lunedì 24 novembre 2008

Lacrime rossonere

Dopo le lacrime napoletane andate in onda 15 giorni fa a San Siro, ecco le lacrime rossonere.
Il Milan non parlava degli arbitri, Ancelotti un gentiluomo inglese, Galliani si meravigliava delle proteste altrui.
Eppure c'era stato l'arbitraggio di Rocchi con il Napoli e i rigori più che dubbi con Siena Samp e Chievo.
Ma la linea rossonera era come una Maginot: gli arbitri fanno parte del gioco.
Ieri Torino Milan, un rigore non dato ai milanisti e uno concesso ai granata.
Apriti cielo.
Ancelotti da gentiluomo si trasforma in popolano,addirittura Kaladze candidamente afferma che Farina è uno scarso ed incapace.
Chiaramente tutti bravi quelli che danno rigori inesistenti al Milan.
Allora?
Allora è una questione di stile, è facile mantenere l'aplomb quando gli episodi girano a tuo favore, meno facile quando ti gira male.
Sarebbe stato carino sentire nelle interviste che una maggiore applicazione e una maggiore concretezza sotto porta avrebbero resi vani anche gli errori arbitrali, visto che la partita non era equilibrata, ma a tutto vantaggio del Milan.
Sportività: un'altra occasione persa