dopo gli investimenti iniziali voglia monetizzare e rientrare di qualche soldo, sperando nei risultati sportivi.
Solo che senza calciatori non si va da nessuna parte e al Napoli mancano i ricambi.
Ora che i titolari sono in crisi atletica e di forma, riserve all'altezza avrebbero fatto comodo, invece i vari Grava, Montervino,Dalla Bona,Pia non sono adatti a palcoscenici come quelli di serie A.
Adesso,però è inutile recriminare per quello che è stato, l'importante è che la squadra si riprenda,anche se la scazzottata di oggi tra Pazienza e Santacroce, testimonia del clima teso che si respira in casa azzurra.