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lunedì 14 luglio 2014

Oggi l'annuncio del primo acquisto del Napoli

Oggi  presentazione delle nuove maglie del Napoli e del nuovo sponsor pasta Garofalo.
In molti ritengono che tale evento sarà l'occasione giusta per annunciare il primo acquisto degli Azzurri: lo spagnolo Michu.

Tecnicamente si tratterebbe del secondo acquisto della stagione dopo quello di Koulibaly che però essendo avvenuto a fine stagione scorsa è passato un po' nel dimenticatoio.

L'attacante dello Swansea potrebbe efficacemente sostituire sia Higuain che Pandev avendo caratteristiche sia da prima che seconda punta.
L'acquisto di Michu significa l'automatica cessione di Pandev che ha ancora buon mercato anche se le trattative sono frenate dall'ingaggio che percepisce il macedone.


Ma quali sono le caratteristiche di Michu?


Lo spagnolo è un attaccante dotato di ottima tecnica individuale malgrado la sua altezza di 1,90.
Proprio la statura lo rende efficace anche nei colpi di testa.

In Premier con lo Swansea ha fatto molto bene realizzando una ventina di gol prima dell'infortunio avvenuto in concomitanza dello scontro in Europa League col Napoli che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per tutto il resto della stagione.

Un infortunio grave, quindi che ha interessato sia la caviglia che il ginocchio e che fa destare qualche perplessità sulla scelta del Napoli.

E' chiaro che lo staff tecnico azzurro avrà effettuato tutte le sue valutazioni, si parla, infatti di visite mediche già effettuate in gran segreto, per cui i dubbi sulla tenuta fisica del calciatore dovrebbero essere fugati.

Proprio le condizioni fisiche di Michu hanno determinato la formula di trasferimento che sarà il prestito con diritto di riscatto a favore del Napoli. Proprio su quest'ultimo aspetto le società devono limare le ultime divergenze, il Napoli vorrebbe vedere fissata la quota di riscatto a 8 milioni di euro mentre lo Swansea che conta sul'esplosione di Michu chiederebbe almeno due milioni in più.

Le parti quindi sono quasi d'accordo per cui, a meno di catastrofi dell'ultima ora nemmeno tanto improbabili visto il caso Bastos dello scorso campionato, Michu indosserà la maglia azzurra.

Rinforzo importante in un settore già  forte; ora si attende lo squillo di tromba che porti al centrocampista centrale tanto agognato da Benitez. Tante le piste, ma nessuna trattativa concreta. Forse bisognerà attendere l'esito del preliminare di Champions vista la riluttanza di molti a trasferirsi senza avere la certezza di disputare la competizione europea più importante. Certo che il Mascherano ammirato al mondiale fa aumentare il rammarico di non poterlo vedere giocare in maglia azzurra. Ancora una volta

Rafa Benitez  aveva visto giusto.

lunedì 13 settembre 2010

Anche Homer Simpson aveva Julio Sergio al Fantacalcio

Pareggio col Bari e ci è andata di lusso!

2 a  2 ieri sera al San Paolo tra Napoli e Bari. Il pareggio è il risultato più giusto anche se , forse le migliori occasioni le hanno avute i Pugliesi.
Ora al di là del risultato e del gioco, la considerazione principale è che il Napoli in fondo è la stessa squadra dell'anno scorso con gli stessi problemi e le stesse caratteristiche.
Nessun miglioramento insomma, anche perchè la squadra  a parte l'innesto di Cavani al posto di Quagliarella è praticamente la stessa.
I difetti ormai qualsiasi tifoso del Napoli li conosce  a memoria, difesa senza elementi veloci che quindi soffre gli attaccanti rapidi (Santacroce non viene impiegato e la società non ne spiega i motivi). Il centrocampo è senza qualità (l'unico che la poteva assicurare :Cigarini gioca adesso a Siviglia). In attacco Lavezzi e Quagliarella fanno un gran movimento, ma spesso giocano lontano dalla porta e poi non possono essere considerati giocatori d'area, gli mancano cioè quei colpi tipici della punta centrale, in primo luogo il colpo di testa.
Gioco facile, quindi arginare le offensive del Napoli che riesce comunque a ben figurare per lo spirito combattivo dei suoi uomini e del suo allenatore e per le individualità.
Mi ripeterò, forse però il gioco del Napoli è monocorde ed è facile per gli avversari trovare le contromisure, soprattutto quando giochiamo in casa.
Durante le partite Mazzarri dovrebbe tentare altre soluzioni, la prima delle quali è l'arretramento di Hamsik sulla linea mediana al posto di Pazienza e l'utilizzo di Sosa dietro le punte a dettare l'ultimo passaggio. Invece mi pare di capire dalle sue dichiarazioni che Mazzarri intende schierare Sosa come seconda punta!!

martedì 4 novembre 2008

Giornalisti sportivi: che brutta fine!!

Quando ero ragazzo, di trasmissioni sportive televisive non esisteva che la Domenica Sportiva e Novantesimo minuto.Ma si trattava di pura cronaca, l'occasione per vedere i gol e le azioni delle partite.
L'emozione più grande, però era quando al lunedì, si leggevano le cronache sportive.
Da buon napoletano, mi appassionavo a quanto scriveva Antonio Scotti,oppure Pacileo.
Per non parlare delle pagelle di Carratelli o degli articoli di Prestisimone su Sport Sud.
Vengono gli anni 80 e i giornalisti attratti anche dal cosiddetto gettone di presenza, cominciano a frequentare le trasmissioni televisive tipo Processo del lunedì.
Già la magia comincia a venir meno, quegli scritti non sembravano così magici una volta che vedevi l'autore.
Anche perchè questi artisti della penna si dimostravano sotto altra luce,poco obiettivi, attaccabrighe.
Eppure quella generazione di giornalisti era speciale.
Tutti cercavamo di capire per chi facesse il tifo, Ciotti, quale era la squadra del cuore di Paolo Valenti.
Si cercava di desumere qualcosa, dall'enfasi con cui Ameri annunziava un gol, ma nessuno poteva essere sicuro di nulla.
Veniamo a oggi.
Ci sono dei veri e propri professionisti del salotto/bar televisivo. Veri e propri ultrà, pronti a negare l'evidenza di tutto pur di favorire la squadra del cuore.
Si azzuffano senza ritegno, non conoscono niente di calcio, sono ipercritici, non sanno nemmeno le regole del gioco più semplice del mondo.
Un siparietto di questo genere è andato in onda ieri sera al Processo di Biscardi, dove i giornalisti a Milano invece di fare una pacata analisi di una partita dove un arbitro non era stato in grado di frenare atteggiamenti, provocatori e aggressivi oltre misura dei giocatori rossoneri ( vedi Gattuso che neanche è stato nominato),riuscivano nella straordinaria impresa di leggere regolamenti inesistenti,di inventarsi situazioni mai viste. Insomma ci mancava poco che il danneggiato fosse il Milan.
Ah quanto mi manca quello " scusa Ameri " "prego Ciotti" ..........